venerdì 6 marzo 2020

I FATTI DI GODOLLO (Ungheria): La decisione del tribunale.







81 commenti:

  1. Mi fa ridere che ci sia una decisione del tribunale su un evento futuro "6 ottobre 2020" (pag. 1)

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  2. Leggo la sentenza è rimango basito. Tutto è pubblicato su federscherma.it e ciascuno può farsi un'idea e commentare, senza però offendere o screditare la reputazione di nessuno.
    Il Tribunale scrive che i genitori di due atleti ungheresi avevano lamentato la sottrazione delle tute dei loro figli. Le tute avevano i segni distintivi della nazionale ungherese.
    Viene precisato che l’atleta Nardella (sciabolatore del Dauno Foggia) ha fornito una dichiarazione di responsabilità dell'accaduto e ha restituito la prima tuta. La seconda tuta è stata riconsegnata dalla atleta Francesca Burli (sciabolatrice Frascati) al maestro Aquili (tecnico di Frascati).
    Per questi fatti, il Procuratore federale aggiunto avvocato Pasquale Bertone ha ritenuto congrua la sanzione dell'ammonizione con diffida.
    Gli avvocati che difendevano Nardella e Burli hanno sostenuto che i capi di abbigliamento erano stati abbandonati ovvero erroneamente scambiati. Hanno chiesto l'archiviazione. Non sono un giurista, spero di non avere sbagliato nel copia e incolla della sentenza.
    Nei motivi della decisione, il Tribunale federale afferma invece che Nardella e Burli hanno sottratto le tute ungheresi. Per la Teccani "sottrarre" significa "portare via".
    Su internet leggo l'art. 624 Codice penale,” Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri , è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da centocinquantaquattro euro a cinquecentosedici euro”.
    Non posso non notare l’uso del medesimo verbo “sottrarre”.
    Per questi fatti, il Procuratore federale aggiunto avvocato Pasquale Bertone ha ritenuto congrua la sanzione dell'ammonizione con diffida.
    Mi dicono che in altro procedimento, sempre nella disciplina della sciabola, il Procuratore federale aggiunto avvocato Pasquale Bertone ha chiesto tre mesi di squalifica. Se è stata chiesta l'ammonizione per la sottrazione di tute, che cosa avrà fatto, mi domando, l'altro atleta per avere una richiesta di tre mesi di sanzione. Chiedo aiuto al blog per sapere l'illecito contestato.

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    1. 1. Non era delle stesse società degli altri due?
      2. Non aveva gli stessi cognomi degli altri due?
      3. Non aveva come Tecnico i Maestri degli altri due?

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  3. Vi racconto una storia.
    Un anziano incontra un giovane che gli chiede:
    – Si ricorda di me? E il vecchio gli dice di no.
    Allora il giovane gli dice che è stato il suo studente. E il professore gli chiede:
    – Ah sì? E che lavoro fai adesso?
    Il giovane risponde:
    Beh, faccio l’insegnante.
    – Oh, che bello come me? gli ha detto il vecchio
    – Beh, sì. In realtà, sono diventato un insegnante perché mi hai ispirato ad essere come te.


    L’anziano, curioso, chiede al giovane di raccontargli come mai. E il giovane gli racconta questa storia:
    – Un giorno, un mio amico, anch’egli studente, è arrivato a scuola con un bellissimo orologio, nuovo e io l’ho rubato. Poco dopo, il mio amico ha notato il furto e subito si è lamentato con il nostro insegnante, che era lei. Allora, lei ha detto alla classe:
    – L’orologio del vostro compagno è stato rubato durante la lezione di oggi. Chi l’ha rubato, per favore, lo restituisca.
    Ma io non l’ho restituito perché non volevo farlo.
    Poi lei hai chiuso la porta e ci ha detto a tutti di alzarci in piedi perché avrebbe controllato le nostre tasche una per una. Ma, prima, ci ha detto di chiudere gli occhi. Così abbiamo fatto e lei ha cercato tasca per tasca e, quando è arrivato da me, ha trovato l’orologio e l’ha preso.
    Hai continuato a cercare nelle tasche di tutti e, quando ha finito, ha detto:
    -Aprite gli occhi. Ho trovato l’orologio. Non mi ha mai detto niente e non ha mai menzionato l’episodio. Non ha mai fatto il nome di chi era stato quello che aveva rubato. Quel giorno, lei ha salvato la mia dignità per sempre. È stato il giorno più vergognoso della mia vita. Non mi hai mai detto nulla e, anche se non mi ha mai sgridato né mi ha mai chiamato per darmi una lezione morale, ho ricevuto il messaggio chiaramente. E grazie a lei ho capito che questo è quello che deve fare un vero educatore. Si ricorda di questo episodio, professore?

    E il professore rispose:
    -Io ricordo la situazione, l’orologio rubato, di aver cercato nelle tasche di tutti ma non ti ricordavo, perché anche io ho chiuso gli occhi mentre cercavo.
    Questo è l’essenza della decenza. Se per correggere hai bisogno di umiliare, allora non sai insegnare.
    Il suo professore gli aveva dato una grande lezione di vita,a differenza vostra che avete reso pubblico il nome dei due minori. Complimenti. Michele Bonsanto

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    1. E’ questa l’occasione per mettere in rilievo un profilo particolare del concetto di giustizia sportiva e di rieducazione stessa: se il fine (la giustizia sportiva e la rieducazione) si mantiene sempre unitario i mezzi possibili per il suo raggiungimento possono essere vari e molteplici, in relazione anche alla tipologia di ordinamento a cui l'illecito commesso (e di riflesso anche chi lo ha commesso) appartiene. Un profilo assolutamente da non sottovalutare in una situazione e un contesto come quelli attuali della federazione italiana scherma, nei quali (giustizia sportiva e rieducazione) sono in pochi a crederci.

      Per chi è tesserato alla F.I.S. la giustizia sportiva la subisce oppure la vive come una logorante tappa d'obbligo per avere vera giustizia dai magistrati dello Stato.

      Non tanto tempo fa un forte atleta under 20 fece l'errore di tagliare i capelli altrui, in preda ad un inqualificabile gesto di nonnismo. Fu giustamente sanzionato per lunghi mesi e lui smise, anche per la sanzione ricevuta.


      Gli uomini dell'Ufficio di Procura e del Tribunale Federale se lo ricorderanno di certo.

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    2. i nomi sono resi pubblici sul sito FIS:
      https://www.federscherma.it/homepage/giustizia-sportiva/tribunale-federale-%E2%80%93-corte-federale-d%E2%80%99appello/21481-decisione-n-1-del-2020-del-tribunale-federale/file.html

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    3. Era proprio necessario divulgare i nomi dei due minorenni? L’articolo 21 della Costituzione proclama che “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Il diritto di cronaca e di critica arretra di fronte alla tutela della dignità della persona, che a sua volta è un diritto inviolabile dell’uomo e in quanto tale tutelato dall’articolo 2 della Costituzione.

      La tutela della dignità della persona umana e il rispetto della verità sostanziale dei fatti siano principi da intendere come limiti alle libertà di informazione e di critica. Vieta di fornire notizie o di pubblicare immagini o fotografie di soggetti coinvolti in fatti di cronaca lesivi della dignità della persona. L’articolo 21 non prevale sull’articolo 2 della Costituzione. Nel bilanciamento dei valori, il principio costituzionale della tutela della dignità della persona - coinvolta in fatti di cronaca lesivi della dignità della persona stessa – prevale sul diritto ‘insopprimibile’ di cronaca, perché la pubblicazione dei nomi e cognomi aggiungerebbe dolore al dolore sofferto, umiliazione all’umiliazione patita”. Il “rispetto della persona umana è il valore che anima l'articolo 2 della Costituzione. “Il valore fondamentale del rispetto della persona e della dignità umana trova protezione nell'articolo 2 Cost. e va a controbilanciare l'altro valore costituzionale espresso dall'articolo 21 Cost. su cui si fonda il diritto di cronaca” (Cass. pen. sez. III 27-04-2001, n. 23356). La tutela della persona, e soprattutto di un minorenne, coinvolge valori fondamentali della Carta costituzionale (onore e reputazione, diritto alla riservatezza, salute intesa come sviluppo psichico) che non possono essere “invasi” dal diritto di cronaca. I dati sensibili, intimi e privati di una persona (in questo caso minorenne) non devono alimentare le pagine di cronaca dei giornali. Soprattutto quando gli articoli possono ferire il processo formativo e la crescita psichica di un minorenne. https://www.diritto.it/l-immagine-del-minore-e-la-sua-tutela/

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    4. Vi racconto una storia.
      Un anziano incontra un giovane che gli chiede:
      – Si ricorda di me? E il vecchio gli dice di no.
      Allora il giovane gli dice che è stato il suo studente. E il professore gli chiede:
      – Ah sì? E che lavoro fai adesso?
      Il giovane risponde:
      Sono inserito in un programma per il recupero dei carcerati, lavoro in una fabbrica come magazziniere, però la sera devo tornare a dormire in carcere.
      – Accidenti, mi dispiace moltissomo, ma come è successo? gli domandò il vecchio
      – Un po' la colpa è anche sua.
      L’anziano, curioso, chiede al giovane di raccontargli come mai. E il giovane gli racconta questa storia:
      – Un giorno, un mio amico, anch’egli studente, è arrivato a scuola con un bellissimo orologio, nuovo e io l’ho rubato. Poco dopo, il mio amico ha notato il furto e subito si è lamentato con il nostro insegnante, che era lei. Allora, lei ha detto alla classe:
      – L’orologio del vostro compagno è stato rubato durante la lezione di oggi. Chi l’ha rubato, per favore, lo restituisca.
      Ma io non l’ho restituito perché non volevo farlo.
      Poi lei hai chiuso la porta e ci ha detto a tutti di alzarci in piedi perché avrebbe controllato le nostre tasche una per una. Ma, prima, ci ha detto di chiudere gli occhi. Così abbiamo fatto e lei ha cercato tasca per tasca e, quando è arrivato da me, non ha trovato l’orologio.
      Hai continuato a cercare nelle tasche di tutti e, quando ha finito, ha detto:
      -Aprite gli occhi. Non ho trovato l’orologio. Anche se sono sicuro sia stato preso da uno di voi. E mi fissò intensamente, quasi aspettandosi una mia confessione. Io però non dissi nulla.
      E grazie a lei ho cominciato a pensare che il mondo è dei furbi.
      - Io non ricordo di avere pensato a te come colpevole, anche perchè frugai bene le tasche di tutti, anche le tue, e non lo trovai. Disse il vecchio.
      - Vede, lei chiese di tenere gli occhi chiusi, e io lo feci. Però quando arrivò vicino a me li aprì d'istinto, e notai che anche i suoi erano chiusi. Allora quando mi frugò nella prima tasca aspettai un attimo, e quando passò all'altra feci scivolare l'orologio dentro, così da non farmi cogliere sul fatto. Si ricorda di questo episodio, professore?
      - Beh. no, come potevo imamginare.....
      - Allora pensai che il mondo fosse dei furbi, di chi tiene gli occhi aperti pronto a cogliere ogni oppotunità per se, anche a danno degli altri. Che gli onesti se si fanno derubare sono dei fessi, e che tanto chi dovrebbe vigilare tiene gli occhi chiusi. Tanto che mi avrebbe fatto, mi avesse colto in fallo?
      - Il vecchio ci pensò un attimo, e saldo nei suoi principi rispose "ti avrei certamente messo una nota sul diario e convocato i gentiori"
      - Ecco perchè un po' è colpa sua, l'altra parte dei miei genitori, che come sempre mi avrebbero coperto e difeso, minimizzando l'accaduto, e facendomi sentire sempre al di sopra delle regole.
      - Il vecchio professore impallidì, tutto quello chge aveva sempre sostenuto si stava sgretolando davanti alla prova del suo fallimento, provò solo a farfugliare "avrei dovuto tenere gli occhi aperti"
      - Si professore, avrebbe dovuto. E anche darmi la giusta punizione: qualche settimana lontano da scuola, magari anche perdere l'anno, almeno avrei capit la gravità del mio pensiero e non avrei perso me stesso per il resto della mia vita.
      Educare è prendere decisioni difficili, anche punire se necessario. Intraprendere la via più facile è solo essere indegni di un ruolo fondamentale nella vita dei ragazzi.

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    5. Anonimo delle 20.23 a casa mia ho educato i figli attraverso l'esempio mai con violenze psicologiche. Soprattutto ho insegnato ad essere responsabili e soprattutto metterci sempre la faccia per esprimere una propria opinione. Cordialmente

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    6. Metterci la faccia per raccontare un storiella? suvvia, non sia ridicolo. Ognuno a casa sua educa i propri figli come meglioc rede. Lei gli vuole insegnare che l'autorità tiene gli occhi chiusi,io di ricordarsi che li tiene bene aperti, e che prima o poi presenta il conto. Lei reputi basti l'esempio, e che possano capire da soli, io che devono sapere anche che se non si capisce esistono giuste punizioni, perchè il mondo non è dei furbi e gli onesti non sono dei fessi. Punti di vista. Io sto con le forze dell'ordine e penso che abbiamo un ruolo di prevenzione e repressione della delinquenza fondamentali, per lei forse basta un visione di Maruy Poppins per trasformare tutti in angioletti. Più economico, certamente, ma fosse vero le forse dell'ordine che le pagheremmo a fare? Per fare gare di scherma?

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    7. Anonimo delle 19.23: essendole superiore di ben oltre una spanna, oltre a non rispondere minimamente al suo ignorante commento (che la qualifica come persona di bassissimo livello, nonchè come cafone patentato incapace di confrontarsi senza scadere nell'offesa inutile e gratuita) la evito non rispondendo più. Sono disposto ad ascoltare l'opinione di chiunque la pensi diversamente da me, purchè espressa in maniera civile ed educata. Viceversa, ai trogloditi che si esprimono ruttando non concedo possibilitá di replica. Vada a grufolare sotto i post di gente abituata ad esprimersi nello stesso modo degradato e degradante a lei cosí congeniale.

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    8. Quando non si hanno più argomenti si passa all'insulto, pensando che farlo formandosi lo renda più educato. Anche questo insegna ai suoi figli? Forse dovrebbe cominciare a rivedere il suo progetto educativo, lo trovo quantomeno confuso.

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    9. Michele che dire chapeau. Come chiudere la bocca ai bulli da tastiera.

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  4. Notizie di Girgio? Tutto a posto?

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  5. È incominciato il prevedibile processo parallelo sul Blog di Rinaldi.

    È democrazia anche questa. Divertiamoci un po'.

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  6. Ascoltatemi amici,
    Il nobile Procuratore ha scritto che quella persona è stata scorretta e meritava tre mesi di squalifica. Grave colpa se ciò fosse vero e quella persona con grave pena l’avrebbe scontata non facendo gli Europei, se il Tribunale non avesse dichiarato l'insussistenza delle contestazioni in primo grado.
    Ora io con il consenso del Procuratore e dei Giudici, poiché il Procuratore è uomo d’onore, e anche gli altri, tutti, tutti uomini d’onore.
    Io vengo a scrivervi di quella persona.
    È persona per bene. Buona con tutti, anche se il Procuratore afferma che era da squalificare per tre mesi e il Procuratore è uomo d’onore.
    Si è vero. Sul pianto politico quella persona ha sbagliato.
    Una persona docile dovrebbe avere più timore delle conseguenze delle proprie richieste al Segretario Generale, che è uomo d'onore.
    E tuttavia sostiene il Procuratore che quella persona era da squalificare per tre mesi e il Procuratore è uomo d’onore.
    Si è anche vero che tutto il Consiglio sapeva i motivi della richieste di quella persona visto quanto successo e filmato a Verona 2018. Era sbagliato chiedere cosa fosse successo?
    E tuttavia sono il Procuratore e il Giudice estensore della Corte d'appello ad affermare che quella persona era da sanzionare almeno con l'ammonizione, come per chi sottrae tute, e il Procuratore e quel Giudice, voi lo sapete, sono uomini d’onore.
    Io non vengo qui a smentire il Procuratore e quel Giudice, perché la squalifica fu data in secondo grado non appellabile, ma soltanto a riferirvi quello che molti sanno e pochi chiedono, pur avendo tutti visto i filmati.
    Cosa è successo a Verona nel 2018?
    Perché il blog ha scritto tanto sul doping tecnologico?
    A quale società è tesserata chi ha sottratto la tuta?
    Chi ha come compagna di sala?

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  7. Era inevitabile che succedesse. Pur di fare cronaca, ora si parla dei processi e si strumentalizzano inevitabilmente anche le sentenze.
    Nella pubblica piazza, il Blog, si mandano alla "berlina" due ragazzi, genitori e le società degli stessi.
    Sono e rimango molto perplesso per questa maldestra iniziativa.
    Di questo passo, dove arriveremo?
    Le idee si rispettano, ma qui si tratta di fango, se non addirittura di melma, di quella puzzolente.
    Questo articolo verrà letto in tutto il mondo. Complimenti per l'iniziativa.


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    1. Anonimo 10:27, Lei non convince. Se la FIS pubblica la sentenza, tutto il mondo la legge, a meno che Lei ritenga questo Blog più seguito del sito federale.
      Non convince anche quanto afferma che l'articolo manda alla "berlina" due ragazzi, genitori e le società degli stessi.
      Il Dott. Rinaldi ha riportato la sentenza, pubblicata dalla FIS, in modo neutro. Semmai saranno i commenti a chiosare sulla sentenza. Piuttosto che attaccare a prescindere, chieda al Dott.Rinaldi di non pubblicare quei commenti che siano lesivi.
      In questo momento, tuttavia, non ne ho letto un solo commento offensivo nei confronti dei due ragazzi, genitori e delle società degli stessi.
      Lei afferma di strumentalizzazione dei processi sportivi. Legga tutte le sentenze pubblicate dalla FIS e veda le richieste della Procura ovvero le decisioni. Buona lettura.

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    2. Se la Fis sbaglia, in barba alla legge sulla privacy, non è giustificabile farlo anche in altri blog. Se fossi il genitore di uno dei due ragazzi, sarei ricorsa per vie legali.

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    3. "sarei ricorsa per vie legali".

      Ok, ma contro chi? La Fis?

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    4. Tutti bravi a correre in aiuto alla FIS, che non sbaglia mai, anche quando fa errori marchiani.
      Tutti gli altri sono invece da punire, anche quando fanno cose giuste.
      Siete solo dei servi sciocchi, ignobili e prezzolati

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    5. Dicevano i latini: “Consentire dicuntur, quibus idem placet” (Si dice che acconsentono coloro ai quali piaccia una stessa cosa).

      Ave atque vale.
      Gaspare Fardella

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    6. Anonimo del 7 marzo ore 16.01. Non faccio nessuna distinzione tra Fis e coloro che mettono alla gogna dei minori. Allora non avete recepito il messaggio garbato e saggio del maestro Bonsanto. La persona e la sua immagine sono beni inviolabili di ogni società civile.
      Quando si parla di minori, alla tutela della dignità e riservatezza si aggiunge la necessità di garantire un armonico sviluppo della loro personalità e si impongono, pertanto, maggiori limiti e cautele.
      L'ordinamento giuridico internazionale e nazionale, se, da una parte, salvaguarda i diritti della personalità, ed in particolare l’immagine, dall’altra, tiene conto della libertà di informare e di essere informati.
      Ai fini del giusto bilanciamento, è essenziale anche l’intervento interpretativo e semplificativo della giurisprudenza, che detta i criteri da considerare nei casi concreti e le linee guida su cui muoversi nel complesso rapporto tra privacy e informazione.
      La Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata in Italia con legge 27 maggio 1991 n. 176,sancisce che in tutti gli atti relativi ai minori, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse superiore del minore deve essere considerato preminente (art. 3)
      Tale Convenzione sancisce, inoltre, che nessun fanciullo può essere sottoposto ad interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa o nella sua corrispondenza, nè a lesioni illecite del suo onore e della sua reputazione. Ogni fanciullo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o atteggiamenti lesivi (art. 16)
      I diritti della persona e la loro salvaguardia sono principi guida anche dell’Unione europea; si pensi alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (art. 8) e alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 7 dicembre 2000 (artt. 1, 7, 8, 24).
      A livello nazionale, la tutela dei minori è riconosciuta dalla Costituzione, quando sancisce che la Repubblica italiana protegge l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo (artt. 2 e 31, comma II, cost.).
      I diritti dei minori sono, altresì, garantiti dalla legislazione ordinaria nel settore civile, penale ed amministrativo.
      In questo panorama, si inserisce la tutela dell’immagine della persona, nella fattispecie del minore, caratterizzata da una regolamentazione a parte. Specifiche regole sono, infatti, previste dalla legge sul diritto di autore (legge 22 aprile 1941 n. 633) e dal codice civile, che disciplina l’abuso dell’immagine altrui. Quello che fate vi qualifica.

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    7. Gentile Collega Anonimo dell'8 marzo 2020 09:13,
      sono assolutamente d'accordo con lei, quando afferma, a gran voce, la necessità che il sistema si adoperi per garantire ai "minori" delle giuste, adeguate ed opportune tutele, in ogni campo delle attività da essi svolte; sono pure d'accordo con i riferimenti normativi da lei invocati, che sono rivolti ad impedire che un "minore" venga arbitrariamente e/o illegalmente e/o illecitamente maltrattato, dovendosi intendere il termine "maltrattato" nella sua accezione più ampia.
      Ma qui, mi permetta, il caso è completamente diverso dalle astratte fattispecie da lei richiamate: non si tratta di minori "maltrattati", bensì dell'accertamento di uno spiacevole evento attribuito a due atleti, ancorché minori, i quali erano impegnati, nel corso di una competizione agonistica internazionale, a rappresentare l'Italia; gli stessi, per questo, hanno subito un procedimento disciplinare, dove sono state usate - more solito - tutte le più ampie garanzie e tutele verso di loro.
      Purtroppo, tale giudizio (ove non entro nel merito) ha riconosciuto la loro responsabilità e, conseguentemente, è stata irrogata ai loro danni la correlativa sanzione, compresa quella "accessoria" della PUBBLICAZIONE della sentenza, che, ai sensi dell'art. 50, comma 4, del Regolamento di Giustizia FIS, obbliga la Federazione a tale adempimento.
      La FIS, quindi, non poteva sottrarsi ed ha dovuto rendere pubblico l'accaduto; ciò ha comportato la regolare ed assolutamente lecita diffusione della notizia, la quale è divenuta così nota, conoscibile e, soprattutto, accessibile a tutti.
      Ora, penso che, tra questi "tutti", si possa ricomprendere anche il Blog e chi lo gestisce, il quale, peraltro, non ha fatto altro che riportare una "notizia pubblica", in ossequio ad un diritto di cronaca, in modo completamente asettico, acritico, distaccato, imparziale ed indifferente, senza alcun commento e/o opinione di sorta.
      Peraltro, se mi consente una piccola esternazione, io ritengo che bene ha fatto il dr. Rinaldi ad aver diffuso tale notizia, perché così ha contribuito a fugare la strisciante diffidenza di molti lettori, che pensavano (erroneamente, si è visto) ad una specie di "insabbiamento della pratica", a tal proposito, mi permetto di rammentare che innumerevoli sono stati gli interventi di molti commentatori, che a più riprese hanno continuamente chiesto notizie su detto increscioso accadimento.
      Concludo, affermando che, a mio sommesso avviso, nessuna gogna mediatica si è inteso creare sugli interessati, ragazzi, maestri, società e famiglie, ma soltanto rispondere ad una esigenza dettata dal diritto cronaca.
      Nella speranza che quanto sopra esposto possa aiutarla a cambiare idea sulla sua affermazione di chiusura, molto poco felice e del tutto immotivata, la saluto rispettosamente.

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    8. Anonimo delle 12.24 non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire oppure non riesce a leggere a capire? La legge non specifica chi, ma è estesa a tutti i minori non solo quelli inseriti su Facebook per far piacere alla mamma. Incredibile 😡

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    9. Anonimo 8 marzo 2020 15:14, non si tratta di essere sordi, ma francamente non si capisce, da suo scritto, a chi risponde e con chi ce l'ha

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  8. Anonimo delle 10,27, ha davvero uno strano modo di vedere le cose.
    Per la verità, quei ragazzi alla "berlina" ci si sono messi da soli, col loro comportamento.

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  9. Il nostro Rinaldi va elogiato per la condivisione della pubblicazione federale di questa sentenza. Sta ai frequentatori del Blog farsi un'opinione e, se lo vorranno, aggiungere un commento alla Sentenza. La democrazia è fatta anche di tracciabilità, chiarimenti e spiegazioni delle Sentenze più attuali e utili per gli "operatori”. Le Sentenze sono un faro di ciò che la F.I.S. intende per far play, spirito olimpico, lealtà sportiva o semplicemente quali devono essere i comportamenti da seguire. Nel Blog sono state analizzate alcune recenti pronunce giurisprudenziali significative in tema di “A.N.S." "Responsabilità sportiva" "Deferimento di Michele Maffei" "Statuti" "Refusi" ecc.
    In particolare, sono state oggetto di analisi le sentenze del Tar Lazio, del Tribunale federale, della Corte di appello federale. I deferimenti dei Consiglieri A.N.S., quello di Orsini.
    L'avvocato Ciro Renino ha curato un articolo.
    Per chi lo conosce solo come atleta master, l'avvocato Ciro Renino è soprattutto un autorevole Membro della Corte federale di appello, che ha scritto alcune importanti Sentenze. Alcuni ricorderanno quella sullo Statuto, altri quella sulla giovane Giulia Arpino, che, se non erro, dovrebbe essere la figlia di Marco Arpino.
    Rinaldi, la invito a chiedere un articolo all'avvocato Ciro Renino, di commento sulla Sentenza che diede la squalifica dell'ammonizione a Giulia Arpino.
    Sarebbe di grande aiuto agli operatori sportivi, ai genitori, agli stessi atleti, che sapranno come comportarsi in futuro.
    Le Sentenze sono un faro che ci illuminano il giusto cammino.
    Con la Sentenza Burli e Nardella, gli atleti sanno che appropriarsi di beni altrui comporta la sanzione base dell'ammonizione.
    Con la Sentenza Arpino, anche lei ammonita, non si capisce quale norma sia stata violata dalla sciabolatrice. Sarebbe auspicabile che il Relatore avvocato Ciro Renino omaggiasse il Blog dell'interpretazione autentica.
    Il Blog assolverebbe così a quella funzione educativa, che ho trovato richiamata, in modo ammirevole e delicato, nei due commenti del Sig.Bonsanto.
    Tutto potrebbe essere di aiuto affinché non ci sia la percezione che nella F.I.S. per gli amici si interpretano le norme con benevolenza, mentre per coloro che si considerano nemici, quelle stesse norme si usano con scopi afflittivi.
    Rinaldi, non ci deluda.

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  10. Anonimo delle ore 12.05, non capisce chi non vuol capire e, lei capisce molto bene, anzi benissimo.
    Pubblicare una sentenza, ed è il caso della FIS, ci può stare. Ognuno la legge per conto proprio e dà la sua chiave di lettura, senza condizionare nessuno. Mentre sul Blog si vuole veicolare il proprio pensiero nella direzione voluta per i propri scopi. Almeno questo lo ha capito? Se si vuole continuare a danneggiare i ragazzi, che hanno pur sbagliato, le famiglie e le Società di appartenenza,continuate ad operare in questo modo. Fate pure.
    Io rimango con la mia idea, lei con la sua. E vissero tutti felici e contenti. Tutto qui.




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  11. Anonimo delle 17,12, mi preoccupa molto con quel suo voi, col "continuate a danneggiare". Da l'idea di una sua appartenenza, a un gruppo del noi, il cui schieramento ha precise connotazioni. Allora appare chiara la sua posizione, o meglio la vostra posizione. Di parte, come gli altri, ma sempre di parte. Non faccia la morale, agli altri, perché anche la sua morale è di parte.

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  12. Al di là delle appartenenze o meno, quello che non condivido, ed è un fatto del tutto personale, che facendo le "pulci" ad una sentenza che riguarda dei minori, inevitabilmente si crea un danno a dei ragazzi esponendoli ulteriormente ad un ulteriore danno,
    Inutile poi addolcire la cosa affermando che così i ragazzi sanno che non devono appropriarsi delle cose altrui. Ci penseranno i genitori, o chi di competenza a correre ai ripari.
    Con il vostro finto comportamento di "buonisti", state provocando un danno maggiore.
    Come avreste reagito voi al posto dei genitori?
    È stata una palese ragazzata che dev'essere soppesare e valutata nei giusti termini da chi di competenza. Giù le mani da problemi di questa natura, se non siete espressamente chiamati in causa. Nessuno ci ha chiesto di entrare in casa d'altri, ne tanto meno farlo a gamba tesa.
    Io la chiuderei qui.

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    1. Anonimo delle 10:33, tu sei troppo giusto.... in questo blog fa gola ogni cosa in cui si possa attaccare la Federscherma. Qualunque. Non si guarda in faccia a nulla, basta attaccare e parlar male. Stai chiedendo un buonsenso che non avrai mai. Lascia perdere

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  13. E no mio caro, io non sono affatto buonista: questi ragazzi non hanno fatto una "ragazzata", tantomeno a casa loro, ma hanno compiuto un atto grave, disdicevole, vestendo la maglia azzurra cioè rappresentando all'estero l'Italia.
    Vivere in Nazionale o in qualsiasi ambito con altre persone richiede regole e rispetto reciproco.
    Questi ragazzi non stavano passando il loro tempo libero del dopo scuola, ma sono atleti che si sono vincolati col tesseramento al rispetto dell'ordinamento sportivo. Inoltre erano inseriti in un preciso contesto, quello della rappresentanza dell'Italia, che prevede un preciso processo autorizzatorio federale. Il che significa, inoltre, agire con altri atleti, tecnici, arbitri, dirigenti, genitori e lavorare, operare, oppure attendere un avvenimento, anche solo semplicemente osservare il tempo passare, rispettando precise regole.
    Ogni attività, svolta presso gruppi sociali o più in generale in società, necessita di regole che la normino, che la disciplinino in modo che il disordine non impedisca il raggiungimento degli obiettivi comuni e individuali.


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    1. Condivido pienamente. Mai assecondare comportamenti disdicevoli.

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  14. «Il Regolamento di Giustizia è uguale per tutti». ... Con questa F.I.S., tuttavia, l'esperienza ci ha insegnato che ci sono tesserati e Affiliati, che dinanzi alla legge sportiva sono più uguali degli altri.

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  15. Certi interventi sono palesemente da sciacallaggio.

    Ormai è una storia vecchia.

    Appresso un'altro.

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    1. Anonimo 8 marzo 2020 17:07, concordo con te, appresso un altro… ma che conosca l'Italiano, e non il tuo Itagliano o quello di "un'altro"!!!!

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    2. Anonimo 8 marzo 2020 17:07, così fai la figura di "un'asino"

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  16. Ottimo risultato della Scherma Azzurra. Tutte le Cinque Armi hanno staccato il Pass per le Olimpiadi.
    Ogni tanto una buona notizia non guasta.

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  17. Credo doveroso dover intervenire. Ho ripreso il provvedimento emesso dal tribunale federale poiché già esistente sul sito federale, come da disposizione, peraltro, dello stesso tribunale.
    La discussione vede tesi contrapposte tra chi ha a cuore la salvaguardia dei ragazzi, messi alla berlina dalla diffusione del provvedimento e chi ritiene che la sanzione, ancorchè lieve in rapporto ad una inammissibile azione, debba invece servire a far capire ai ragazzi ed ai loro genitori la gravità dell’atto commesso.
    Non voglio minimamente stare da una parte o dall’altra, però dai commenti garantisti mi pare di capire che a fronte di un provvedimento in relazione a detta azione, nessun altro castigo dovrebbero subire gli incolpati, poiché minorenni.
    Ora mi chiedo, se la salvaguardia dei ragazzi è prioritaria su qualsiasi azione disciplinare e, pertanto, la diffusione della sanzione non avrebbe dovuto avvenire, perchè il Tribunale non ha disposto la pubblicazione della sentenza omettendo i nominativi degli incolpati? Credo che lo scotto più significativo sia proprio il rendere pubblico il provvedimento. Si può essere d’accordo o meno ma questo è quello che ha deciso il Tribunale federale.
    Devo forse ritenere, come qualcuno ha già fatto notare, che il blog abbia una cassa di risonanza maggiore rispetto al sito federale? No, non credo. Sul blog si è accesa una discussione tra pro e contro e ritengo che, al di là di qualche sbavatura, il forum sia servito a capire meglio la portata dell’azione dei ragazzi e delle decisioni del Tribunale. Se poi qualcuno ritiene che certe sentenze debbano rimanere in un alveo ristretto, ovvero “Io me la canto ed Io me la suono” è un pensiero legittimo, così come lo è quello di chi sia di parere opposto.
    Infine, credo che nessuno abbia minimamente accusato la FIS o strumentalizzato quanto avvenuto: sono stati espressi dei pareri, alcuni dei quali veramente notevoli e questo da ambo le parti.

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  18. C'è un'indubbia responsabilità individuale nel gesto compiuto dai giovani atleti, una decisione scaturita da una serie di valutazioni in cui l'ambiente familiare e sociale contribuiscono non poco.
    Ritengo, comunque, che anche gli esempi del microambiente schermistico, federale in particolare, possano aver influenzato le scelte dei due ragazzi dando loro la sensazione di una bravata di poco conto.
    Gli ultimi anni del governo federale sono stati costellati, infatti, da una serie di gravi deroghe a regole, buon senso e normalità tanto da trasmettere la cultura dell'impunità, della prevaricazione, soprattutto se gli artefici sono atleti forti o politicamente "protetti" o amici degli amici.
    Piazza della Scherma ha più volte denunciato queste pratiche: gare vinte da compagini "irregolari" e componenti di commissioni esautorati dal loro ruolo per aver denunciato il fenomeno, cartellini neri prima assegnati e poi ritirati grazie all'intervento di membri di commissione arbitrale, partecipazioni a gare di atleti che non ne avevano il diritto ma ammessi per intercessione calata dall'alto, convocazioni che non hanno rispettato alcun criterio e così via.
    Giorno dopo giorno, episodio dopo episodio, si è trasmessa la sensazione del venir meno dei diritti e dell'aleatorietà dei doveri, della liceità di atteggiamenti censurabili, dell'impunità. In questa federazione il merito ha perso gran parte del suo significato e tale cultura, poco alla volta, si è insinuata nel DNA di noi schermidori minando alla base gli assiomi del nostro sport, donandoci la sensazione di un imperante relativismo.

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  19. Meglio essere "asino" e non anonimo sciacallo.

    Chi si erge a Prof. di lettere e filosofia, ci mette la faccia.

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    1. Esatto, proprio come hai fatto tu, che sei oltre che "un'anonimo" ignorante, anche "un'asino" mercenario e prezzolato

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    2. E' tornato quello dello "scacallo"... bravo vedo che hai studiato e imparato. Bene continua così… non marinare più la "squola"

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  20. La strategia contro il Blog è chiara: i soliti pennivendoli che scrivono a raffica. C'è il fedele che cura il settore magistrale, l'altro che la butta sul turpiloquio, chiudono gli irriducibili legionari del consiglio. Che tristezza! Argomentate qualcosa: siate un minimo decenti.

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  21. La legge professionale e la legge n. 675/1996 sulla tutela dei dati personali, - figlie entrambe dell’articolo 2 della Costituzione -, hanno al centro della loro azione la salvaguardia della dignità della persona. L’articolo 21 non prevale sull’articolo 2 della Costituzione. Nel bilanciamento dei valori, il principio costituzionale della tutela della dignità della persona - coinvolta in fatti di cronaca lesivi della dignità della persona stessa – prevale sul diritto ‘insopprimibile’ di cronaca. In questo caso il cronista fa un passo indietro, racconta gli avvenimenti nella loro essenzialità e tace il nome della persona o delle persone ferite nella loro identità e nella loro dignità, perché la pubblicazione dei nomi e cognomi aggiungerebbe dolore al dolore sofferto, umiliazione all’umiliazione patita”. Il “rispetto della persona umana è il valore che anima l'articolo 2 della Costituzione” (Corte costituzionale, sentenza n. 293/2000). “Il valore fondamentale del rispetto della persona e della dignità umana trova protezione nell'articolo 2 Cost. e va a controbilanciare l'altro valore costituzionale espresso dall'articolo 21 Cost. su cui si fonda il diritto di cronaca” (Cass. pen. sez. III 27-04-2001, n. 23356). Il Tribunale che ha emesso la sentenza non ha nessuna colpa, semmai la Fis e tutti coloro che hanno pubblicato l' evento senza omettere i nomi, sono andati in contrasto alla legislazione vigente. In altre parole si doveva pubblicare la sentenza senza divulgare i nomi dei ragazzi coinvolti. Vi piaccia o no ma questo dice la legge.

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    1. Nelomento in cui il provvedimento viene pubblicato integralmente sul sito federale e su precisa disposizione del tribunale, la sua diffusione diventa un fatto conseguenzale. La discussione sul blog servirà, eventualmente, ad evitare in futuro analoghi comportamenti.

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    2. Rettifico, la pubblicazione dei provvedimenti del Tribunale federale é disciplinata dal Regolamento di Giustizia. Per quanto riguarda la diffusione di notizie e/o dati personali il sottoscritto si assume e si assumerà sempre le responsabilità derivanti dal proprio agire.

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    3. Per essere più precisi art. 50 comma 4.

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  22. Ricorrere al Garante Privacy al fine di far accertare l’illiceità del trattamento ed ottenere la cancellazione e/o la limitazione e/o la rettifica dei propri dati;
    Chiedere il risarcimento dei danni causati derivanti dall’illecito trattamento e dalla diffusione della notizia ex art. 2043 (ad es: il danno della propria reputazione). In base all’art. 11 della l. 47/1948 saranno responsabili, in solido con l’autore dell’articolo, anche l’editore ed il proprietario della pubblicazione;
    Procedere tramite querela per reati quali la diffamazione di cui all’art. 595 c.p.p., nella forma aggravata di cui al c. 4 (diffamazione a mezzo stampa), della quale risponderanno, ex art. 596 bis c.p.p., anche il direttore, il vicedirettore, l’editore e lo stampatore, in quanto si inquadra, in capo ai summenzionati soggetti, una culpa in vigilando.


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  23. A proposito, nel frattempo...6 su 6, ma continuiamo a parlare di altro...la scherma è solo la parola di aggregazione .

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    1. 6 SU 6 E SIAMO TUTTI FELICI, TUTTI. SE QUALCUNO SI APPROPRIA DEI RISULTATI DEI RAGAZZI E UN INFELICE. ALLE OLIMPIADI DI ATENE 2004 LA SCHERMA VINSE TANTISSIME MEDAGLIE EPPURE QUELLA DIRIGENZA FU SPAZZATA VIA PROPRIO DA CHI CREDETTE IN SCARSO. FACCIOMOLA FINITA CON QUESTA STORIA DI CHI VUOLE BENE ALLA SCHERMA CONTRO CHI LE VUOLE MALE O "GUFA". EVVIVA LE QUALIFICAZIONI A TOKYO 2020. EVVIVA GLI ATLETI. EVVIVA I LORO MAESTRI. EVVIVA LE SOCIETÀ. EVVIVA LO STATO CHE HA FINANZIATO, ARRIVIAMO A TOKYO CON TUTTE LE SQUADRE NONOSTANTE QUESTA DIRIGENZA FEDERALE E QUESTI C.T.! PENSA COSA SI SAREBBE POTUTO FARE CON ALTRA DIRIGENZA E ALTRI C.T.!

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  24. La discussione sul Blog servirà a mettere meglio in evidenza la gravità del fatto (processo nel processo).
    Questo è quanto palesemente è emerso.
    Se una cosa del genere fosse successa a suo figlio, signor Rinaldi, come avrebbe reagito? Ringraziando la Piazza, per l'opera moralizzatrice?
    Più si continua a parlarne e più si aggrava la situazione. Un vecchio proverbio dice:"La cacca, più la si gira e più puzza". Per quello che mi riguarda, contribuirò per questa finalità. Si tratta pur sempre di una ragazzata e, come tale andava inguadrata, ma cosi non è stato.Mi asterro' dal continuare.
    Questo il mio modesto pensiero.

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    1. Anonimo delle ore 09,56, in linea generale potrei condividere il Suo pensiero tranne che quando fa riferimento alle mie figlie. Un proverbio napoletano recita: "mazza e panella fanno i figli belli,panella senza mazza fanno i figli pazzi". Con questa filosofia ho educato le mie figlie e Le assicuro sono sane, oneste e non hanno mai mancato di rispetto a nessuno e ne sono orgoglioso. Non credo di dover aggiungere altro.

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  25. Professore, Presuntuoso, Arrogante e poi e poi.......

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  26. Contrariamente alle tante critiche, io ritengo che il Blog possa essere strumento e fonte di informazione.

    Nel silenzio della FIS, per chi è nelle “aree a contenimento rafforzato”, segnalo che gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

    Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

    Il modello si può scaricare da https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo_autodichiarazione_spostamenti.pdf.

    Facciamo del Blog il primo social network della scherma a reagire al coranavirus, con la creazione di gruppi dedicati e le indicazioni per chi vuole aiutare.

    Questa è l'occasione per superare i limiti del Blog, che sono dovuti essenzialmente alla mancanza di coordinamento e moderazione.

    Basta con le polemiche sui temi più disparati – da Crisci a Nardella e Burli – che hanno progressivamente ridotto l’efficacia dei messaggi di supporto.

    In questo momento, ad un giorno di distanza dai drastici provvedimenti governativi, è difficile orientarsi all’interno di internet per identificare i messaggi utili da quelli inutili. Per non parlare di chi ha cercato di utilizzare internet a fini di sciacallaggio.

    Rinaldi trasformi il Blog in una delle iniziative più strutturate (ma non ufficiali), che dia un servizio, con un elenco delle informazioni necessarie per il mondo della scherma.

    Propongo sulla sua pagina, oltre a una serie di numeri e indirizzi utili, di pubblicare una lista dei siti che forniscono informazioni o aprire una bacheca di richiesta e offerta di aiuti.

    Io sono per il cambiamento e non voterò Scarso o chi c'è oggi in consiglio, ma amo la scherma e amo l'Italia; superiamo tutti insieme questo momento di grave emergenza.

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    1. Ecco i numeri verdi regionali attivati per l'emergenza Nuovo Coronavirus utili a decongestionare le linee di emergenza e garantire rapida risposta a chi ha bisogno immediato di aiuto.

      Calabria: 800 76 76 76
      Campania: 800 90 96 99
      Emilia-Romagna: 800 033 033
      Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
      Lazio: 800 11 88 00
      Lombardia: 800 89 45 45
      Marche: 800 93 66 77
      Piemonte: 800 333 444
      Provincia autonoma di Trento: 800 86 73 88
      Sicilia: 800 45 87 87
      Toscana: 800 55 60 60
      Trentino Alto Adige: 800 751 751
      Umbria: 800 63 63 63
      Val d’Aosta: 800 122 121
      Veneto: 800 46 23 40

      Condividili, e lasciamo funzionare e liberi i numeri del soccorso!
      #sosemergenza

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  27. Massimo rispetto per la sentenza ma gli autori della “ragazzata” dovrebbero non rappresentare per un bel po’ la nazionale italiana. Mi sembra il minimo .

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  28. Informazioni chiare, semplici e accessibili a tutti, che descrivono esattamente che cos’è il virus, come si trasferisce da una persona all’altra e come puó essere neutralizzato nella vita di tutti i giorni.

    L’infezione da corona virus non provoca raffreddore con naso sgocciolante o tosse catarrosa, ma tosse secca e asciutta : questa è la cosa piu’ semplice da sapere.

    Il virus non resiste al calore e muore se esposto a temperature di 26-27 gradi : quindi consumate spesso durante il giorno bevande calde come the, tisane e brodo, o semplicemente acqua calda: i liquidi caldi neutralizzano il virus e non è difficile berli.

    Evitate di bere acqua ghiacciata o di mangiare cubetti di ghiaccio o la neve per chi si trova in montagna ( bambini)!

    Per chi può farlo, esponetevi al sole!

    1. Il corona virus è piuttosto grande (diametro circa 400-500 nanometri), quindi ogni tipo di mascherina può fermarlo: non servono, nella vita normale, mascherine speciali.
    Diversa è invece la situazione dei medici e dei sanitari che sono esposti a forti cariche del virus e devono usare attrezzature speciali.
    Se una persona infetta starnutisce davanti a voi, tre metri di distanza faranno cadere il virus a terra e gli impediranno di atterrare su di voi.

    2. Quando il virus si trova su superfici metalliche, sopravvive per circa 12 ore. Quindi, quando toccate superfici metalliche come maniglie, porte, elettrodomestici, sostegni sui tram, ecc., lavatevi bene le mani e disinfettatele con cura.

    3. Il virus può vivere annidato nei vestiti e sui tessuti per circa 6/12 ore: i normali detersivi lo possono uccidere. Per gli abiti che non possono essere lavati ogni giorno, se potete esponeteli al sole e il virus morirà.

    Come si manifesta:
    1. Il virus si installa prima di tutto nella gola, provocando infiammazione e sensazione di gola secca: questo sintomo può durare per 3 / 4 giorni.

    2. il virus viaggia attraverso l’umidità presente nelle vie aeree, scende nella trachea e si installa nel polmone, causando polmonite. Questo passaggio richiede circa 5/6 giorni.

    3. La polmonite si manifesta con febbre alta e difficoltà di respiro, non si accompagna al classico raffreddore. Ma potreste avere la sensazione di annegare. In questo caso rivolgetevi immediatamente al medico.

    Come si può evitarlo:
    1. La trasmissione del virus avviene per lo più per contatto diretto, toccando tessuti o materiali sui quali il virus è presente : lavarsi le mani frequentemente è fondamentale.
    Il virus sopravvive sulle vostre mani solo per circa dieci minuti, ma in dieci minuti molte cose possono accadere : strofinarvi gli occhi o grattarvi il naso per esempio, e permettere al virus di entrare nella vostra gola …
    Quindi, per il vostro bene e per il bene degli altri, lavatevi molto spesso le mani e disinfettatele!

    2. Potete fare gargarismi con una soluzione disinfettante che elimina o minimizza la quota di virus che potrebbe entrare nella vostra gola: così facendo lo eliminate prima che scenda nella trachea e poi nei polmoni.

    3. disinfettate la tastiera del pc e il mouse !
    Dobbiamo tutti avere migliore cura di noi , per il nostro bene e per il bene degli altri.

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  29. Egr. Sig. Anonimo del 9/3/2020, H. 15:37,
    applaudo, con sincera ammirazione, alla Sua ottima e condivisibile iniziativa (meritevole di firma), invitando tutti i lettori a farne tesoro.

    C'è proprio bisogno dell'aiuto di tutti, per superare questo drammatico momento che affligge indistintamente, da Nord a Sud, l'Italia intera.

    Cordialmente.
    Gaspare Fardella

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  30. La Federazione Medico Sportiva Italiana ha pubblicato sul proprio sito i “Suggerimenti della FMSI per evitare la diffusione del coronavirus nel mondo dello sport”. Vi invitiamo a leggere il testo.
    https://www.fmsi.it/images/img/archivio/Suggerimenti_FMSI_vs_Coronavirus.pdf

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  31. In termini generali, posso essere d'accordo con l'Anonimo del 9/3/2020, H. 15:37.
    Ma c'è un ma, grande come un grattacielo, che riguarda la condotta dei nostri governanti federali, nella gestione dell'emergenza coronavirus.
    Prima si è fatto di tutto per ospitare Nazionali asiatiche e fare allenamenti congiunti, nel massimo picco dell'epidemia in Cina. E le gare a Roma e Sulmona? Si tende ad ascrivere alla categoria dell’imperizia il comportamento del soggetto inosservante delle regole cautelari perché inesperto, soprattutto sul piano esecutivo; alla categoria della negligenza il comportamento del soggetto inosservante per non avere fatto ciò che era doveroso fare; alla categoria dell’imprudenza il comportamento del soggetto inosservante per avere fatto ciò che era doveroso non fare.
    Lascio a voi riconoscere la sussistenza delle tre nozioni in capo ai governanti federali.

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  32. Scusate ma del Coronavirus si parla tanto e vedremo cosa saprà decidere il Consiglio Federale che si riunirà sabato in via telematica. Mi sorprende che con la situazione che vive l'Italia, i nostri consiglieri eletti si riuniranno solo sabato. Adesso fatemi capire, una volta tanto che i Consiglieri servono a qualcosa, ascoltare la base, ma non per come affrontare l'emergenza, quello ci pensa il Governo, ma su come gestirla tra gare, Campionati e altro.
    Forse mai come in questo momento il Consiglio sarebbe dovuto essere convocato in modo permanente. Avremmo voluto sentire che i Consiglieri avessero ascoltato la consulta dei Comitati Regionali che a loro volta avessero sentito la base. I rappresentanti di categoria ascoltare i loro elettori. Ripeto tutto questo non per gestire l'emergenza, quello è compito di chi è più in alto, ma di come gestire il Calendario gare, cosa fare, come farlo.
    Mi viene in mente, ad esempio, di contribuire economicamente con gli organizzatori di Napoli e spostare lì (fermo restando che sia finita l'emergenza Virus) tutte le gare e i Campionati Italiani U17,U20 e Assoluti. Se fosse necessario anche i Gpg, difficile spostare a Giugno a Riccione una gara del genere. Ovvio si tratterebbe di fare in 10 giorni tutte le gare. Sui criteri di qualificazione si dovrebbero dividere le gare, nella stessa sede, in due giorni il primo una sorta di Coppa Italia e da lì estrapolare i migliori 42 che due giorni dopo farebbero la Finale. Oppure dividere la gara come unico evento in due giorni. Gironi per tutti e tabellone di diretta fino ai 64 e il giorno dopo dai 64 alla finale (modello Coppa del Mondo, ma senza far saltare a nessuno). Nell'ipotesi della gara in due giorni, si potrebbe fare che chi è attualmente già nei primi 24 dopo le due prove Cadetti, farebbe direttamente la seconda parte di gara. Per gli altri, una sola prova non può significare saltare un giorno.
    Ovviamente sono proposte buttate lì sulle quali si potrebbe ragionare e non poco, ma almeno vengono dalla base e non ci sarebbero imposte come sempre, dall'alto.
    Vedete: la considerazione finale sulla riunione del CF, solo sabato, dopo circa un mese di emergenza, dimostra la considerazione che il presidente della Federcollocamento ha dei suoi Consiglieri e dell'Istituzione Consiglio Federale, basti pensare alle convocazioni fatte senza il Consiglio e che le decisioni assunte fino ad ora, non provengono dal Consiglio.

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    1. "le decisioni assunte fino ad ora, non provengono dal Consiglio".
      Mi permetto di correggerti, perché invece si tratta di decisoni approvate da un CF che, col suo colpevole silenzio, le avalla

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    2. Sono curioso di cosa sapranno inventarsi i due dipendenti FIS e il presidente ombra padre dei "figli di" per gestire il dopo emergenza e la ripresa dell'attività.

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  33. E adesso Giorgio come potrà fare i suoi viaggi intercontinentali?

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  34. Ho letto cose deliranti riferite alla sentenza ed all'opportunità di pubblicarla. Fermo restando che si tratta di un atto pubblico e quindi non vedo cosa ostacolava la pubblicazione. Ma, mi chiedo se i ragazzi sono abbastanza grandi da rappresentare l'Italia in giro per l'Europa, lo sono per decidere di rubare delle tute o scambiarle all'insaputa del proprietario, ma non lo sarebbero per avere la pubblicazione dei loro nomi su un blog a seguito della sentenza.
    Il Mondo è cambiato. Una volta quando il figlio sbagliava arrivavano le punizioni prima della famiglia e poi della giustizia. Spesso addirittura era il padre e chiedere alla giustizia di andarci giù pesante per far capire al figlio l'errore. Invece assistiamo a chi riduce tutto ad una ragazzata e ribalta le colpe dandole al blog che ne' pubblica la sentenza e i relativi nomi. Mi hanno sempre insegnato che rubare le caramelle all'Autogrill o rubare degli orologi in gioielleria, sono furti di diverso valore, ma sempre furti sono.
    In questo caso si tratta di qualcosa che è stata fatta in una veste pubblica come rappresentante dell'Italia e non fu una ragazzata essendo stati coinvolti, al momento, i vertici federali e soprattutto i Tecnici presenti.
    Concludendo la domanda è poi: ma esistono giustizie diverse? Cioè se uno minaccia un minorenne aggredendolo ed è vicepresidente di una società, non solo non si coinvolge la Società ma gli si assegna la Stella al Merito del CONI (che prevede l'approvazione della Federazione). Se uno devasta un Hotel durante un Targ viene convocato ai Campionati del Mondo Giovanile. Poi se uno inventa un giochino di scherma con le mani e qualcuno si fa male, si viene squalificati. Se si fanno tagliare i capelli ad un ragazzo si prende un anno di squalifica. Se trovano del nastro sull'allarme antifumo, si viene sospesi per 'presunta volontà di fumare'. Mentre due tute sottratte o scambiate all'insaputa dell'altro, diventa una cosa da richiamo verbale.
    La difficoltà è proprio capire questa giustizia e come si possa emettere e far emettere sentenze di questo tipo soprattutto quasi 5 mesi dopo i fatti. Pensare che dovremmo dare l'esempio. Voi dite che punire non è educativo, forse, ripeto forse, non lo è per i colpevoli, ma è molto educativo per la massa che capisce la gravita e responsabilità dei propri gesti.

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    1. Anonimo delle 00,12 lei non ha capito nulla in merito alla discussione. Non c'entra nulla l'educazione e la punizione. Il problema è un altro. Pubblicare la sentenza è lecita ma si dovevano omettere i nomi dei ragazzi. Si è commessa una violazione alla privacy. Mi meraviglia che l ufficio stampa della Fis abbia commesso una stupidaggine. Se fossi stata la mamma di uno dei due ragazzi mi sarei rivolta per vie legali. Ci si accanisce contro i minori e si lascia perdere gli adulti quando commettono un reato. Perchè di reato si tratta.

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    2. Se fossi stata la mamma del minorelo avrei sospeso io e mi sarei guardata bene da dargli un avvocato.

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    3. La privacy la si perde nel momento in cui si diventa rappresentanti di una nazione a spese della nazione e si commette un reato. Se vuoi i diritti, rispetta i doveri.

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  35. Il decreto di oggi consente agli schermitori di interesse nazionale di allenarsi negli impianti sportivi a condizione che vengano rispettate le disposizioni di precauzione sanitaria già impartite (ad esempio distanza di 1 metro).

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    1. Sarebbe stato più giusto mettere a disposizione di tutti gli atleti impegnati nelle qualificazioni olimpiche, gli impianti CONI come quelli di Tirrenia, Roma, Formia e altri. Dove i presidi medici sono garantiti dai sanitari del Centro di Medicina dello Sport, si sarebbero messi in quarantena gli atleti tutelandoli e lasciando loro la possibilità di allenarsi nel migliore dei modi.
      Adesso invece ogni singolo potrà allenarsi e i crumiri aggregarsi, mettendo a rischio anche l'atleta di vertice che lavora per conquistare un traguardo come l'olimpiade.

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  36. Il mondo e l'Italia in particolare stata vivendo un momento delicato oltre che drammatico, non sarebbe il caso di perdere il nostro tempo con cazzate varie, a parlare di cose più importanti?
    Signor Rinaldi, come ha fatto in altre occasioni, non potrebbe intervenire per veicolare le discussioni su argomenti concreti?

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    1. Credo che di cose più importanti come il Coronavirus se ne parli nel 90% dei media e dei Siti Internet, libero di non leggere qui se qualcuno in una parvenza di normalità, vuole parlare di altro.
      O forse sei un federalista che come al solito punta sul qualunquismo per sminuire la popolarità del blog?

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  37. Coronavirus, rafforziamo la terapia intensiva

    In questa fase davvero delicata, dal punto di vista sociale e sanitario, possiamo anche noi fare qualcosa. Medici e scienziati stanno facendo un lavoro importantissimo e vorremmo supportarli concretamente.

    Per questo motivo abbiamo pensato di aiutare l’attivazione di una nuova terapia intensiva presso l’Ospedale San Raffaele di Milano.

    In questo momento le attrezzature necessarie per triplicare i posti letto di terapia intensiva e subintensiva sono:

    - Ventilatori

    - Dispositivi di ventilazione non invasiva

    - Monitoraggio emodinamico

    - Monitor

    Anche una piccola donazione può fare la differenza.

    Siamo in stretto contatto con i medici dell'ospedale San Raffaele di Milano.

    I fondi raccolti saranno direttamente devoluti all’ospedale per il rafforzamento della terapia intensiva.


    https://www.gofundme.com/f/coronavirus-terapia-intensiva

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  38. Ma l'avvocato che ha difeso il ragazzo, non è il presidente del comitato regionale della Puglia?

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    1. Si, ma si sa, il conflitto di interessi non è un "interesse" di questo Consiglio Federale

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    2. Ora so spiega la sentenza morbida e che gli si permette di avere come tecnico un componente della commissione arbitrale. Lui può.

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    3. Ridicolo, da denunciare all'ordine degli avvocati. un professionista che in noto conflitto d'interessi, accetta l'incarico.

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    4. Si sa… non è un'aquila: mai lo è stato e mai lo sarà!!!!!!

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  39. Anonimo delle 10.35, mi compiaccio con Lei.

    Un bravo di cuore, chiunque tu sia.

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