Nel caso di specie, secondo la ricostruzione dei fatti riportata dal Prefetto Taucer nella sua nota del 24 marzo 2022 in riscontro alle richieste di chiarimenti formulate da ChangeTheGame con nota del 21.2.2022, sarebbe avvenuto che:
a) il Procuratore federale FIS ha informato la Procura Generale del Coni del possibile accordo tramite inserimento sulla piattaforma, in data 1° gennaio 2022;
b) il 10 gennaio 2022 la Procura Generale del Coni riscontrava la richiesta di accordo “erroneamente nulla osservando in merito”;
c) due giorni dopo la Procura Generale del Coni “avvedutasi dell’errore materiale, in data 12 gennaio 2022 trasmetteva immediatamente una comunicazione di annullamento e rettifica del riscontro precedente”;
d) “con tale comunicazione in data 12 gennaio 2022, questa Procura Generale dello Sport, rammentando le preclusioni più volte espresse, informava la Procura Federale di non poter aderire al chiesto patteggiamento e invitava tale Ufficio a esercitare l’azione disciplinare, mediante atto di deferimento, nei confronti del Sig. Emanuele Bucca”;
e) contattato il Segretario Generale della FIS, questi sostiene di non avere mai ricevuto la nota di rettifica del 12.1.2022;
f) precisa la Procura Generale del Coni che essendo stata inserita sulla piattaforma era in ogni caso visibile al Procuratore Federale FIS;
g) il 21 febbraio 2022 ChangeTheGame scrive al Prefetto Taucer rappresentando che l’accordo sembrerebbe essere diventato efficace (o esecutivo);
h) il 28 febbraio 2022 la Procura del Coni scrive una nota alla FIS contestando che era impossibile non avesse ricevuto la precedente nota del 12 gennaio 2022, comunque visibile al Procuratore federale sulla piattaforma, e invitava il Presidente FIS a riconvocare il Consiglio federale per rivedere e riesprimersi sull’accordo;
i) Il 18 marzo 2022, su richiesta del Procuratore Federale, si svolgeva, presso la Procura Generale dello Sport, un incontro, al quale prendevano parte, oltre al Prefetto Taucer, al Segretario della stessa Procura Generale dello Sport e allo stesso Procuratore Federale, anche il Presidente Federale e il Segretario Generale della Federazione Italiana Scherma;
j) In tale incontro il Prefetto Taucer confermava i contenuti della comunicazione del 12 gennaio 2022, ritenendo, quindi, doveroso che il Consiglio Federale fosse messo a conoscenza di tale comunicazione, ribadendo l’opportunità, vista la gravità dei fatti, che nei confronti del Sig. Emanuele Bucca venisse esercitata l’azione disciplinare mediante atto di deferimento a giudizio dinanzi al Tribunale Federale, seppure nell’autonomia, riconosciuta dalle normative in vigore, del Presidente Federale – sentito il Consiglio Federale – di non formulare osservazioni, facendo così acquistare efficacia all’accordo intervenuto tra il Sig. Emanuele Bucca e la Procura Federale, seppure con il parere contrario della Procura Generale dello Sport;
k) In data 18 marzo 2022, la Procura Generale del Coni riceveva, da parte del Procuratore Federale – tramite inserimento sulla piattaforma informatica – la comunicazione per mezzo della quale il Presidente Federale informava che, sentito anche il Consiglio Federale in data 13 marzo 2022, confermava di non avere osservazioni da formulare in merito all’accordo."
Questi i fatti ed è sconcertante che su un simile accadimento ci sia lo scarica barile. Delle due l'una, o mente la Procura Generale del CONI o mente la Procura federale FIS e con essa il Presidente AZZI ed il suo Consiglio. Conseguentemente, appurate le responsabilità (da queste pagine è stato suggerito la istituzione di una commissione di indagine composta da persone terze), o si dimette il Procuratore Generale del CONI o il Presidente FIS che ha firmato la nota in cui contesta il Comitato Olimpico Italiano.
Tante cose ci sarebbero da dire ma, al momento, è meglio tacere.
Ezio RINALDI














