martedì 22 novembre 2016

I NUMERI DELL'ASSEMBLEA FEDERALE - Roma 20 nov.2016

Consiglio Federale eletto
foto BIZZI


SOCIETA' AVENTI DIRITTO A VOTO
286
ATLETI CON DIRITTO A VOTO
81
TECNICI CON DIRITTO A VOTO
49
SOCIETA' PRESENTI IN ASSEMBLEA
249
ATLETI PRESENTI IN ASSEMBLEA
61
TECNICI PRESENTI IN ASSEMBLEA
34
SCARSO
VOTI
295
SEMINARA
VOTI
39
SCHEDE BIANCHE
6
SCHEDE NULLE
4
PASTORE
VOTI
57
-4
VEZZALI
VOTI
45
-16
SCHEDE BIANCHE
1
LAURIA
VOTI
29
-5
SCHEDE BIANCHE
5
SOCIETA' NON PRESENTI IN ASSEMBLEA
37
ATLETI NON PRESENTI IN ASSEMBLEA
21
TECNICI NON PRESENTI IN ASSEMBLEA
15





Ho volutamente atteso 48 h prima di pubblicare la mia analisi sull'Assemblea poiché volevo essere libero da eventuali condizionamenti derivanti dall'esito elettorale.
Dai predetti numeri si evince che ben 122 voti tra espressi, assenti bianchi e nulli, su 416 aventi diritto, hanno detto che:
      ·        n. 49 non vogliono Scarso;
     ·     n. 73 hanno disertato l’assemblea. Quest’ultimo dato potrebbe voler dire che non valeva la pena partecipare all’evento elettivo per i seguenti motivi: 1° perché potrebbero aver ritenuto che Scarso avrebbe comunque vinto; 2° perché non hanno ritenuto che l’alternativa fosse valida; 3° una qualche causa di forza maggiore ha impedito la loro presenza. Per esperienza sono indotto a pensare che i primi due motivi siano quelli validi.
122 su 416 rappresenta, in termini percentuali 29,32%. Numero che la dice lunga sul pensiero della base.
Ho sempre affermato che l’alternativa a Scarso poteva, in linea teorica, contare sul 30/34% dell’elettorato: le cifre enunciate mi hanno dato ragione. Ancor più se considero l’affermazione del riconfermato Presidente, fattami durante l’Assemblea, secondo la quale se l’amico Storace si fosse candidato avrebbe avuto un consenso di gran lunga superiore a quello di Seminara, al quale va riconosciuto un certo coraggio per averci messo la faccia, all’ultimo momento, peraltro accusato di non avere un progetto, cosa assolutamente infondata. A proposito di quest’ultimo, nell’intervento eseguito in Congresso ha fatto riferimento alla incandidabilità di Scarso, preannunciando un ricorso, nelle opportune sedi, per far valere la sua tesi. Quindi la fase elettorale non è ancora finita!
Intanto, a me non resta che fare i complimenti al riconfermatissimo Presidente ed alla sua squadra, augurando un buon e proficuo lavoro.

Ezio RINADI

4 commenti:

  1. Caro Ezio, nel corso dell’assemblea elettiva un certo Giuseppe Cafiero si è lanciato, con tono perentorio e gratuitamente offensivo, in disquisizioni giuridiche sulla regolarità della candidatura di Scarso confessando però, subito dopo, di avere insufficienti competenze in materia giuridica ma che quanto da lui sostenuto era frutto del pensiero di eminenti giuristi.
    Invito il sig. Cafiero ad indicare il nome degli eminenti giuristi che avrebbero reso un parere pro veritate sull’art. 64 della Statuto FIS e di renderne pubblico il contenuto a beneficio di tutti.
    Diversamente riterrò che quanto da lui affermato dal pulpito assembleare era solo vuota demagogia finalizzata a superare l’impasse scaturito dall’ineccepibile eccezione sollevata dal dott. Seminara.
    A. Fileccia

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  2. UNA FOTO….PIU’ DI MILLE PAROLE


    In questa analisi semi/seria del voto, ritengo prima doverosa una premessa. Le foto spesso dicono molto più di mille parole, non per niente le mostre si fanno di fotografia e non di articoli di giornale o trasmissioni tv. Ma questo la FIS lo sa bene, non dimentichiamo il ruolo fondamentale che ha assunto il fotografo FIS nella comunicazione della FIS e soprattutto quanto in tempi di difficoltà dei CT gli stessi ci venivano proposti in più fasi sul sito federale, sempre in foto vincenti o positive.
    Detto questo, il voto di domenica si riassume nella foto che la FIS ha pubblicato. Abbiamo il presidente sornione che rivolge il “ghigno” agli avversari e con lo sguardo dritto avanti, sembra dire “questa una formalità ora vediamo le mie altre…poltrone”. Al suo fianco Azzi che con squadro e atteggiamento deciso ma giacca aperta, traspare sicurezza forte del risultato che lo vede primo degli eletti con un consenso trasversale, che sicuramente lo porta alla dx del presidente come prassi vuole per i ‘potenti’ “vice”.
    Ai lati le due medaglie d’oro olimpiche che lanciano un messaggio diverso: Valentina pensa “ma questi vecchietti hanno mai fatto scherma, dal Parlamento a qui…ma..” Randazzo in posizione di guardia mancina ci ricorda che se pur assente in questi anni dal mondo schermistico, lui c’è sempre: bene a sapersi perché dopo 16anni dall’oro di Sidney nessuno lo aveva più visto alle gare.
    Buratti, poco istituzionale con jeans e ciacca aperta mostra un ‘fisic du rol’ che per i maligni significa che in FIS si ‘mangia’ bene…durante le riunioni di del CF, o più semplicemente che il suo secondo posto tra i consensi elettorali gli danno un ruolo forte. Come non notare l’altro secondo, motore forte della campagna di Scarso, suo braccio destro e soprattutto vicino all’Aims, De Bartolomeo. Nella foto, come tutti quelli che sanno di essere leader, occupa un posto in seconda fila, ma guarda compiacente Campofreda, come a dire: “anche questa volta ti abbiamo salvato” e la mano sulla spalla dimostra il ruolo di ‘figlioccio’ difficile. Infatti, proprio Campofreda, ultimo degli eletti, cerca di ostentare sicurezza con giacca chiusa, posizione istituzionale e sorriso accecante, che nasconde la soddisfazione di chi non vuole i consensi ma solo la poltroncina.
    Chiudiamo con l’atleta, ci viene da ridere considerando che danni non gareggia, Pastore, rieletto già ai vertici del mondo paraolimpico e che come per il collega De Bartolomeo, guarda la situazione dalle spalle sicuro del suo ruolo di primo piano come uomo del presidente nelle altre Istituzioni sportive. Come non notare la posizione di Ancarani, ultimo della fila, come le urna hanno ribadito, ma che a differenza del collega di ‘voti’, analizza, forse forte del suo ruolo politico nelle Istituzioni civili, la situazione e il poco consenso avuto. Lo sguardo con un sorriso appena accennato dimostra che la posizione elettorale non gli sta bene.
    Colpisce, in fine, ma non più di tanto, l'assenza del consigliere dei Maestri. Forse bisognava superare "l'impasse " di capire se in foto doveva esserci il presidente dell'Aims o il rieletto Lauria. Diciamo come per Cuomo/Campofreda forse bastava mandare i 'prestanome'.

    Svevo Morandi

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  3. Mi è stato posto un quesito:” Come mai Luca SALIS, segretario dell’A.I.M.S., pochi giorni prima dell'assemblea ha dato le "dimissioni" quale grande elettore in forza ai maestri di scherma, lasciando il posto al primo dei non eletti (Aldo Cuomo)? Dato il risultato scontato (l'unico candidato era Lauria) perché questo gesto? Che beneficio ne ha ricavato Aldo Cuomo?”
    Non ho risposte sulla questione ma spero lo facciano i due maestri chiamati in causa! Personalmente posso dire che mi era stata ventilata la possibilità che Aldo Cuomo potesse essere ripescato, a che pro non saprei dire, se non quella di accontentare un componente dell'Accademia Nazionale di Scherma, ancorché sostenitore di Scarso.

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    1. Voglio essere ottimista, e pensare che il M° Salis, cosciente dell'importanza della sua funzione di rappresentante dei tanto colleghi che l'hanno votato, e sapendo di non potere essere presente in assemblea a responsabilmente ressegnato le dimissioni a favore di un successivo elettore. il caso ha voluto che il primo degli esclusi fosse il M° Cuomo. Piuttosto mi chiederei perchè gli altri 20 colleghi non presenti, invece, hanno preferito non dimettersi e non dare la possibilità a nessun altro collega di rappresentare i propri elettori in assemblea. Sapendo questa situazione, a che pro candidarsi?

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