23 luglio 2014

MONDIALI KAZAN 2014: Dream team e soci


scherma-fioretto femminile europei-bizzi federschermaAl termine dell’incontro con la Russia avrei voluto subito scrivere celebrando l’ennesimo trionfo del fioretto femminile italiano, fresco campione del mondo a Kazan. Sono stato preceduto, e non poteva essere che così, da tutte le televisioni, pubblica e commerciali, quindi ho lasciato perdere preferendo attendere anche i risultati della giornata odierna. Comunque non posso esimermi dallo scrivere il mio pensiero sulle ragazze, che meritano l’attenzione di tutta la Nazione. Vale la pena ricordare che dal 1992, Olimpiade di Barcellona, il fioretto femminile ha mietuto allori a non finire: 13 ori; 3 argento; 2 bronzo; una volta 4^; due volte 5^; 2 volte 7^. Nessuno ha mai fatto tanto nel mondo: è e rimarrà il Dream team per antonomasia. Credo non ci sia più nulla da aggiungere.

A testimonianza che il fioretto in Italia è una istituzione, i maschi, pur andando male nell’individuale, portano a casa un prestigioso bronzo, ottenuto ai danni dei padroni di casa, il che significa che possiamo ancora puntare sui ragazzi.

Una menzione particolare la devo a Garozzo. Il suo bronzo nella spada individuale vale quanto un oro. Quanti di voi ricordano le violenti polemiche con il CT? Vi ricordate che il ragazzo è stato firmatario di una lettera inviata al Presidente del CONI, lamentando una situazione insostenibile? Ebbene, quanti avrebbero saputo reggere il peso di una simile situazione? Credo pochi e tra questi Enrico. Si è lasciato alle spalle quel periodo ed ha finalizzato il suo impegno in un traguardo prestigiosissimo: BRAVO ENRICO!!!

La spada femminile chiude la manifestazione con un bronzo di tutto rispetto ed i complimenti sono d’obbligo.

L’analisi di tutto il mondiale sarà oggetto di un apposito articolo: a mio avviso molto c’è da dire.

Ezio RINALDI

Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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