THE
FIE’s Three-Card Trick
17 dicembre 2022
La FIE ed il gioco delle tre tavolette. “English Version follows Italian one”
I
read with great interest the remarks made by Otto
Drakenberg, President of the Swedish Fencing Federation, official delegate at
the FIE Congress in Lausanne on November 26, 2022, as reported on Twitter by
Joonas Lyytinen, President of the Finnish Federation. https://twitter.com/joonasl/status/1596520283598454788.
09 dicembre 2022
COMPETIZIONI E MOLESTIE
Il primo si riferisce alle accuse
di molestie sessuali di cui è incolpato un noto arbitro di scherma, per le
quali la Procura di Rimini lo ha rinviato a giudizio. Premesso che, da
autentico “garantista”, credo nessuno debba essere ritenuto colpevole, fino a
sentenza, passata in giudicato, che lo riconosca tale, non posso però esimermi
dal ricordare come l’arbitro in questione si fosse già reso protagonista di
analoghi comportamenti in passato con una ragazza ventenne, tanto da
patteggiare, con la Federazione Italiana Scherma, la sanzione disciplinare della sospensione di
gg.30 dalle convocazioni arbitrali. Molti ritennero tale pena iniqua rispetto
alle imputazioni di cui l’arbitro venne ritenuto responsabile. Scontata tale
sanzione, l’attore in argomento venne riconvocato dalla FIS, nella funzione di
arbitro in una gara dove competeva anche la sedicenne oggetto delle sue insane
attenzioni. Giornalisticamente, si occupò del caso “La Repubblica” con diversi
articoli, ripresi anche dal blog ed altre testate regionali e locali.
Considerato che Change thegame è in prima linea nella battaglia sugli abusi e molestie sessuali, nel consigliare di fare una visita alla sua pagina facebook, mi limito a riprendere quanto dalla stessa postato sull’argomento.(https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1303329217132338&id= 197928591005745&sfnsn=scwspwa)
“Nel marzo di quest’anno change thegame ha sollecitato l’attenzione della procura federale dello sport sulle accuse mosse nei confronti del sig. Emanuele Bucca, arbitro
internazionale di scherma, per un tentativo di violenza sessuale in danno di una
collega. Accuse che si erano risolte con l’accordo tra Bucca e la Procura
Federale FIS per l’irrogazione della sanzione di soli trenta
giorni di squalifica.
Soltanto un mese dopo abbiamo appreso che Bucca avrebbe compiuto atti di
violenza sessuale anche nei confronti di due atlete minorenni, senza che la FIS, che pure ne aveva
appresa notizia dai genitori di una delle vittime, avesse ancora
adottato alcuna misura nei suoi confronti.
L’avvio delle indagini per una delle due ipotesi di reato ha determinato
l’avvio del procedimento sportivo e la sospensione cautelare dell’incolpato. Tuttavia,
nonostante la decantata celerità del processo sportivo, apprendiamo dal sito
federale FIS che il processo è stato sospeso su richiesta del Procuratore federale
e della difesa dell’incolpato, in attesa del completamento delle indagini
penali.
Oggi la Procura della Repubblica presso il tribunale di Riccione ha chiesto il
rinvio a giudizio di Emanuele Bucca per uno dei due episodi di violenza, per
l’altro il rinvio a giudizio è già avvenuto.
Auspichiamo che questa notizia basti agli Organi di giustizia Fis e alla
Procura Federale per convincersi di poter portare a termine il procedimento
disciplinare e per acclarare con la necessaria autonomia e la dovuta celerità,
la responsabilità sportiva dell’incolpato, rendendo giustizia alle vittime e restituendo dignità al movimento sportivo.”
E’ chiaro, a questo punto, che i fatti saranno dibattuti durante il processo ed in quella sede i vari attori esporranno le loro tesi accusatorie e difensive, quindi non stiamo qui a condannare nessuno perché siamo tutti innocenti fino alla sentenza di condanna. Ciò che mi disturba e meraviglia e che la FIS per prendere una decisione attenda l’esito del processo e nel frattempo l’accusato cosa fa? Continua ad arbitrare? Credo che un atto di responsabilità da parte dell’imputato sarebbe stato quanto mai auspicabile e cioè una autosospensione dalle attività arbitrali, dirigenziali e didattiche fino al temine dell’iter processuale. In mancanza di tale atto, la FIS avrebbe avuto il dovere di intervenire per fermare l’arbitro, sospendendolo fino alla definitiva sentenza.
Pertanto, sull’argomento, sono costretto a ribadire l’appello “NON ABBASSIAMO LA GUARDIA”, con la viva speranza che non solo venga ascoltato, ma che soprattutto non venga “dimenticato”.
Il secondo avvenimento riguarda lo svolgimento della 2^ prova Nazionale master di fioretto spada e sciabola, che vedrà il suo svolgimento nei giorni 17 e 18 dicembre 2022 nel Pala Emanuele di Ariccia, con organizzazione a cura dell’Aprilia scherma. Devo subito dire che, se il buon giorno si vede dal mattino, allora sarà una bella giornata. Ho visitato il sito dell’Aprilia scherma ed ho potuto notare la presenza di una informazione precisa e puntuale; non solo, ho pure constatato che la due giorni ariccina vedrà il suo epilogo in una cena di gala, alla quale potranno intervenire i master partecipanti alla gara e, se non ho letto male, aperta a tutti gli iscritti FIS. Una iniziativa che spero faccia da apripista ad altre organizzazioni. Ai conduttori della manifestazione un grande in bocca al lupo, con la certezza che tutto andrà per il meglio.Spero mi facciano avere dei
comunicati che con piacere pubblicherei sul blog.
Ezio RINALDI
07 dicembre 2022
La Proposta del Congresso Straordinario della FIE a Marzo, l’ha avanzata Barzini? - “English Version follows Italian one”
“Ricordati
Mike, chi avanzerà la proposta di Barzini quello è il traditore.”(Don Vito Corleone)
Ricordiamo tutti questa famosa battuta del film “Il Padrino”. Allo stesso modo, vorrei chi è stato, alla riunione del 25 Novembre dell’esecutivo della FIE (ComeEx), a proporre, per primo, di tenere un Congresso straordinario della FIE nel Marzo p.v, per deliberare il rientro in gara degli atleti Russi e Belorussi.
Da
notare che il ComEx avrebbe potuto semplicemente posticipare la decisione, come
già fatto in precedenza. La convocazione, invece, di un Congresso Straordinario
ha il valore ed il significato di voler prendere (furbescamente) due piccioni
con una fava. Infatti, come primo atto, si è rimossa (cioè, tolta) una pericolosa,
quanto fastidiosa ed imbarazzante patata bollente dal piatto; come secondo atto,
invece, si è cercato di garantire, in maniera strisciante, la risoluzione (forse)
definitiva di una questione (diventata ormai ricorrente), appena in tempo per l’inizio
della nuova stagione di qualifica, che appunto comincia proprio ad Aprile.
Beh,
uno potrebbe dire: cosa c'è male in ciò?
Niente,
ovviamente, ma le accuse fatte dal delegato degli Stati Uniti, a proposito della
possibile compravendita di voti, hanno gettano una luce sinistra su tutti i
procedimenti FIE, anche se - per il momento - rimangono solo semplici ipotesi
accusatorie. Tuttavia, non nascondo che mi sarebbe piaciuto essere una mosca
sul muro, durante la riunione del 25 Novembre, appunto per vedere da chi è
stata avanzata la proposta del Congresso Straordinario.
Illustri
membri del ComEx, se mettete a dura prova la vostra memoria, dovreste ricordare
chi è quella persona. Ora, se le accuse fatte dal delegato degli Stati Uniti si
dimostrassero infondate, allora, questo sarebbe semplicemente un esempio di esercizio
di democrazia, all’interno di un'organizzazione. Ma, se puta caso, queste accuse dovessero risultare, invece, fondate,
allora, signore e signori, chi potrebbe negare che all’interno del ComEx vi è un
traditore, la cui identità è certamente a Voi ben nota?
Gil PEZZA
Is the FIE
Extraordinary Congress in March a Barzini meeting?
“Listen, whoever comes to you with this Barzini meeting, he's the traitor. Don't forget that” (Don Vito Corleone to his son Michael).
We all remember this famous line from The Godfather. By the same token, I would like to know who at the November 25th meeting of the FIE Executive Committee (ComEx) brought up first the idea of having an Extraordinary Congress of the FIE in March 2023, for the purpose of having the FIE delegates vote on the readmission of fencers from Russia and Belarus to international FIE competitions.
The ComEx could have tabled the matter in camera. But by remanding it to an Extraordinary Congress convened for the mentioned special purpose, it conveniently removed the matter from its own discretion and ensured that the question would be “called” and voted on just in time for the 2024 Olympic qualification season starting in April 2023.
Well, what’s wrong with that one may say?
Nothing, but for the allegations made by the United States delegate at the FIE Congress, that someone has been buying votes on this issue. Clearly, this casts a sinister light on all FIE proceedings, even if, for the time being, these are just allegations. I wish I could have been a fly on the wall at the November 25th ComEx meeting to see who first proposed the idea of the Extraordinary Congress.
All ComEx members should have no problem remembering who did it.
If the allegations made by the US delegate prove to be unfounded, then what we have is just democracy at work in an organization. But if perchance such allegations turn out to be true, then there may be a “traitor” à la Barzini in The Godfather inside the ComEx meeting and only those who were present may know who it is.
03 dicembre 2022
Indagine su una Federazione Internazionale al di sopra di ogni sospetto. “English Version follows Italian one”
Inside the Games menziona
l’affinità storica della FFFOP con uno dei due attuali presidenti della FIE e
con un membro dell’attuale Comitato esecutivo (ComEx) della FIE. In altre
parole, il signor Usmanov, Presidente FIE, attualmente
autosospeso (NB: il signor Katsiadakis è Presidente FIE in stato
interim), ed il signor Logvin, che fa parte del ComEx della FIE in quanto
Presidente della Confederazione Pan-Americana, nonché del consiglio di amministrazione
della Absolute and Development & Exchange Foundation, un’altra
associazione non-profit che fornisce assistenza finanziaria agli
atleti e allenatori statunitensi, che dà loro l’opportunità di viaggiare a livello
internazionale per gare e training. C’è da chiedersi, poi, chi sia questo
misterioso rappresentante della FFFOF, a cui si è riferito il delegato americano.
Se si tratta di un Russo, sarebbe da capire come
fa a partecipare a gare FIE dal momento che le sanzioni del Comitato Olimpico Internazionale
(COI) vengono applicate ai dirigenti russi.
Tutto questo, incluse le affinità storiche della FFFOF, verrà valutato,
immagino, a seguito del suddetto controllo che senz’altro avverrà. Resta inteso che tutti i
personaggi coinvolti, incluso anche il misterioso rappresentante della FFFOF,
rimangono innocenti, fino a prova contraria.
Ad ogni modo, la FIE è costretta ora ad investigare su questa accusa di compravendita di voti. L’unica questione che rimane è: Può la FIE investigare sé stessa? Assolutamente no, a mio parere.
Le affinità storiche con la FFFOF e la mancanza di chiarezza sullo status
del signor Usmanov (dato che non si è dimesso, né è stato fatto decadere da
Presidente della FIE per impossibilità di adempimento delle sue funzioni)
creano un’apparenza di scorrettezza, che mettono in gioco l’integrità e la genuinità dell’intero
procedimento investigativo.
Bisogna anche notare che, se membri della FIE usano fondi russi (tramite
FFFOF) per pagare spese di viaggio di amministratori di federazioni nazionali,
questo potrebbe essere una violazione da parte della FIE delle sanzioni in vigore,
che ci sia o no il richiamato do ut des della compravendita
dei voti. Quindi, il ComEx della FIE e/o il COI dovrebbe/ro chiedere
l’intervento della Procura Svizzera, al fine di
accertare se realmente questi sono fondi sottoposti
al noto blocco internazionale.
VERSIONE IN INGLESE
“English Version follows Italian one”
Can
the FIE Investigate Itself?
As reported by Inside the Games (https://www.insidethegames.biz/articles/1130955/usa-fencing-fie), a representative of the United States delegation
at the recent FIE Congress in Lausanne accused a representative of the Foundation for the
Future of Fencing (FFFOF) of giving
money to administrators (presumably from national federations) as a
quid-pro-quo to secure their vote in favor of the return of Russian and
Belarusian athletes to international competitions. The identity of this FFFOF representative
remains to be determined. It Is doubtful that this representative is Russian
because Russian officials are banned from attending FIE events. Nevertheless,
one wonders then, how can the FIE convene an Extraordinary Congress in March
2023, to decide this matter by general vote without first concluding an
independent investigation of these allegations.
The Inside the Games article illustrates the historical connections of the FFFOP with one of the two current
presidents of the FIE and with a member of the current Executive Committee of
the FIE. Specifically, Mr. Usmanov, the FIE’s President in self-suspended
status (the other President being Mr. Katsiadakis, who is in, instead, in interim
status) and Mr. Logvin who is part of
the Executive Committee of the FIE as President of the Pan-American
Confederation, Incidentally, Mr. Logvin is also on the board of directors of the
Absolute and Development & Exchange Foundation, a non-profit corporation
dedicated to providing financial assistance to US athletes and coaches by
giving them the opportunity to travel internationally for competition and
training. Regardless, all these matters, including the historical connections
of FFFOF, will be evaluated during the upcoming investigation. It is understood
that all the individuals involved, including the unidentified FFFOF
representative, are presumed innocent.
That said, the
FIE must now investigate the allegations made by the representative of the
United States delegation. The
question is: Can the FIE investigate
itself? In my opinion, absolutely not.
The aforementioned historical connections with the FFFOF, as well as the
lack of clarity on the status of Mr. Usmanov’s self-suspended status create an appearance of impropriety which may bring
into play the integrity of an investigative process conducted by the FIE.
Last but not least, the investigation should also determine the source of
FFFOF funds. This, to ensure (speaking hypothetically) that these funds are not
sanctioned. Indeed, the use of sanctioned funds within the FIE family would be
-per se- a violation of existing sanctions, whether or not such funds might
have been used as a quid pro quo. Therefore, the FIE and/or the IOC should enlist the help of the Attorney
General in Switzerland to make this determination.
GIL PEZZA
26 novembre 2022
NON ABBASSIAMO LA GUARDIA
"L'ex allenatore di scherma si dichiara colpevole di sfruttamento sessuale di minorenne
- Di Ashley Perham Main Street Nashville
- Aggiornato
https://www.mainstreet-nashville.com/news/former-fencing-coach-pleads-guilty-to-sexual-exploitation-of-a-minor/article_2ed46ec0-65d8-11ed-8a60-47aa175960d0.html?fbclid=IwAR1iuHHcuawhcxppzLHBiCYr-_ufimgNT9JtVZ6DLlJfHR_p-HAsVi-aYps&mibextid=Zxz2cZ
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| Robert Piraino |
19 novembre 2022
COMPETIZIONI: organizzazione e promozione.
IL LOCALE DI GARA
La scelta e
l’allestimento del luogo della competizione sono fattori di fondamentale
importanza per il buon esito di una manifestazione schermistica.
Si possono utilizzare uno o più locali da destinare
alla competizione vera e propria ed altri locali accessori, capaci di ospitare
i servizi necessari allo svolgimento ordinato delle gare.
La mia esperienza mi fa
dire che:
- il luogo di gara dovrebbe essere sufficientemente ampio per permettere l’installazione di un numero di pedane adeguato all’importanza della manifestazione ed al numero dei partecipanti; dovrà necessariamente comprendere un settore separato riservato al pubblico nel quale dovranno prendere posto, oltre agli spettatori, anche tutti gli accompagnatori, gli addetti ai lavori e gli schermitori non impegnati in quel momento della gara; qualora non esistano divisioni architettoniche definite tra il settore riservato al pubblico e quello riservato alle pedane, la separazione tra i settori dovrebbe essere realizzata tramite transenne opportunamente predisposte: il “luogo della competizione” deve essere assolutamente vietato al pubblico, mentre al “campo gara” dovrebbero accedere esclusivamente schermitori/trici ed arbitri e non gli eventuali accompagnatori. Se l’ampiezza del locale lo permette, si dovrebbe formare un corridoio tra il pubblico ed il “campo gara”, dove avranno libero accesso gli accompagnatori muniti di pass;
- dovrà essere curata, in generale, la climatizzazione dei locali di gara in rapporto alle condizioni ambientali della zona nel periodo di svolgimento della manifestazione, prevedendo un adeguato riscaldamento nel periodo invernale ed areazione e, se necessario, condizionamento nel periodo di calura estiva;
- Nel luogo della competizione o adiacenti alla sala od alle sale destinate alle gare dovranno essere previsti spogliatoi con docce e toilettes per uomini e donne (possibilmente separati tra pubblico ed atleti), infermeria con guardia medica per garantire operazioni di pronto soccorso immediato in caso d’incidenti; sala anti-doping, quando è previsto il controllo; servizio continuo d’ambulanza e rianimazione;
LA SEGNALETICA
Una particolare cura
dovrebbe essere data alla segnaletica, con indicazioni che guidino facilmente
chi non conosce la città fino all’impianto sportivo (sarebbe bene inviare
allegata al programma della gara una pianta della città con l’itinerario messo
in evidenza); anche all’ingresso del locale andrebbe esposto uno striscione che
metta in evidenza il nome della manifestazione, l’organizzatore, il CONI e la
Federazione Scherma; se sono presenti sarebbe bene segnalare i posteggi nelle
vicinanze.
All’interno
del luogo di gara si dovrebbero collocare cartelli
che segnalino l’ubicazione dei locali e servizi più importanti, cioè gli
spogliatoi (maschile e femminile), le toilettes, la direzione di torneo, la
segreteria, l’amministrazione, il tecnico delle armi, il servizio informazioni,
la sala stampa, il bar, l’infermeria, la sala anti-doping, le pedane e la
numerazione delle stesse.
Sarebbe bene esporre una
o più piante del locale con l’indicazione di tutti i servizi e la numerazione
delle pedane.
LA LOGISTICA
Qui siamo alle note dolenti. Le lamentele più accentuate riguardano il raggiungimento delle sedi di gara che vedono nella carenza dei trasporti l’elemento più significante. La scelta di una sede di gara dovrebbe fondarsi su alcuni fattori di particolare rilievo quali:
- facilità di raggiungimento (treni, autobus, aerei, autostrade);
- frequenza dei mezzi di trasporto. Oggi, tutti posseggono un automezzo privato, ma non tutti lo vogliono utilizzare, volendo fruire dei servizi messi a disposizione dai vari enti: ferroviari, aeronavali etc.;
- la scelta della sede di gara deve inevitabilmente tenere conto della situazione alberghiera, la quale non necessariamente deve rispondere ad un numero di strutture elevato bensì deve tenere conto dei costi che le stesse influirebbero nelle tasche dei genitori e delle società;
- cambi di sede o di orari non comunicati per tempo.
PUBBLICITÀ, PROPAGANDA, PATROCINIO
Sempre più frequentemente si parla di numeri, cioè di tesserati alla FIS e spesso si dice che non siano adeguati ai risultati che gli atleti italiani conseguono nelle competizioni mondiali. Ebbene, allorquando la federazione assegna una gara il comitato organizzatore dovrebbe impegnarsi formalmente ad assicurare la promozione della Scherma nella sua città e nella sua regione per mezzo di tutti i giornali ed in particolare attraverso la televisione. Questa mia affermazione nasce da una lettura di quanto stiano già facendo alcune federazioni, in particolare quelle tennistica ma anche altre. La perfetta riuscita di un evento avvicina sempre più il pubblico a quel determinato sport ed è in questo quadro che una iniziativa di particolare rilievo per la scherma dovrebbe vedere coinvolti giornali e televisioni, affissione di manifesti e pannelli pubblicitari. Inviare inviti a tutto il mondo istituzionale, con particolare riguardo al Ministero dell’Istruzione e del Merito nonché al Provveditorato agli studi, al Sindaco ed all’assessore allo sport oltre, naturalmente, ad aziende che in futuro potrebbero essere coinvolte in termini di sponsorizzazioni.
Ci sarebbero altri elementi, non meno importanti, da tenere presente ma sarebbe troppo lungo da enunciare.
Credo, comunque, che la FIS, in collaborazione con gli organizzatori, sappia come fare e che gli elementi da me evidenziati facciano già parte di un vademecum da porre in essere in occasione di eventi schermistici.
E’ chiaro che non intendo
criticare nessuno e che il fine di questo scritto, come dicevo all’inizio, sia
solo un contributo di idee.
Ezio RINALDI
11 novembre 2022
LA POSIZIONE DEGLI USA SUGLI ATLETI RUSSI E BIELORUSSI
"La scherma USA riafferma la posizione sugli atleti russi e bielorussi
02/11/2022, 7:00 CDT
DI BRYAN WENDELL
USA Scherma voterà per prolungare il divieto di schermitori russi e
bielorussi in una riunione della FIE questo mese. Inoltre, chiunque abbia posseduto
una licenza FIE russa o bielorussa negli ultimi tre anni non sarà autorizzato a
competere, allenare o arbitro nei tornei sanzionati dalla scherma USA.
Nota del redattore: questo articolo descrive in dettaglio una delle numerose decisioni di impatto prese dal Consiglio di amministrazione di USA Fencing durante il suo vertice annuale a Colorado Springs. Per dare a ciascuna decisione i dettagli che merita, le evidenzieremo individualmente nel corso della settimana.
COLORADO SPRINGS, Colorado — Mentre la guerra della Russia in
Ucraina continua, USA Fencing voterà per prolungare il divieto internazionale
per gli schermitori russi e bielorussi in una riunione della Federazione
Internazionale di Scherma (FIE) alla fine di questo mese.
Inoltre, USA Fencing ha annunciato che chiunque abbia posseduto una licenza
FIE russa o bielorussa negli ultimi tre anni, inclusi concorrenti, allenatori e
arbitri, non sarà autorizzato a competere, allenare o arbitrare in nessun
torneo autorizzato da USA Fencing, compresi tutti i tornei regionali e tornei
nazionali. Questa modifica ha effetto immediato ed è un passo avanti
rispetto alla politica annunciata a
giugno .
Queste decisioni, che riaffermano il sostegno di USA Fencing al popolo
ucraino durante la guerra di aggressione in corso e illegale della Russia, sono
state prese dal consiglio di amministrazione di USA Fencing durante la nostra
riunione annuale del consiglio, tenutasi il 29 e 30 ottobre presso la sede di
USA Fencing a Colorado Springs.
Il 2 marzo, il Comitato Esecutivo della FIE ha deciso di impedire agli
atleti russi e bielorussi di partecipare ai suoi eventi "fino a nuovo
avviso". Tale decisione è in discussione al Congresso annuale della
FIE il 26 novembre 2022 a Losanna, in Svizzera. Un rappresentante di USA
Fencing parteciperà e condividerà la nostra posizione secondo cui il divieto
deve essere continuato.
"Non possiamo tirarci indietro ora", afferma Kat Holmes OLY, due
volte olimpionica e atleta direttrice del Board . "Dobbiamo
inviare un messaggio unificato che sosteniamo il popolo ucraino e non
tolleriamo questa guerra in corso".
USA Fencing desidera esprimere il proprio sostegno per il modo in cui la
FIE ha gestito questo problema. Quando ha preso un'azione rapida e decisa
a marzo, la FIE è stata tra le prime federazioni internazionali a prendere una
posizione così coraggiosa. USA Fencing elogia anche la decisione della FIE
di portare la discussione su questo problema all'intero Congresso della FIE,
una tradizione che ha una lunga storia all'interno della FIE.
Holmes aggiunge di provare simpatia per gli atleti russi e bielorussi che
sono contrari alla guerra, ma afferma che "non possiamo tornare indietro
ora e consentire loro di competere mentre la guerra è ancora in corso".
Dice che consentire agli schermitori russi e bielorussi di tornare alle
competizioni internazionali danneggerebbe gli atleti di altri paesi. Si
consideri, ad esempio, la possibilità molto concreta che uno schermidore
americano possa essere confrontato con uno schermitore russo o bielorusso in
una Coppa del Mondo, Gran Premio o campionato del mondo.
L'individuo in quello scenario sarebbe costretto a scegliere tra rifiutarsi
di schermare (prendendo una perdita mentre prendeva una posizione pubblica
contro la guerra di Russia) o continuare a schermare (magari mantenendo vive le
proprie ambizioni di vincere il torneo, competere per un campionato del mondo o
addirittura qualificazione alle Olimpiadi o alle Paralimpiadi).
"E' un fardello ingiusto da porre agli schermitori di questo o di
qualsiasi altro paese", dice Holmes. “Non dovremmo mettere queste
decisioni sulle spalle dei giovani atleti. Dovremmo cercare di fare il possibile
per supportare i nostri atleti e prendere posizione”.
Su questo o qualsiasi altro problema, USA Fencing sosterrà sempre i nostri
atleti e il loro diritto di utilizzare la loro piattaforma come atleta
d'élite. Man mano che emergono problemi, forniremo istruzione e guida agli
atleti su ciò che ogni scelta potrebbe significare per loro come atleti.
https://www.usafencing.org/"
Credo che una seria valutazione vada fatta. Credo anche che il Presidente della Confederazione Europea di scherma, M° Giorgio SCRSO, possa fare molto. Personalmente sono favorevole alla presa di posizione degli statunitensi. Indiscrezioni riferiscono di persistenti ingerenze dei russi sulla FIE e che il presidente ad interim sembra essere sensibile alle attenzioni russe. Nel caso tutto ciò rispendesse a verità ci troveremmo di fronte ad una situazione imbarazzante, e mi fermo qui.
Ezio RINALDI
06 novembre 2022
ATTIVITA' E PROMOZIONE/PROPAGANDA
Dopo tanti anni di esperienza maturata nella veste dirigenziale, credo di poter esternare una riflessione su uno degli aspetti attinenti alla promozione/propaganda del sistema scherma. A mio avviso, siamo in presenza di una carente progettualità verso coloro che si avviano alla frequenza del nostro sport, soprattutto se sono nuovi tesserati di età avanzata.
L’esasperata ricerca del campione
crea un cortocircuito in cui un bambino di 12 anni viene considerato “troppo
vecchio”, conseguentemente destinato alla pratica della spada. Pertanto, si
potrebbe affermare che l’80% dei praticanti possa essere utile solo per fare
numero ed alimentare il turismo sportivo.
Con l’inizio di questa stagione
agonistica è stata varata la riforma del calendario gare: ottima iniziativa da
parte federale, ma occorrerebbe una più significativa razionalizzazione delle
competizioni, sia dal punto di vista logistico, che temporale. Non si possono
proporre gare di qualificazione ad una settimana di distanza: vuoi perché
mettono in difficoltà le famiglie ed i ragazzi in età scolastica, vuoi perché
il covid non è stato sconfitto e sono, tuttora, in vigore pertinenti protocolli
per la gestione di eventuali contagi. Faccio un esempio: oggi in una palestra
un ragazzo si contagia, scatta, quindi, la quarantena per 7 giorni; fa il
tampone di uscita e, per rientrare in palestra, deve effettuare la visita
“Return to Play”, che richiede minimo 7 giorni di attesa dal tampone negativo.
Considerando la situazione attuale, in cui i centri di Medicina dello sport
sono intasati di richieste di rinnovo delle visite agonistiche (siamo ad inizio
stagione), il ragazzo potrebbe saltare due impegni agonistici / che so, gare di
qualificazione (cadetti e assoluti) e non è, di sicuro, pensabile motivare dei
ragazzi ponendo loro, dapprima, eventi agonistici a 6 mesi, e poi, per una
scelta opinabile, si pongono date inutilmente ravvicinate. Diventa assai
complicato trattenerlo in palestra con i giusti stimoli.
Per quel che ne so, in altri
sport il calendario è strutturato per livelli, proprio perché il primo fine è
quello promozionale, cioè motivare gli atleti per riscriversi l’anno dopo.
Nella scherma - a quanto è dato vedere - non è proprio così, perché sembrerebbe
che il calendario sia concepito affinché il primo 5% (atleti militari o di alto
livello) abbia una frequenza di gare piuttosto alta e, quando non ci sono
competizioni, sono programmati ritiri collegiali; mentre, per il restante 95%
vi è una attenzione meno significativa, sia a livello centrale che periferico:
sembra, appunto, esserci un disinteresse della federazione, intesa come ente
centrale, e la totale inerzia dei centri di governo periferici, i quali appaiono
limitare la loro funzione a semplici “passacarte”, svolgendo un minimo di
attività obbligatoria, perché così imposta dal calendario federale. Poco
basterebbe, per esempio, una gara regionale, nella stessa data di quella
nazionale, per coloro che non si qualificano per l’Open assoluto, sarebbe già
un primo passo. In tal modo, si comincerebbe a dare alle competizioni quel
“livello” che oggi sembra non esserci. Prima della riforma, per la Coppa Italia
Cadetti e Giovani, alla prima prova tutti potevano accedere; mentre, per la
seconda, bastava la partecipazione ad una delle due prove di qualificazione nazionale
(e sottolineo: nazionale); queste sono oggi sostituite dai campionati italiani
GOLD, che - come è noto - sono destinati per il titolo ai primi 70 e per il
“titolino” ad altri 70, i restanti 200 finiscono l’attività a metà gennaio, con
l’evidente rischio che questi possano essere persi, venendo meno gli stimoli
per restare in sala. A ciò si aggiunga anche il rischio di non tesserarli per
la stagione successiva, con grave danno economico, di immagine e promozione.
Appare evidente che un intervento migliorativo possa essere utile. Si potrebbe
fare con un progetto promozionale che veda coinvolto l’intero movimento, come
fare? Ogni anno, a metà settembre o giù di lì, la FIS dovrebbe acquistare una
pagina sui principali quotidiani nazionali per pubblicizzare l’attività
territoriale, pagina da personalizzare per regione, con l’elenco degli
affiliati ed i riferimenti. Questo per avviare una operazione di
reclamizzazione della propria attività e così promuovere il reclutamento di
nuove leve. In tale contesto, potrebbe essere una idea riprendere il concetto
del “Trofeo Topolino”, anche se non con il giornalino della Mondadori,
sicuramente con uno sponsor di base nazionale, ma questa volta non rivolto
direttamente ai bambini già tesserati per le società, ma per le scuole.
Intensificare, quindi, i rapporti con i Provveditorati agli Studi al fine di
armonizzare le iniziative concordate o sottoscritte.
Quanto sopra è la mia idea e può anche darsi che la FIS
abbia già attuato qualcosa del genere, in ogni caso ho voluto esprimere, come
sempre il mio pensiero.
Nei prossimi articoli proveremo ad affrontare le tematiche
relative alle premiazioni, agli eventi internazionali ed alle sedi di gara.
Ezio RINALDI






