30 maggio 2014

FIABE, BALLE E TASSE


http://www.statoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/07/Ipocrisia.jpg Sono trascorsi oltre sei mesi da quando, considerato il silenzio mantenuto dalla Federazione, insieme a mia moglie ho affidato a questo blog il compito di divulgare tutto quanto occorso in danno del Presidente di Sala d’armi Trinacria. Come i lettori avranno avuto modo di comprendere, si tratta di una storia di biasimevole irriconoscenza nei confronti di chi, avendo offerto conforto ed amicizia,  è stato ripagato con condotte molto poco nobili. Ma è anche, e soprattutto, la storia delle costanti abdicazioni dei vertici FIS a fronte delle molteplici segnalazioni pubblicate sul questo blog!

Non c’è dubbio che tale comportamento non stupisca più nessuno seppure sia abbastanza notorio che la politica dello struzzo  è indice di un implicito riconoscimento della propria inadeguatezza nel gestire vicende apparentemente semplici ma nei fatti complesse. Riflettere su come poter far passare la piena e rimanere indenni è un esercizio mentale abbastanza agevole; pensare invece a come esercitare il proprio ruolo con spirito di servizio e abnegazione, ponendosi al di sopra delle parti e restando garanti della trasparenza e della buona amministrazione, implica  un esercizio mentale un po’ più complesso; e non è sufficiente l’ambizione di vedere la propria fotografia pubblicata sui media  per conseguire risultati accettabili.

Dalle mie parti si dice spesso che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e i vecchi adagi raramente sbagliano.

 Abbiamo assistito ad uno spettacolo desolante frutto del connubio tra silenzio e realtà dei fatti, di prese in giro e di dichiarazioni laconiche e improvvisate, ad un governo da pifferai magici che continuano a far finta che tutto vada bene,  che tutto si possa aggiustare e  che nessuno degli amici sarà lasciato solo.

Da qualche giorno, però, sembra che la Fis si sia risvegliata improvvisamente.

Poche ore dopo la pubblicazione dell’ultimo commento su questo blog, il segretario  Cannella si è ricordato di notificare un multa da 50 euro al presidente di Sala d’armi Trinacria per omessa comunicazione di mancata partecipazione alle prove del GPG di Riccione 2014 da parte di un atleta già iscritta alle gare. Ovviamente l’importo della sanzione è stato condiviso fra tutti gli associati di Sala d’Armi Trinacria e non c’è dubbio che la sanzione sia stata regolarmente applicata.  Tutto qui ci si domanderà? No, c’è dell’altro.

Desta  non poco stupore  il fatto che il Cannella, o chi per lui o per conto della federazione, si sia accorto solo in questo particolare momento di tale manchevolezza, a distanza di  venticinque giorni, mentre in passato, per circostanze analoghe, non si è fatto altrettanto.

I responsabili Fis, ad esempio, non hanno  mostrato eguale solerzia nell’applicazione dei regolamenti nel 2013 quando, appena affiliata Accademia Scherma Palermo, l’allora maestro affiliante di Sala D’Armi Trinacria, Gianfranco Antero, con una precisione cronologica da primato, ha deciso improvvisamente di dimettersi lasciando  il presidente di Sala D’armi Trinacria  in grave difficoltà.  Non è inutile ricordare che il m° Antero, (al pari della Rosa Inzirillo per Accademia Scherma Palermo),  aveva fatto solo da prestanome  per consentire l’affiliazione di Sala D’armi Trinacria e rendere un  personale favore al presidente del GSA Pietro Ingargiola, consentendogli di svolgervi clandestinamente l’attività di maestro ben remunerato in nero.

Curiosamente, però, nonostante gli organi Federali fossero  consapevoli che Sala d’Armi Trinacria,  ormai ufficialmente priva di maestro, dovesse regolarizzare la propria posizione, le hanno consentito di esercitare l’attività senza nulla osservare, ammettendola regolarmente alla gare ufficiali sia regionali che nazionali! E’ certo, allora, che a quel tempo, qualcuno della FIS avrà voluto che Sala D’armi Trinacria passasse indenne nonostante la rilevante menomazione organizzativa che aveva subito suo malgrado. Diversamente dovremmo ammettere che presso la Federazione Italiana Scherma  è possibile affiliarsi o riaffiliarsi ed esercitare attività agonistica senza bisogno di avere un tecnico sia pure di facciata.

Inoltre, nessuna remora sembra avere avuto il Cannella nel non portare a termine l’incarico  assegnatogli dal Consiglio Federale, ovvero quello di accertare i fatti relativi alla nota vicenda dell’Istruttore  Rosa Inzirillo. Che fine hanno fatto le verifiche che avrebbe dovuto condurre con massima attenzione e puntualità presso l’organo territoriale? E se questo era l’incarico conferitogli dagli illustrissimi Consiglieri Federali, così come dallo stesso Cannella  ufficialmente comunicato, perché la vicenda ha visto protagonisti il presidente del Consiglio Regionale Sicilia, Manzoni, e il suo segretario, Torregrossa,  in funzione di ambasciatori impegnati nel  tentativo di silenziare l’intera vicenda al prezzo scontato di una stretta di mano? Sarà stato forse per evitare negative refluenze  sull’immagine della  federazione e del suo Presidente Siciliano? A tali conclusioni non posso non giungere sia perché tale finalità è stata espressamente manifestata dai due rappresentanti locali sia perché sono trascorsi sei mesi, (certamente troppi), e nessuna notizia sull’esito di quelle indagini è stato fornito dal Cannella che con tale omissione ha  tradito perfino l’impegno formalmente assunto il 18 dicembre u.s.

Può darsi, tuttavia, che essendo la Sicilia una regione a Statuto Speciale per essa non valgano le regole che la FIS impone nel resto del  paese!

O è piuttosto vero che nella vita ci si imbatte in tante ipocrisie mascherate da verità, anche se oramai ho una certa età e l’esperienza mi ha insegnato a distinguere.

L’ipocrisia è il peggiore di tutti i vizi, quello che il Cristo Signore deprecava con massima determinazione.

Ma sono trascorsi 2000 anni e qualcosa è cambiato. Gli appelli di Nostro Signore riguardavano la l’incoerenza tra il predicare bene e il razzolare male. Ritengo che nessuno oggi creda che un tale invito possa trovare ascolto negli odierni destinatari. Sarebbe comunque auspicabile che fossero almeno coerenti  nelle azioni e nel pensiero.

 Saluti

 Antonello Fileccia

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