martedì 8 novembre 2016

QUANDO MANCA LA CLASSE.......

Riprendendo quanto già scritto in materia “sport e politicume”, ritengo utile (almeno per chi sembra condividere il mio modo di pensare) narrare un episodio di cui sono stato, ahimè, involontario protagonista.
Il giorno 4 novembre in quel di Acireale, è stata organizzata una manifestazione per festeggiare le medaglie olimpiche degli schermitori acesi.
Tra questi, per una strana “legge” sulla cittadinanza, anche la mia allieva che, all’occorrenza, risulta cittadina:
·     puntese, in quanto abita da sempre con la famiglia a S. G. La Punta;
·     catanese, merito acquisito grazie a un’ attività- lo sport - sconosciuta , demolita e quasi azzerata da anni grazie all’operato dell’amministrazione comunale;
·     acese, verosimilmente perché ha frequentato la scuola ad Acireale ed ha di recente acquistato una casa in S. Tecla, e, per simpatica battuta di tanti osservatori del fenomeno, cittadina di tutti i paesini da cui si trova, anche per caso, a passare!
Tutto ciò, evidentemente, ha dato la stura ai “politicuncoli” locali di organizzare passerelle in “onore dello sport”!
Invitato più volte dal presidente del Club Scherma Acireale, ho accettato l’invito, garantendo la mia, presumibilmente apprezzata, presenza.
Il caso ha voluto che la mia allieva fosse nella stessa giornata invitata ad una trasmissione (sigh!) televisiva e, quindi, non ha potuto presenziare alla festa di Acireale, non senza avere avvisato gli organizzatori della sua assenza.
Veniamo a noi.
Presentatomi al Palavolcan e raggiunto il presidente del club acese, lo trovo agitato e confuso, forse imbarazzato, nel comunicarmi che la mia presenza, a causa dell’assenza della mia allieva, era ormai inutile (?), che non ci sarebbe stato spazio per me (?), che si erano arrabbiati con la mia allieva (plurale utilizzato per indicare chi? Il Sindaco e l’amministrazione comunale o il comitato reg. fis? Io propenderei per la prima ipotesi) e che, non detto, ma evidenziato dai fatti e dall’imbarazzo del presidente, era meglio che mi togliessi dalle scatole.
Salutati il Presidente federale e qualche amico, fra i sempre più assidui frequentatori di tali eventi inneggianti allo sport, a cui ho promesso in regalo un…. boccaglio, ho tolto il disturbo.
Ho voluto raccontare l’episodio, che, insieme all’oggettiva evidente cafoneria, rivela, se ancora ce ne fosse bisogno, lo spessore di un certo mondo politico e istituzionale, nella speranza che nella “famiglia” della scherma si possa ridurre quell’atteggiamento di ignobile ignavia dei tanti che non sanno o sono, casualmente, girati da un’altra parte per risparmiarsi lo sforzo di valutare e fare un doveroso distinguo fra le persone con cui hanno a che fare.
Gianni SPERLINGA


3 commenti:

  1. Già il titolo dato al post la dice lunga sul mio pensiero. Spiace solo notare che anche le persone più dotate possono scivolare nella c.......a.

    RispondiElimina
  2. Secondo quanto da lei raccontato, Maestro Sperlinga, sembrerebbe che nè il padrone di casa né il presidente federale si siano rammaricati solo un pochino per il fatto che le è stato imposto di allontanarsi dalla festa.
    Io ne trarrei, senza mezzi termini, le giuste conseguenze! E' certo che, se fossi stato al suo posto, non potendomi accontetere della faccia imbarazzata del presidente, avrei chiesto, lì e in quel momento, conto e ragione dell'inqualificabile comportamento.
    A. Fileccia

    RispondiElimina
  3. IL PRESIDENTE DI TUTTI....I POLITICI

    Assurdo pensare che il presidente della Federazione Scherma, della quale fa parte il maestro Sperlinga, ed vice presidente del CONI, che con la medaglia d'argento di RIO della allieva del maestro Sperlinga ha incassato e non poco, pur essendo la stessa persona, non si sia indignato.
    Capiamo che il presidente 'volante' avesse un dilemma, i tanto amati politici da fotografia, o un maestro che spesso è intervenuto con 'annotazioni' costruttive anche su PIAZZA DELLA SCHERMA? Evidentemente la decisione non è poi stata così difficile, perchè tutelare un tesserato FIS alla presenza di tanti bravi politici. Forse era presente anche quel consigliere che ironizzava e criticava si fosse dato spazio al passaggio in paese di un tale Daniele Garozzo?
    Verrebbe da dire che il presidente, se tutto fosse confermato, avrebbe perso una ennesima occasione per dimostrare di voler essere il presidente dei tesserati della FIS. Evidentemente però il presidente 'volante' ha fatto il suo ruolo, infatti, da anni ha dimostrato che i tesserati FIS possono essere gestiti dai dipendenti federali, e CT politicizzati, lui invece è proiettato in ben altra 'galassia'.
    Concludendo, ma l'Associazione Maestri, non dovrebbe intervenire per tutelare una mancanza di rispetto istituzionale per un Maestro?
    Svevo Morandi

    RispondiElimina