domenica 27 novembre 2016

AFFINITA’ ELETTIVE: vecchia e nuova politica

Cari amici, la storia che sto per raccontare ha come protagonista il sig. Sergio Brusca, presidente del Club Scherma Roma.  L’ispirazione del mio racconto nasce dall’ultimo post pubblicato dal sig. Brusca sul blog Around the Corner, post nel quale, avvertendo egli la necessità di fare un po' di dietrologia sulle ultime elezioni della FIS, dà sfogo ad alcune elucubrazioni per ricostruire ed interpretare fatti di un passato non troppo remoto.
L’attenzione del sig. Brusca è particolarmente concentrata sulla vita federale di Ezio Rinaldi descrivendolo come se fosse il regista della vecchia politica che ha tentato di scalzare il giovane Giorgio Scarso già nell’anno 2012 quando, dopo avere intrecciato una stretta alleanza con Mario Tonucci, tentò, invano la scalata alla presidenza della FIS.
Senonché ho raccolto in giro qualche informazione secondo cui, già verso la fine del 2010 la presidenza di Giorgio Scarso era in forte discussione. Scarso era entrato in rotta di collisione con Petrucci e Pagnozzi e un emergente gruppo di lavoro, denominato ''Scherma del Futuro'', era pronto a dargli battaglia.
Ma indovinate un po' chi era il gestore del blog Scherma del Futuro?
Et voilà: il sig. Sergio Brusca.
Di questo gruppo di fermi oppositori sembra che facessero parte, oltre a Rinaldi e a Brusca, anche De Bartolomeo (l’ideologo?), Pastore, Autullo e Crisci. 
Sono certo che il sig. Brusca ricorderà con nostalgia quelle belle riunioni avvenute presso lo studio dell’avv. Tonucci!
Ma vediamo un po' quale era l’oggetto del contendere:
le modifiche statutarie che l’Assemblea Straordinaria avrebbe dovuto votare il 22 gennaio 2011 e in particolare il famigerato art. 64 dello Statuto e la possibilità di Giorgio Scarso di presentarsi per un terzo mandato.
Qualcuno di voi si domanderà quale fosse, in quel tempo, il pensiero del sig. Brusca sull’argomento.
Sono tempi ormai lontani ma non abbastanza per essere obliati; tempi in cui Sergio Brusca sosteneva che a nulla erano valsi gli sforzi tesi a richiamare il rispetto della normativa vigente e dava ampio spazio sul proprio sito, evidentemente condividendone il contenuto, al pensiero di Toti Sanzo: mi pare di capire che il M° Scarso abbia intenzione di ripresentarsi ancora, anche dopo il 2012. Per carità, niente di male. Per fortuna siamo ancora in Democrazia. Ma io credo che la Federazione scherma, già da ora, abbia bisogno di nuova linfa, di nuovi obiettivi, di nuovi programmi. Insomma, di nuovi Dirigenti.
Ma oggi io mi domando che fine ha fatto il Sergio Brusca della prima ora, il rivoluzionario, legalista e fervido oppositore del presidente Scarso e della sua ennesima candidatura.
Dopo che il sig. Brusca è riuscito a conquistare il posto dell’avv. Tonucci è calato un silenzio tombale.
Nelle ultime elezioni FIS Brusca è addirittura assurto ad accanito sostenitore dell’attempato governo “Scarso” nonché di quei vecchi dirigenti di cui quest’ultimo continua a circondarsi.
La vecchia politica, caro il mio sig. Brusca, è ancora sul trono!
A. Fileccia


4 commenti:

  1. Caro Antonello, di quel gruppo potrei raccontare di tutto e di più: riunioni, programmi, strategie, tradmenti e voltafaccia. Mi sono sempre astenuto dal farlo per rispetto delle persone coinvolte. Una cosa è certa: sono tutt'ora orgoglioso di essermi battuto al fianco dell'avv. Tonucci contro quelle modifiche oggi in vigore. Sfuggo da qualsiasi altra discussione: siamo in democrazia ed ognuno, fortunatamente, può esprimere le proprie opinioni. Solo una considerazione: la coerenza è un valore che non appartiene a tutti.

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    1. Proprio così. L'interlocutore incoerente è certamente più irritante dell'interlocutore ostile che sia sempre fedele alla linea!
      A. Fileccia

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  2. Caro Ezio,ho letto anche io questo blog del Sig. Brusca e mi sembra che il leitmotiv sia solo rancore e partigianeria. Che poi è quello che ha caratterizzato, più in generale,tutta la campagna elettorale. Nessuno,nell'85% che si è espresso a favore del M° Scarso, che abbia parlato del programma dei candidati o che abbia lodato l'opera del presidente uscente. Unico argomento: chi si oppone a Scarso lo fa per rancore personale. E poi vai un po' a scoprire. ...
    È proprio vero che come si opera di giudica!
    Paola Puglisi

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  3. Purtroppo, non so per quale motivo, il commento di Fabrizio Orsini non viene pubblicato, quindi lo trascrivo a nome mio:
    "Leggo gli scarni report politici federali schermistici pubblicati sul blog gestito dal Sig. Brusca di Roma. Si leggono telegrafiche disamine di chi è stato spettatore dei fatti e sta svolgendo un servizio informativo, in un campo in cui pare che la FIS sia lacunosa, forse perché lascia libertà di espressione ai singoli comitati regionali per le elezioni zonali, mentre più correttamente cura quelle nazionali, senza fare commenti, come è giusto che sia.
    Il Brusca cerca di fare, a modo suo, polemica nel senso più genuino del termine, senza accorgersi che di fatto compie ogni cosa per puro spirito di emulazione. Lì dove Ezio Rinaldi ha raggiunto risultati ragguardevoli (basti vedere il numeratore delle visite), il Brusca ripete con medesima formula identici argomenti, cercando di fare concorrenza.
    Il blog, del tutto personale in quanto è titolato con il suo nome, pone il Brusca come se fosse un opinion leader al pari di Vittorio Sgarbi, Vittorio Feltri di Dave Letterman nel campo della scherma. Certo nel mondo della libertà di stampa e di espressione meglio un Brusca che il silenzio e ringraziamo che si scriva e si parli di scherma, ma all'orizzonte di questo blog si scorge più la compiacenza del potere che una reale oggettività informativa. Non solo, ma il continuo mirare sempre o quasi, sullo stesso soggetto (Rinaldi), sembra una mission mandata dall'alto, forse perché Rinaldi e le sue battaglie e/o rivalse (e se di rivalse si tratta, le enunciasse il Sig. Brusca una buona volta!) danno fastidio o prurito a qualcuno, quel qualcuno che lo ha investito o ispirato a controbattere con un altro blog.
    Che dire: viva la libertà, ma che sia una libertà vera, senza doppiaggini e vendette, senza citazioni giudiziarie, nel rispetto degli individui e delle loro coscienze.
    Ci tenevo a esternare il mio pensiero, ho capito dal commento fatto che l'amico Ezio non scenderà in polemica con nessuno, poiché dicendo che i candidati all'ultima tornata elettorale erano comandati da lontano, chiamava in causa anche me che candidato lo ero, e per la seconda volta. Ebbene sappia il Presidente del C.S. Roma che tutto sono fuorché telecomandato da altri. La mia candidatura era mirata a voler innovare la FIS con nuove energie intellettuali e nuovi protagonisti, leciti a candidarsi quanto lecita è stata la ricandidatura del M° Scarso. Se fosse stato più avveduto, si sarebbe informato e avrebbe visto le differenze fra i programmi dei candidati e le avrebbe commentate a vantaggio di tutti, invece ha perso l'occasione. Mi chiami se avesse bisogno di una mano e scriverò sul suo blog con piacere, per amore e rispetto della verità e della libertà di espressione.
    Cordialità
    Fabrizio Orsini"

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