sabato 4 febbraio 2017

C’ERA UNA VOLTA UNO STATUTO ……….

La storia che sto per raccontare ha dell’incredibile eppure è vera! E’ la misura della prepotenza federale e della scarsa considerazione che la FIS continua a mostrare nei confronti dei propri affiliati. 
Non occorre che vi anticipi chi sono i protagonisti poiché sono certo che ci siete già arrivati da soli.
Il 20 novembre scorso, durante lo svolgimento della assemblea elettiva, il Presidente della Federazione Giorgio Scarso, alla presenza del Segretario Generale del CONI dott. Roberto Fabbricini, nel dare lettura della relazione di fine mandato, ha dichiarato: “ Alla luce delle numerose e consistenti modifiche statutarie richieste dal CONI lo stesso ha nominato un Commissario ad acta che ha provveduto ad aggiornare lo Statuto federale di concerto con la Commissione Statuti e regolamenti coordinata dal suo presidente e dal referente del Consiglio Federale Ing. Giuseppe Cafiero che ringrazio per la sua collaborazione. Visto il prolungarsi del periodo di revisione dello stesso conclusosi il 29 settembre 2016 non è stato possibile convocare un’assemblea straordinaria per apportare alcune modifiche, alcuni correttivi che si evidenziano nella gestione di tutti i giorni.”
In sostanza il Presidente ha  affermato che  lo Statuto vigente, già redatto da un Commissario ad acta ed approvato dal CONI,  sarebbe stato  oggetto di un processo di revisione  protrattosi  talmente a lungo da non consentire la convocazione dell’Assemblea ai fini della sua regolare approvazione.
La medesima dichiarazione è testualmente riportata anche nell’ agile volumetto titolato “BILANCIO DI MANDATO FEDERALE QUADRIENNIO 2013/2016, distribuito nel corso dell’Assemblea elettiva.
 In effetti, il 26 settembre 2016, era stato pubblicato sul sito della Federazione Italiana Scherma il testo del nuovo Statuto federale, preceduto da una lettera di accompagnamento del Segretario Generale Marco Cannella nella quale si dava atto che: … con delibera n. 417 del 23 settembre 2016, la Giunta Nazionale del Coni ha approvato il testo dello Statuto della Federazione Italiana Scherma, in sostituzione del testo precedentemente ratificato che presentava refusi non sostanziali.
La formula utilizzata da Cannella, sebbene apparentemente tranquillizzante grazie al richiamo della della delibera di approvazione della Giunta CONI, mi era apparsa ambigua poiché non solo ometteva ogni riferimento alle procedure formali che erano state poste in essere nel processo di revisione ma non indicava neppure quante e quali fossero le correzioni apportate.
Sennonché, a seguito della dichiarazione resa dal Presidente, mi sono determinato ad approfondire tutta la vicenda.
Quello che ne è emerso è davvero incredibile.
Soggetti non meglio individuati avrebbero apportato numerose modifiche al testo dello Statuto che il Segretario ha poi trasmesso al CONI dichiarando, con nota protocollare n. 4340/16 del 07/09/2016  che “a seguito di una attenta verifica sono stati riscontrati alcuni meri refusi ed errori materiali nello Statuto Federale attualmente in vigore ……. si precisa che il testo da ratificare non contiene alcuna modifica sostanziale e che i contenuti sono totalmente aderenti al testo  redatto da un Commissario ad acta a suo tempo incaricato di eseguire le modifiche disposte dal CONI.”
Mi pare evidente come tale dichiarazione contrasti radicalmente con quella più esplicita formulata dal Presidente Scarso nel corso dell’Assemblea Elettiva.
Di fatto gli articoli modificati sono oltre 15, alcuni dei quali in modo talmente radicale da escludere che si possa essere trattato della correzione di meri refusi, così come può essere agevolmente verificato.
Ecco qualche anticipazione.
Con la modifica dell'art. 16:
 
il Segretario Generale è stato elevato al rango di Organo Centrale della FIS;


- il Consiglio di Presidenza, già Organo Centrale, è stato degradato a a Struttura Centrale della F.I.S.




miglior sceneggiatura non originale: la modifica dell’art. 64 sull’elezione del Presidente e sul divieto di terzo mandato (nomination premio internazionale “fair play” 2016).






migliori effetti speciali: la modifica dell’art. 60 comma 8  in materia di incompatibilità delle
cariche federali


Ma chi ha voluto le modifiche Statutarie? Chi ha eseguito materialmente la revisione? Perche al CONI è stato raccontato che si trattava solo di errori materiali?
E soprattutto quale urgenza ha impedito di investire l’Assemblea che di lì a poco sarebbe stata convocata per il rinnovo delle cariche federali e, quindi, in quella stessa circostanza ben avrebbe potuto deliberare sullo Statuto?
Ai meno esperti di diritto chiarisco che l’unico Organo che ha il potere di apportare modifiche allo Statuto Federale è l’Assemblea, il cui verbale deve essere redatto da un notaio.
In alternativa, e solo in caso di urgenza, è possibile che vi provveda un Commissario ad acta con proprio decreto.
Nel caso di specie mancano sia l’uno che l’altro.
Mi stupisce la disattenzione degli organi preposti al controllo rispetto alla modifiche effettivamente apportate e, soprattutto, il fatto che sia sfuggita loro anche la grave violazione dell’obbligo di forma.
Ma ciò che sorprende oltre ogni misura è il fatto che sia stato tollerato l’inaccettabile esautoramento dell’Assemblea e con esso la violazione dei principi di democrazia, legalità e separazione dei poteri.
Sono certo che chi di competenza interverrà tempestivamente per assicurare il totale ripristino delle regole e sono convinto che all’accertamento di tali gravi violazioni non potrà che seguire il commissariamento della FIS così come è stato fatto nei confronti della FIDS per un violazione che rispetto a quella appena narrata è persino meno grave.
A. Fileccia

12 commenti:

  1. Interessante articolo, che evidenzia il susseguirsi di accadimenti abbastanza inquietanti.
    Ma quello che veramente, e con forza, induce a ritenere irrisolvibile l'intera vicenda è l'auspicato ed agognato "intervento di chi di competenza", perché mi domando: chi dovrebbe essere costui? Il CONI, che ha voluto ciò? Il Commissario ad acta, che ne è stato l'autore materiale? La Commissione Statuto e Regolamenti, che ne è stata protagonista ed è direttamente nominata dalla FIS? La stessa FIS, attraverso uno dei suoi principali organi (Presidente, Ufficio di Presidenza, Consiglio Federale), a cui tali modifiche stanno bene? Il Segretario Generale della FIS, che, pur essendo Organo Centrale della medesima, ha avallato le apportate inquietanti modifiche? Il Presidente e/o il Segretario Generale del CONI, che, oltre a non essersi accorti di tali errori, li hanno addirittura approvati, conferendo agli stessi un supposto, asserito e presunto "sigillo di garanzia"?
    Francamente, mi pare altamente improbabile che i suddetti organi/soggetti si muoveranno a spiegare l'invocato intervento ripristinatorio.
    A mio modesto avviso, l'unico vero organo che ne ha la giusta competenza, essendo ex lege deputato ciò, è l'ASSEMBLEA delle SOCIETA', che può anche autoconvocarsi, e sarebbe bene che lo facesse in fretta, perché mi sembra che le sia stato mostrato lo stesso indirizzo dell'ANS: via dalla FIS, angolo viale dell'Esautoramento.
    Cordialmente.
    Gaspare Fardella

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  2. La FIS non sta dimostrando solo scarsa considerazione dei propri affiliati ma anche e soprattutto scarsa considerazione, addirittura disprezzo, della Legge.
    Lo si desume dalle modalità di approvazione adottate per il nuovo, presunto, statuto.
    Per gli atti per i quali la legge prevede la redazione nella forma dell'atto pubblico tale forma è ad sustantiam, vale a dire che se non adottata la forma corretta tale atto è nullo.
    Tale è il caso dello statuto federale, pertanto lo statuto, presunto in vigore, non solo non è in vigore, atteso che non è neanche intervenuta la necessaria, ex lege, approvazione da parte della prefettura ma è NULLO, così come sono nulli gli effetti e gli atti prodotti da tale documento fuorilegge.
    Nulle le elezioni, nullo il bando di esami approvato da un consiglio federale nullo.
    Il bando farlocco poi è stato approvato persino in violazione dell'ultimo statuto...
    un bando che ha già visto la pubblicazione di diverse versioni, probabilmente tutte correzioni di refusi non sostanziali...
    In realtà l'intero bando è un refuso e i malcapitati creduloni che in buona fede potrebbero decidere di sostenere un esame farsa si troverebbero in mano un bel niente, un titolo nullo senza alcun valore legale.
    Carlo Cinque

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  3. Salve a tutta la Piazza!

    Pare evidente leggendo questo post che il CONI doveva intervenire già da tempo in quanto, essendo un organo preposto soprattutto alla VIGILANZA, non può certo accontentarsi della dichiarazione di un segretario federale che, seppur autorevole, afferma "...a seguito di una attenta verifica sono stati riscontrati alcuni meri refusi ed errori materiali nello Statuto Federale attualmente in vigore ……. si precisa che il testo da ratificare non contiene alcuna modifica sostanziale e che i contenuti sono totalmente aderenti al testo redatto da un Commissario ad acta a suo tempo incaricato di eseguire le modifiche disposte dal CONI.”
    L’Assemblea comunque doveva essere convocata per deliberare sullo Statuto aggiornato, anche per modifiche puramente lessicali.
    Le mie deduzioni sono le seguenti:
    1) se lo Statuto doveva essere approvato dall'Assemblea, quello in vigore attualmente è nullo;
    2) se lo Statuto è nullo allora anche l'Assemblea svolta il 20 Dicembre è nulla;
    3) se l'Assemblea è nulla allora anche il nuovo Consiglio è nullo;
    4) se il nuovo Consiglio è nullo allora tutte le decisioni prese successivamente al 20 Novembre sono nulle.
    Quindi concordo pienamente sul fatto che gli organi preposti debbano accertare le violazioni, però mi chiedo e chiedo a tutti, chi può essere l'organo super parters visto che anche il CONI ha omesso di vigilare? Occorre un commissariamento anche del CONI oltre che della FIS?!
    Anonimo Napoletano

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  4. Buonasera,
    da vecchio frequentatore di pedane credevo di averle viste tutte.
    A questa "giovane" Federazione l'intraprendenza non manca di certo e accetta dei rischi notevoli mettendo in pericolo finanche il CONI e i suoi massimi dirigenti attraverso una serie di azioni che possono apparire "disordinate" solo agli ingenui.
    Chissà se i Consiglieri Federali si sono resi conto delle responsabilità che hanno assunto con le varie approvazioni. Si potrebbero configurare anche ipotesi di reato in alcuni passaggi. Di certo il CONI, oggi, non può più far finta di non sapere. che si sia trattato di un errore indotto o di una omissione di certo ora dovrà intervenire per non risultare connivente (poverini, sono stati "messi in mezzo" in modo molto maldestro).
    Dal mio posticino di osservatore (ormai in pensione) vedo poche opzioni per tutti gli interessati: commissariamento o dimissioni volontarie dei responsabili potrebbero essere le opzioni salva CONI.
    Per i massimi dirigenti Federali invece mi sembra che la sorte sia già segnata: ritirarsi in buon ordine solo dopo aver annullato tutte le ultime delibere illeggittime (e alcune presumibilmente anche illegali), ad esempio il bando d'esami fis, il nuovo regolamento della scuola magistrale, i commissari tecnici e tutte le nomine nelle commissioni più disparate, ovviamente il tutto ad horas nella speranza di non incorrere in qualcosa di mooooolto più grave.
    Ripeto, l’intraprendenza non manca e visto che rischiano grosso, attraverso le iniziative CONI e non solo, forse questa potrebbe essere una delle strade più onorevoli.
    Erano anni che non assistevo ad un simile pasticcio.

    Giacomo Massei

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  5. Ho letto con molto interesse le opinioni dei commentatori sull’argomento ed in particolar modo su quello che farà o non farà il CONI.
    Faccio alcune piccole osservazioni: il CONI ha dimostrato di non conoscere una elementare norma di legge che è quella che impone che lo statuto e le sue modifiche siano redatte per atto pubblico e provengano dall’assemblea; ha dimostrato di non conoscere i propri principi fondamentali e in particolare il principio di separazione dei poteri; Ha dimostrato di non sapere che anche l’approvazione prefettizia è un atto pubblico, per cui avere fatto sì che il Prefetto attestasse l’esistenza dei requisiti di forma e di sostanza richiesti dalla legge, in via astratta può anche integrare gli estremi del falso per induzione. Il CONI, secondo la mia modestissima opinione, solo commissariando la F.I.S. ci potrà dimostrare che si sia trattato di un errore, gravissimo ma pur sempre errore. Non commissariandola avrà mandato un chiaro, ma inaccettabile, messaggio di cui il mondo politico e le istituzioni dovranno prendere atto.

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  6. ho l'impressione che se Malagò non interviene subito questa storia finice sui tavoli della giustizia e così si chiarisce una volta e per tutte vergogna più vergogna meno se e chi ha fatto il gioco delle tre carte che ha messo in errore questo prefetto
    anonimo stanco

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  7. ma come? i commenti anonimi sono accettati quando vanno nella direzione voluta dal sito e respinti quando non si allineano? se questa è la condotta...non è migliore di quanto si dice stia facendo la fis

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  8. Gli anonimi ai quali fai riferimento hanno concordato con il sottoscritto i loro nick name, quindi sono persone da me conosciute, avendone i recapiti privati ed e quelli telefonici. Fai anche tu la stessa cosa e in futuro troverai sempre ospitalità. Sono, invece, sicuro che tua vigliaccheria è tale da non avere il coraggio nemmeno di manifestarti soltanto al titolare del Blog.

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  9. Ma come è possibile che in tutti questi anni non c'è stata una sola persona che sia espressa in favore della FIS ed abbia avuto anche il coraggio di metterci la faccia?
    A. Fileccia

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  10. Internet è una eccezionale fonte di informazioni, a saperle cercare. Per chi non lo sapesse, esiste uno strumento che si chiama WayBack Machine, una specie di "macchina del tempo" telematica, che permette di rivivere la storia di qualunque sito internet. La trovate all'indirizzo:

    http://www.archive.org

    Ebbene, se cercate la storia del sito "www.federscherma.it" scoprirete che dall'Assemblea Biennale Straordinaria del 22/01/2011, l'ultima in cui le Società affiliate hanno potuto votare lo Statuto FIS, vi sono state ben tre versioni ulteriori (2012, 2014, 2016), approvati da Commissari ad Acta, Giunte Coni, Presidenti vari, ecc e scaricabili grazie alla suddetta WayBack Machine.

    È interessante leggere le altalenanti variazioni e modifiche al testo statutario, il tutto alla faccia dei più basilari principi democratici e in barba alle Società che sborsano fior di quattrini per affiliarsi, per non avere in cambio nemmeno un minimo di considerazione.

    "Chi custodisce i custodi?", diceva Giovenale... come dargli torto, se quelli che dovrebbero controllare coincidono con quelli che dovrebbero essere controllati?

    XXII

    PS. L'anonimato, in questo contesto, e d'accordo con il gestore del blog, è utile, vista l'abitudine di certi vertici di promuovere azioni penali di diffamazione basati sulla semplice opinione politica contraria. Tali vertici possono tranquillamente contare sul supporto economico istituzionale (quello pagato da tutti), mentre i loro bersagli no.

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    1. Caro XXII, ti riferisci forse a chi ha utilizzato i soldi di un contributo pubblico, o quantomeno dei suoi associati, per muovere un'azione legale infamante a carico di una persona di specchiata integrità?
      azione che si è conclusa clamorosamente a favore dell'accusato che, se non fosse un vero gentiluomo, avrebbe dovuto ribaltare l'azione e mandare il suo accusatore ai domiciliari...
      Carlo Cinque

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  11. Esattamente, caro Carlo, è ormai un caso di scuola, che evidenzia come funzionano le cose e che ha molta attinenza con il soggetto di questo post. Non stupiamoci troppo: "politica etica" è un ossimoro, al pari di "guerra pacifica".
    XXII

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