giovedì 10 luglio 2014

SARA' VERO?




Mi giunge notizia che in merito al post “IL SILENZIO”, in cui venivano elencati una serie di articoli ai quali non è stato dato alcun seguito, di un esposto piuttosto serio e sembrerebbe che nello stesso atto vengano attribuite precise responsabilità ad alti dirigenti FIS e ad alcuni  responsabili di un Organo Territoriale del sud  della Fis. Non sono in possesso di tale documento e spero che presto, me ne giunga copia, e se le voci dovessero essere concrete, nel senso che l’esposto esiste davvero e che faccia riferimento all’articolo IL SILENZIO, i suoi contenuti non dovrebbero essere di poco conto ma densi di spunti critici.
Ora vi chiederete del perché informo di una notizia di cui non ho ancora elementi certi, ebbene conoscendo il nostro mondo credo che nessuno voglia esporsi più di tanto, soprattutto se si è vincolati dalla riservatezza, quindi, al fine di dare seguito a quanto pubblicato su queste pagine, ritengo doveroso accennare a tale esposto. Mi auguro fortemente che esso esista davvero e non tanto per l’attribuzione di responsabilità a questo o quell’altro soggetto, bensì per la voglia di verità e chiarezza su tutti gli aspetti della vita federale.
Sono convinto che, in un modo o nell’altro, presto mi perverrà qualcosa ed allora informerò chi legge, con la dovuta precisione e nel rispetto delle regole.
Un suggerimento per chi è interessato: NASCONDERE NON SERVE, ESSERE CHIARI SI.
Ezio RINALDI

1 commento:

  1. Gentilissimo sig. Rinaldi in questi mesi ci siamo impegnati tantissimo per comprendere il perché nell’ambito di questa Federazione sia ammessa l’affiliazione e l’attività di società prive di tecnici abilitati. E’ degli ultimi giorni la scoperta dell’esistenza di una figura federale mitologica il c.d. “mastroccio” una persona mezzo maestro e mezzo fantoccio il cui ruolo è quello di affittare o dare in comodato il proprio nome e la propria dignità per consentire l’affiliazione di società altrui dove a soggetti, non legittimati, viene consentito di svolgere, più o meno onerosamente, l’attività magistrale.
    Non sarò certo io, qui e adesso, a rispolverare le rigorose norme federali che disciplinano la materia. Basti per il momento ricordare che l’ipocrisia può apparire all’ipocrita come la sua migliore arma ma alla fine essa si trasforma sempre in una prigione.

    cordiali saluti
    Antonello Fileccia

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