mercoledì 18 marzo 2020

SCARSO SENSO DELLE ISTITUZIONI


Come quasi tutti quelli che si interessano di scherma, siano essi atleti, parenti di atleti, maestri (pardon,“tecnici” secondo la FIS), dirigenti, aficionados vari, ormai ben sanno, è stata depositata la sentenza del Consiglio di Stato n. 1852/2020 (pubblicata ieri). Il giudice amministrativo di secondo grado era chiamato a decidere sull’appello proposto dalla federazione, avverso la sentenza del TAR Lazio, relativa alla nota questione della potestà di rilasciare i diplomi magistrali. In entrambi i gradi di giudizio è stato chiarito che tale potestà spetta all’Accademia Nazionale di Scherma e non ad altri.
Partendo da questo dato (ormai non più modificabile), bisognerebbe rivedere i rapporti tra Accademia e FIS, ovviamente muovendo da posizioni diverse da quelle originarie e distantissime da quelle (umilianti) che la federazione avrebbe voluto imporre dopo “lo scippo”.
E invece …… colpo di scena! Come si sarebbe detto qualche anno fa.
La FIS dà una sua lettura, tutta particolare, della sentenza e ne rovescia il contenuto e il significato. Probabilmente anche la sentenza conterrà refusi non sostanziali che la lettura ortopedica dei giuristi di Corte (chi altrimenti?) è stata in grado di individuare e correggere. Dunque, secondo questa singolare interpretazione, il Consiglio di Stato avrebbe riconosciuto la autonomia della FIS (rispetto a chi?); non basta: il supremo organo di giustizia amministrativa avrebbe chiarito (in quale parte della sentenza?) che FIS ed Accademia Nazionale di Scherma hanno “ambiti di operatività contigui, ma separati”. Ergo: in ragione delle modifiche statutarie e della rielaborazione dello SNAQ, verrà confermata la validità dei titoli rilasciati ai “tecnici” a far tempo dal marzo 2017; premessa questa perché poi la federazione continui ad organizzare, facendo tutto da sola, altre sedute d’esame.
Che dire? È un evidente caso di umorismo involontario. Il giudice amministrativo dice l’esatto contrario, vale a dire che è l’Accademia Nazionale di Scherma ad essere autonoma rispetto alla FIS, la quale, viceversa, ne aveva sostenuto la subordinazione. L’ANS non ha alcun vincolo gerarchico rispetto alla federazione. È vero che la FIS può riconoscere un ente, attribuendogli una funzione strumentale al perseguimento dei suoi fini, ma l’Accademia è molto più antica della federazione ed è già stata riconosciuta (dallo Stato). La sentenza poi afferma a chiare lettere (sarebbe superfluo ribadirlo, ma sembra che in federazione facciano fatica ad assimilare i concetti semplici) che proprio il regio decreto del 1880, che attribuì all’ANS personalità giuridica, la abilitò al rilascio dei diplomi magistrali e che tale funzione è sempre stata – dunque per ben oltre un secolo e fino ai giorni nostri – ribadita dalle successive “fonti”, fino a quelle recenti di livello soprannazionale (direttive CE ed UE), poi recepite nel Piano di riordino delle professioni. Vi è poi un passaggio tutt’altro che secondario: quello in cui si chiarisce che la istituzione del CONI ed i successivi riassetti normativi non hanno affatto (implicitamente) abrogato le fonti normative che legittimano l’ANS a fare quel che fa.
E poi (anche questo scrive il Consiglio di Stato) la FIS rimane competente per gli aspetti organizzativi della attività sportiva. Non è poco, ma – che ci volete fare? – ne resta fuori l’attività di verifica della preparazione tecnica di chi aspira ad insegnare e la conseguente potestà di rilasciare il titolo professionale. Questa spettava e spetta all’Accademia. Altrimenti perché il TAR avrebbe condannato la FIS a risarcire i danni all’ANS? Il Consiglio di Stato ha confermato anche tale parte della sentenza di primo grado. Forse, riflettendo (anche) su tale “particolare”, la FIS potrebbe rendersi conto di aver perso (anche) in appello.
Ed ancora: nemmeno dal CONI – come pure ha reiteratamente sostenuto la FIS – essa può ricevere il tanto agognato potere; la competenza del CONI in materia è limitata al riconoscimento dei titoli professionali equipollenti, rilasciati in ambito comunitario.
Ma, a proposito del CONI, non è che esca benissimo da questa storia; avrebbe dovuto sorvegliare e intervenire per evitare la violazione di norme di legge, di statuto e di direttive europee e, va da sé, per evitare che il giudice amministrativo lo smentisse platealmente.  Sembrerebbe una figuraccia! Infatti il CONI ha “affiancato” la FIS in secondo grado e, dunque, non ha avuto un’ottima performance neanche sul piano processuale. Eppure chi scrive ricorda di avere, in due occasioni, avuto contatti con chi curava, sul versante giuridico-giudiziario, gli interessi del CONI e di avere - con pazienza - tentato di spiegare perché la FIS era stata gravemente scorretta quando si era arrogata il potere di organizzare gli esami “in solitario” e perché era stata platealmente in errore quando aveva tentato di resistere all’azione giudiziaria che l’Accademia aveva inevitabilmente (e, oggi si può dire, fondatamente) intrapreso contro “lo scippo”.
Tutto inutile: la volontà di cancellare dal mondo sportivo (indovinate perché) un Ente che vive ed opera da oltre 150 anni era, evidentemente, più forte di qualsiasi ragionamento, anche se ancorato a precise norme di legge.
Il riscontro ex post è dato proprio dal comunicato della FIS di cui si diceva sopra. La (grottesca) lettura “a rovescio” della sentenza è il sintomo evidente del proposito incrollabile di realizzare un disegno egemonico, nel perseguimento del quale si dimostra la nessuna considerazione in cui sono tenute le sentenze dei giudici del nostro Paese (anche di quelli al massimo livello). Siamo di fronte alla prova provata di uno scarso senso delle istituzioni, di un atteggiamento sostanzialmente autoreferenziale, della incapacità di ammettere limiti, errori e sconfitte che ha caratterizzato, almeno in questo settore, il modus operandi della dirigenza federale. I futuri elettori potrebbero (dovrebbero?) riflettere.
Il “proclama” di ieri contiene, oltretutto, il preannuncio di un reato, anzi di una serie reiterata di reati: l’esercizio abusivo di una professione, posto in esser da tutti i “falsi diplomati”. Se infatti, è ormai definitivamente (e giudiziariamente) chiarito che chi non ha superato la prova di esame presso l’Accademia Nazionale di Scherma non è in possesso di valido titolo professionale, sembra inevitabile che chi, essendosi “diplomato” (solo) presso la FIS, si improvvisasse maestro (o tecnico di terzo livello, ça va sans dire) commetterebbe il reato di cui all’art. 348 cod.pen. Questo articolo contiene, poi, un ultimo, interessante comma che prevede la punizione del “professionista che ha determinato altri a commettere il reato … ovvero ha diretto l’attività delle persone che sono concorse nel reato”.
E francamente credo che l’Accademia Nazionale di Scherma tutelerà le sue prerogative anche azionando lo strumento penale.
Maurizio FUMO
P.S.
Di seguito, dal sito federale, il comunicato FIS

SENTENZA CONSIGLIO DI STATO - COMUNICAZIONE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA SCHERMA 
ROMA - La Federazione Italiana Scherma, con la tranquillità, la serenità e l’assoluta trasparenza con cui ha sempre gestito ed affrontato la questione relativa alla vertenza con l’Accademia Nazionale di Scherma di Napoli, prende atto della sentenza del Consiglio di Stato relativa alla nota controversia.
 La sentenza evidenzia come gli ambiti di operatività di Federazione ed Accademia siano contigui ma non coincidenti ed in tale direzione, la Federazione continuerà a formare ed abilitare tecnici sportivi di scherma che possano affiliare le società schermistiche.
 Pertanto, anche in considerazione delle recenti modifiche statutarie,  si comunica che, compatibilmente con le disposizioni governative in tema di emergenza sanitaria, si provvederà ad adeguare il regolamento SNAQ per la qualifica dei tecnici sportivi della Federazione Italiana Scherma e, successivamente, a fissare le modalità che consentano di confermare la validità dei titoli rilasciati ai tecnici sportivi fin dal marzo 2017.
 Conseguentemente, ed in armonia con quanto statuito dal Consiglio di Stato, operando quale ente autonomo e competente al rilascio di diplomi dei tecnici sportivi di primo, secondo e terzo livello, la Federazione assumerà quanto prima le necessarie deliberazioni per consentire agli interessati di concludere il percorso formativo della scuola magistrale secondo le norme di cui sopra.

92 commenti:

  1. C'è materia abbondante per psicologi, sociologi e antropologi, in questa oramai annosa vicenda. Sarebbe interessante una perizia, giusto per capire certi nascosti moti interiori, al limite del patologico.

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  2. Grazie, grazie, leggerla e’ sempre piacevole ... chiaro, puntuale e sintetico (dote delle doti).
    I giuristi della federazione dovrebbero imparare molto da lei.

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  3. Dopo queste notizie, gli unici che ci rimetteranno saranno i poveri maestri e istruttori che hanno sostenuto i loro esami tramite la Federazione. Qui qualcuno potrebbe commentare, ben gli stà, ma la verità è un'altra chi doveva sostenere gli esami in quel periodo si trovava "costretto" e avvantaggiato (e voglio sottolineare solo dal lato ECONOMICO, essendo gli esami FIS molto più economici rispetto a quelle dell'ANS) a sostenere gli esami tramite la FIS. Si può dire che è stato un grande inganno se non una vera e propria truffa ai danni di queste persone, me compreso. C'è chi di noi ha aperto le proprie società con quei diplomi e/o che ha gestito palestre in autonomia, andando, alla luce di queste sentenze, contro la legge. I qualification day organizzati dall'ANS, puramente pro forma, sono stati percepiti dalla nostra categoria come un insulto alla nostra professione e alla nostra professionalità. Come se un maestro di scherma possa essere valutato da una lezione in video da parte, e non per offendere, di persone che non sono proprio giovanissime e che potrebbero non avere poi così tanto dimestichezza con videochiamate etc.Per non parlare poi del fatto che le commissioni valutative della FIS erano composte dagli stessi, o comunque parte dei maestri, che fanno parte anche delle commissioni ANS. Quindi ricapitolando Maestro A fa l'esame FIS con TIZIO, CAIO e SEMPRONIO, gli viene invalidato il diploma quindi dovrà ripagare per fare lo stesso esame con la commissione formata da TIZIO, CAIO e SEMPRONIO, però adesso è con ANS e sicuramente l'esame sarà più duro, come dicono alcuni vecchi maestri i quali sostengono che negli esami FIS si promuovevano tutti. Il tutto mi sembra molto coerente e ribadisco che alla fine in quel posto ce la prendiamo noi, per uno scontro tra due enti che alla fine di questa faccenda che cosa hanno in realtà perso? Un pò d'immagine. Io allora propongo e invito tutti i diplomati FIS di riunirci in una Class action contro la Federazione e fargli causa per i danni che a seguito di queste sentenze per colpa loro subiremo. Vi sembra una cosa tanto sbagliata?

    P.S. mi scuso per eventuali errori di sintassi, in preda a questo sfogo non ciò prestato molta attenzione

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    1. Caro collega, anche io sono un "senza titolo". Aderisco alla tua iniziativa della Class action, ma contestualmente avanzo un'altra proposta, complementare alla tua. Siccome chi ha causato questo cancro sono stati la FIS e l'AIMS (Scarso e Crisci e relativi sodali), non possono essere loro a trovare una soluzione. Mi spiego meglio: l'articolo del Giudice Fumo è molto comprensibile, anche a me che non sono laureato in legge. Il Consiglio di Stato ha in modo definitivo sentenziato che l'ANS è l'unica che rilascia i titoli, la FIS no. Mi sono sentito quindi preso in giro dal Comunicato federale, che chiaramente è politico. Scarso vuole farci credere che lui risolverà il problema e i cattivi sono quelli dell’ANS. Mi sento preso in giro dal Consiglio federale, che mi annuncia che metterà una pezza per sanare il cancro che ha causato. No, io non mi faccio prendere in giro da questi scellerati. Da oggi prenderò contatti con coloro che hanno sempre osteggiato questo Consiglio federale per chiedere di darsi da fare per noi, anche con l'ANS. Al Giudice Fumo dell’ANS chiedo comprensione per noi vittime di Scarso e Crisci e nei limiti del possibile, di venirci incontro. Studiate, studiamo una soluzione dignitosa e non onerosa. Io penso ad una certificazione delle nostre competenze acquisite, a cura dell’ANS e con i costi a carico della FIS.
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    2. Istruttore Nazionale A18 marzo 2020 14:01

      Userò questa firma per identificarmi (ho scritto io il primo commento). Sono d'accordo con la soluzione che proponi. Per mesi ci hanno detto e garantito che saremmo stati tutelati e alla luce dei fatti di ieri è giunto il momento che ci tutelino veramente. Mi sono impegnato molto, come penso tutti del resto, per preparare e dare questi esami. Ci abbiamo messo passione e abbiamo lavorato in questi anni, non tanto per lo stipendio, che come ben sappiamo non è molte volte proporzionato alla mole di lavoro che facciamo in sala e nelle varie trasferte, ma l'abbiamo fatto perchè amiamo questo sport e ne vogliamo tramandare la passione. Devo dire che mi sento preso in giro e demotivato a continuare a lavorare in queste condizioni, in cui ci si deve scontrare con queste persone che alla luce dei fatti non agiscono negli interessi di questo sport. Ora io non sarò uno che sa tutti i giochi di potere in ballo, e le varie motivazioni per questo braccio di ferro inutile, ma una cosa la penso di sapere, un'amministrazione che pensa al futuro non può fare azioni di questo genere a discapito di 3 anni in cui sono stati diplomati maestri (perchè come dice un grande maestro a tutti coloro che intraprendono questo percorso "voi siete già tutti maestri dal momento che iniziate questo corso") senza pensare alle conseguenze.

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    3. Caro collega io ho ricevuto, come tanti, le tue stesse informazioni che mi hanno fatto scegliere l’esame FIS. Quando L’ANS ha indetto i Qday ho preso contatto e ho scoperto che i “vecchi matusa dell’ANS” erano molto più avanti, tecnologicamente ed emotivamente, rispetto a chi mi tirava la giacchetta. Ho sostenuto un esame che è stato un colloquio cordiale, serio con persone competenti e disponibili. Avevo un signor maestro al mio fianco ed ero collegato con il resto della commissione. Ho avuto una ottima impressione. Mai ho sentito pronunciare una parola contro la FIS o l’AIMS per la situazione. Sembravano tutti concentrati su noi candidati, sembravano seriamente preoccupato per noi che temevamo un esame così strano. Alla fine dei giochi, oggi, comprendo appieno la loro preoccupazione alla luce di questa sentenza, del comunicato FIS e dell’articolo del dott. Fumo. Ho apprezzato la discrezione che ha avuto l’ANS Nel non mettere in piazza i “disallineati”, i “traditori” come me. Io ho semplicemente pensato con la mia testa e al mio sedere e ho valutato che il Qdaybpoteva aggiungere e non togliere, tra l’altro era gratis! A me chi ha tolto qualcosa è la FIS! Mi ha tolto la dignità, mi costretto a nascondermi, mi messo fuori legge, mi mette alla berlina con i suoi uomini di fiducia per aver fatto il Qday. Sono “bullizzato” per questo da quando è successo. Mai nessuno, nemmeno in privato mi ha detto “hai fatto bene a pensare al tuo lavoro”.
      Oggi vorrei essere guidato per poter partecipare ad una classe action contro la FIS per urlo che ho subito fino ad oggi. Per me. Che ho anche il Qday i danni finiscono qui. Per tutti quelli che non l’hanno fatto i danni proseguono. Spero che più persone inizino a pensare con la propria testa e non con quella di chi vuole conservare solo i suoi privilegi da federale.

      Ad un altro anonimo vorrei dire solo che le guerre ndacali dovrebbe portarle avanti il nostro rappresentante nazionale e la nostra associazione. Entrambi sono stati protagonisti delle nostre miserie. Io mi ricorderò di loro al momento opportuno.
      Firmato
      Uno che si è salvato da solo (meno male)

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    4. Caro amico mio, delle 12.42 hai ragione!
      NON dobbiamo dimenticare che tutto ciò nasce perché il Consiglio Federale della FIS guidato da Scarso e dai suoi servi sciocchi ha effettuato un vero e proprio reato oggi condannato dal Consiglio di Stato.
      Non è una questione di immagine e propaganda ma un ben più subdolo motivo che provo a spiegarti.
      Il nostro sistema elettorale prevede che buona parte delle scelte per l’elezione del Presidente vengano fatte dai c.d. Grandi Elettori (Maestri ed Atleti).
      Proviamo ad immaginare se ipoteticamente qualcuno per cercare di “governare” un po' di voti e garantirsi l’elezione pensasse di spostare all’interno di un altro ente la possibilità esclusiva di rilasciare i diplomi di Maestro di scherma. Potrebbe accadere che questo ente diventi il rifermento di tutti i nuovi tecnici ai quali rilascia i nuovi diplomi e dopo averli “indottrinati” con una bella vacanza a spese dei partecipanti in un luogo termale gli “strizza” l’occhio facendo capire ai nuovi Maestri che se “saranno fedeli” la loro carriera potrebbe avere fantastici risvolti.
      Potrebbe capitare, che prima delle elezioni il “rettore” di quell’ente che li ha così benevolmente trattati e diplomati, li chiami direttamente o li faccia chiamare da qualche suo incaricato per cosigliargli che votare il presidente che lui sostiene è la scelta giusta perché gli garantirebbe quell’occhio di riguardo che gli aveva promesso.
      Secondo te , caro amico mio, quel maestro così diplomato chi voterà?
      Ecco scoperto perché qualcuno si è macchiato di quel reato che oggi il Consiglio di Stato ha condannato.
      Altri potrebbero addirittura chiamarlo VOTO DI SCAMBIO

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    5. Caro anonimo delle 13:41, per la verità l'ANS era venuta incontro a voi, ma siete stati voi a non esservi recati nei luoghi giusti, preferendo dare credito alle sciocchezze della FIS.

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    6. Istruttore Nazionale A18 marzo 2020 15:48

      Chi non ha fatto i Qday non ritengo siano indottrinati, ogni volta si torna a parlare di indottrinamento di essere federalista o meno, ma di che parliamo. I ragazzi che hanno preso questi diplomi sono ragazzi di 19-20-21 anni e così via, ragazzi giovani che se ne fregano dei movimenti politici.
      Mi fa rabbia leggere come con tanta facilità si ci riferisca alle persone come persone che non pensano con la propria testa solo perchè hanno fatto una scelta diversa dalla sua. Non ho espresso nessuna parola contro ANS ma contro la FIS e ho già spiegato in maniera chiara di cosa mi lamento.

      Ritornando sui Qday le garantisco mio caro collega che se non fossero stati così superficiali e palesemente un proforma ma qualcosa di più serio o per lo meno con una parvenza più reale di serietà, sarei stato il primo a parteciparvi, ma con delle lezioni registrate e spostarmi per andare a parlare con un monitor non mi pare per nulla serio o professionale. Questa è l'unica cosa che posso dire contro ANS, per il resto già il fatto che abbia pensato a farli è, come dici lei, un grandissimo segno positivo di come si preoccupano per la nostra posizione.

      ANS si è preoccupata della nostra posizione e di ciò ne sono felice, ora però che non si faccia che se si è voluto aspettare il Consiglio di Stato, che non è sinonimo di stare dalla parte delle federazione ma è solo indice di aspettare i tempi della giurisprudenza italiana, a queste persone gli si sbatte la porta in faccia perchè i Qday erano solo in quelle date, questo sarebbe un azione politica e discriminatoria per chi e ripeto ha voluto solo aspettare i tempi della nostra giustizia. Non si è indottrinati se ci sono i gradi di giudizio e si vuole attendere l'esito di questi gradi.

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    7. Parli di Lauria?

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    8. Mi collego all'anonimo delle 13.48 e condivido quello che dice. Istruttore Nazionale A e altri, criticate il QDay dell'Accademia, ma nascondete che nelle tante chat dei giovani tecnici di Chianciano, tutti vi siete chiesti se la FIS si sarebbe offesa e se fosse utile tale QDay. Non nascondetelo perchè in molte chat ci sono anche io. Che il livello del QDay, gratuito, fosse o meno valido, è una cosa scoperta dopo la partecipazione. Qui c'è un problema che la FIS con i comunicati, subdoli, ufficiali e con il giro di "telefonate", ha sconsigliato (che nel clima di questa federazione significa obbligato) a parteciparvi.
      Adesso non diciamo siamo giovani e liberi, non prendiamoci in giro. I giovani lavorano per presidenti e maestri anziani, spesso sono stati atleti o arbitri e quindi dopo 20anni di questa gestione federale, avete imparato come funziona quando non si seguono le direttive federali.

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    9. Se fossi nei panni dell'Accademia, basta QDay, per sanare la situazione si vada a fare gli esami con una quota di partecipazione e gli interessati andassero a presentare il conto di trasferta e quota d'esame alla Federazione. Il problema non è dell'Accademia, che già troppo ha fatto, visto il QDay dopo la sentenza del Tar. Non lo avete fatto per scelta o per opportunismo? Fatti vostri, la vita è fatta di scelte. Quindi avete seguito la FIS nell'arroganza delle sue scelte e risolvete con la FIS il vostro problema.
      Siamo chiari la vita è fatta di numeri e di percentuali. Se l'80% degli aventi diritto, avesse approfittato del QDay, la FIS qualche domanda sulle sue scelte, se la sarebbe fatta. Invece, tutti avete voluto seguire le chiare direttive federali. Adesso adeguatevi.

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    10. "Quindi ricapitolando Maestro A fa l'esame FIS con TIZIO, CAIO e SEMPRONIO, gli viene invalidato il diploma quindi dovrà ripagare per fare lo stesso esame con la commissione formata da TIZIO, CAIO e SEMPRONIO, però adesso è con ANS e sicuramente l'esame sarà più duro, come dicono alcuni vecchi maestri i quali sostengono che negli esami FIS si promuovevano tutti." .

      Allora lo sapevi che esami finti, ora ti preoccupi degli esami veri. Io mica ho potuto scegliere, per me c'era solo l'esame vero. Mica parlo di 100 anni fa, una sessione prima.
      Al sud si dice, ó sparagn' 'nné mai 'guragn
      Hai scelto il pacchetto di patatine da discount? ora resta col mal di pancia senza lamentarti.

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    11. Istruttore Nazionale A19 marzo 2020 00:25

      Caro anonimo delle 20:11, io non sono in nessuna chat di giovani di Chianciano come dici tu, non mi nascondo dietro a un dito ho fatto le mie scelte con la mia testa, non nego ovviamente di aver chiesto in giro ma mai nessuno mi ha obbligato a fare questo o quello, ne tanto meno mi sono mai posto il problema se la federazione si fosse offesa o meno. Le modalità dei Qday erano già chiare quando sono stati indetti e non dopo come lei sostiene. In più le continuo a dire io non critico i Qday in quanto tali, ripeto è stata una buona iniziativa, quello che critico io sono le modalità e le tempistiche, non il Qday in se. A tal proposito so di anche di maestri che si sono fatti mettere per inscritto dalla federazione che se avessero partecipato ai Qday non avrebbero ricevuto alcuna ritorsione, quindi non vedo tutto questo "caldamente sconsigliato o obbligato a non partecipare" che si evince dal suo commento. E mi pare che tutti siamo d'accordo che la colpa sia della federazione in quanto lei creatrice di questa situazione e della mal gestione di tutto ciò che ne è conseguito

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  4. Tra questa guerra, che non finirà mai a farne le spese, saranno sempre i maestri, una categoria precaria. Mi sarebbe piaciuto molto invece se si fosse lottato per i diritti dei maestri:
    retribuzione certa, orario di lavoro, riposo settimanale, malattie e infortuni sul lavoro, cassa integrazione etc etc... Si assiste ad una battaglia che non interessa a nessuno, se non ai litaganti. Guerre tra poveri.

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  5. Assolutamente favorevole per la Class Action.
    Di questa dirigenza neanche sui libri di storia deve rimanere traccia. Assieme ai quei pochi collusi della scherma storica che ne hanno approfittato.

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    1. Ad uso dei giovani aspiranti e maestri di scherma.

      Il maestro Scarso fu proposto e sostenuto, quale candidato al consiglio federale, dall’AIMS del presidente Toran. Ciò che animava quell’associazione, che aveva una “mente” nel suo presidente Toran e un “braccio” nel maestro Crisci, era l’affermazione della dignità del Maestro di Scherma e la possibilità, per chi volesse farne una professione, di essere considerato un professionista con tanto di tutele sociali e previdenziali.
      Una volta eletto il maestro Scarso tradì le aspettative che erano riposte in lui. Sarebbe troppo lungo elencare tutti i passi che si sono succeduti fino alla dichiarazione del dilettantismo di chi opera come insegnante di scherma. In poche parole, come suol dirsi, “dalla padella alla brace”.
      In parallelo ha agito l’AIMS il cui attuale presidente si è reso protagonista di un procedimento penale contro il maestro Toran culminato con l’assoluzione piena di quest’ultimo. Come sentenziato dal giudice, il maestro Crisci tentò di screditare il suo rivale per giungere all’ambita carica di presidente dell’AIMS.
      E’ storia recente di come il tandem FIS – AIMS abbia operato, di come sia stato scientificamente azzerato ogni tentativo di dissenso, di opposizione tanto da avere, per esempio, una sola candidatura al ruolo di consigliere federale in quota maestri, posizione ricoperta da Salvatore Lauria. E’ storia odierna di come tale consigliere, e l’AIMS che lo ha appoggiato, abbia operato in favore degli interessi della categoria che ha l’onore di rappresentare. Oggi ci troviamo a commentare, mestamente, le conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato.
      Per chiosare vorrei utilizzare l’adagio che è solito ripetere Gaspare Fardella: “meditate gente, meditate”!

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  6. Leggendo l'attenta analisi del dott. Fumo, mi è venuta una domanda in mente: qualora, caso ipotetico, la Federazione dovesse comunque indire degli ulteriori esami per tecnici di I, II o III livello, i componenti delle ipotetiche commissioni d'esame cosa rischierebbero?

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  7. Anonimi tutti, condivido la posizione dell'Accademia e del vicepresidente Fumo. Mi spiace leggere che alla fine le vittime sono i Tecnici diplomati e diplomandi. Ragazzi cari la vita è fatta di scelte, quando avete dato anima, deleghe e cu... all'Aims e alla FIS, vi siete affidati e fidati a loro. Siete stati avvisati ma a Riccione il presidente e le sue scelte guerrafondaie contro l'Accademia, hanno avuto il 90% dei voti. Adesso cosa volete? Da chi lo volete?
    Certo non potete chiedere all'Accademia di lasciarsi buttare fuori da tutto perchè la classe dei Tecnici (così vi chiama la Federazione) è in difficoltà. Dovete andare a bussare alla porta di chi vi ha portato in cima alla montagna e non vi ha detto che o vi buttavate giù con lei o niente.
    L'Accademia vi ha avvertito, ha fatto un QualificationDay, ha sostenuto gli esami in questo periodo, ma voi niente, tutti schierati ed allineati. Pochissimi hanno usato il loro cervello e hanno capito come stavano le cose. Adesso chiedete ai Consiglieri (di incarico e di fatto) che vi hanno portato a questo stato di illegalità.
    Soprattutto chiedete i danni. Perchè se un presidente di Società vi licenzia o chiede vi chiede i danni perchè avete avuto il contratto con un titolo non valido, chi ne risponde? la FIS? Cosa che avverrà quando si inizierà a spulciare il bilancio, magari con la Corte dei Conti, per capire come siano stati pagati i CT che non hanno il titolo per esserlo.

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  8. Certo che le tecnlogie della Fis non funzionano se parliamo di fare un Consiglio Federale, ma per farci notare come il presidente abbia conoscenze altolocate facciamo interviste con la Web Tv federale.
    Due domande: parliamo di persone legate al mondo della scherma, ma non sempre è chiaro come e a che livelli? Paghiamo il maestro referente delle FFOO per fare interviste a nome della FIS quando abbiamo un Addetto Stampa e un ufficio Comunicazioni, pagato per questo.
    Ok che dobbiamo sempre e solo avere come referenti in tutto e per tutto gli appartenenti ai Gruppi Sportivi, ma i tuttologi. Maestri, giornalisti, show man, Ct, padri, accompagnatori, organizzatori di eventi, membri di commissione: sembrano tanti, tranquilli in FIS alla fine sono sempre 2 o 3 nomi.

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  9. La parola al Presidente

    https://www.youtube.com/watch?v=z_fU_HZSanE&feature=youtu.be

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  10. Questa è la prova provata dell'incompetenza ed incapacità gestionale dell'attuale dirigenza FIS, CF e Presidente in testa.

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  11. Eppure il provvedimento del Consiglio di Stato era stato scritto con così tanta chiarezza, che mi lascia stupito come il Consiglio Federale sia riuscito a capire tutto il contrario.
    Mi chiedo pertanto: ma i consulenti giudiziari della Fis, siamo sicuri che "siano del mestiere?". Perché se su queste problematiche si incarta, quando si troverà impegnata su quelle più grandi, che faremo?
    Io fossi in loro smetterei questo testa a testa, questa corna contro corna, che non giova a nessuno!
    Mi viene da dire: dimettetevi, ma pare che nemmeno questo li aiuti a rinsavire.
    Spero almeno che non vi candidiate mai più. Di certo la vostra faccia meritera' di non essere più ricordata.

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  12. È un dato di fatto che la storia viene sempre scritta dai vincitori.
    Leggo dall'intervento dell'anonimo delle ore 14.58:"Come sentenziato dal giudice, il Maestro Crisci tentò di screditare il suo rivale per giungere all'ambita carica di presidente dell'AIMS".
    Conosco i fatti per cui posso affermare (controllabile), che la denuncia contro il Maestro Toran fu presentata in epoca successiva alla elezione del Crisci.
    Tanto è vero che tale denuncia fu presentata qualche mese dopo l'elezione del Crisci, per la mancata restituzione di alcuni materiali da parte del Toran. Il Maestro Crisci fu eletto contro una cordata appoggiata anche dal presidente Scarso. Era solo contro tutti.
    Questi sono i fatti cronologicamente riscontrabili, che non possono essere contraddetti. Qualche dettaglio in proposito potrà essere confermato anche dal Signor Rinaldi, così mi dicono.

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    1. È un dato di fatto che, in questi tempi, non si capisce quale ruolo abbia l'AIMS, sicuramente non quello di tutelare gli insegnanti di scherma.
      È chiaro che la sua gestione sia tesa, attraverso il do ut des, alla sopravvivenza.

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    2. La sentenza era chiarissima. Parlava di motivi elettorali. Praticamente riteneva il tutto una vendetta conclusasi dopo la vittoria. Basta leggere.

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    3. E no, caro anonimo del 18 marzo 2020 20:46, la gestione dell'AIMS non è mai stata "tesa alla sopravvivenza", bensì al CONTROLLO della categoria e all'egemonico esercizio del POTERE.

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    4. Caro Ezio,
      chiamato in causa sul tuo blog per queste vecchie storie, desidero fare alcune precisazioni, e correggere alcune imprecisioni, spero non volute, o seminate ad arte. Del resto, anche se i fatti di allora hanno avuto conseguenze importanti e non sempre positive per la Fis, posso capire che oggi, a distanza di dodici anni, qualcuno possa averne un ricordo impreciso, o distorto. E non mi fa piacere.
      Parto dalla prima affermazione (anonimo delle 14:58): “Come sentenziato dal giudice, il maestro Crisci tentò di screditare il suo rivale per giungere all’ambita carica di presidente dell’AIMS”.
      Non è esatto, e per due motivi: il primo posso documentarlo; il secondo è invece una mia convinzione, che non posso provare.
      La denuncia contro di me è stata presentata dopo le elezioni. La sentenza di assoluzione piena riporta, tra l’altro, le seguenti parole: “…è peraltro apparso chiaro fin dalle prime battute del processo che la denuncia querela presentata dal neo presidente dell'AIMS contro il suo predecessore è stata lo strumento con il quale la fazione vincitrice delle elezioni ha cercato di annientare l'avversario additandolo come un personaggio meschino, reo di avere tratto un lucro personale in danno dell'associazione che aveva rappresentato per anni.”
      La sentenza fu a suo tempo pubblicata sul Web, sul sito dell’Ans, e sul mio sito, in seguito boicottato e distrutto da ignoti. Se qualcuno è curioso di leggerla per intero, può chiedermela.
      Il secondo motivo è legato alla causa delle mie dimissioni: non sopportavo più le continue e per me ingiustificate pressioni che, a mio parere, nel mio ultimo quadriennio da presidente, miravano appunto a questo risultato. E mal sopportavo le voci di pesanti e continue maldicenze nei miei confronti, che mi venivano frequentemente riferite insieme al classico “qui lo dico e qui lo nego”. Ritenendo di aver fatto abbastanza, anche se oggi pochi ricordano, lasciare quella carica è stato per me un sollievo: guastato, però, dal peso delle denunce penali strumentali che mi hanno colpito. E cui ho fatto fronte a mie spese, mentre immagino che i denuncianti (l’intero nuovo consiglio Aims, comprese persone che nulla potevano sapere di quei fatti) abbiano utilizzato a questo scopo i fondi dell’Associazione. (continua)
      Giancarlo TORAN

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    5. 2^parte
      Nel secondo intervento in cui si fa il mio nome, quello delle 19:33, si scrive: “Tanto è vero che tale denuncia fu presentata qualche mese dopo l'elezione del Crisci, per la mancata restituzione di alcuni materiali da parte del Toran. Il Maestro Crisci fu eletto contro una cordata appoggiata anche dal presidente Scarso. Era solo contro tutti.”
      Vera la prima parte: la denuncia fu presentata dopo. La interpretai – è una mia opinione – come una vendetta per aver espresso la mia preferenza per l’altra cordata, sostenendo che sarebbe stato meglio, per la futura Aims, essere retta da maestri più giovani, e in attività. Sulla “mancata restituzione” si è espresso il Giudice con chiarezza. Sul “solo contro tutti”, che mi fa sorridere, avrei invece da ridire.
      Dovevo gestire io, come commissario, il periodo precedente le elezioni, dopo le mie dimissioni.
      Lo statuto dell’Aims prevedeva che avessero diritto di voto solo gli iscritti alla lista tecnica federale: risultato cui eravamo concordemente pervenuti con le modifiche apportate nell’assemblea precedente. Sembrava opportuno che a gestire l’Associazione, in futuro, fossero maestri in attività.
      Il segretario Fis di allora (siamo nel 2008), Ottaviano, mi inviò una lettera, che conservo, in cui mi riferiva le decisioni del Consiglio di Presidenza della Fis. In pratica, sulla base di due pareri istituzionali, che mi inviarono (quello di Guarino per l’Ufficio legale della Fis, e quello di Fabrizi per la Commissione statuti della Fis, che erano per il rispetto dello statuto vigente) e due pareri “esterni” (Annitto e Vannucci, che esprimevano parere opposto, non si sa a che titolo: ma questi due pareri non mi sono mai stati trasmessi) mi imposero di far votare secondo lo statuto precedente. Se non l’avessi fatto, mi scriveva Ottaviano, la Fis avrebbe disconosciuto l’Aims: che comunque avrebbe avuto in seguito l’obbligo (poi tranquillamente disatteso), nel giro di pochi mesi, di modificare lo statuto inserendo la norma che già c’era, e che mi imponevano di non rispettare!
      Per il bene dell’Aims – pensavo, ma mi sono dovuto abbondantemente ricredere – accettai. Le elezioni successive, credo le più frequentate nella storia dell’Aims, videro così la partecipazione di un numero impressionante di persone che da tempo avevano smesso di insegnare. Vedete bene, quindi, che il “solo contro tutti” è un tantino difficile da sostenere.
      Quel che successe dopo, denunce comprese, prima o poi mi deciderò a raccontarlo, e non è edificante. E soprattutto non è gradevole. Avrei potuto tentare di rifarmi per via giudiziaria, e molti premevano perché lo facessi. Ho seguito il consiglio del mio avvocato di allora, un galantuomo: ho lasciato perdere, e mi sono dedicato ad attività più costruttive.
      Cordialità
      Giancarlo Toràn

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    6. Le iniziative e le cattiverie che hanno coinvolto il Maestro Toran, una colonna del nostro movimento, sono state delle pagine tristissime ed inaccettabili.
      Iniziative coltivate da personaggi "piccoli" ed insignificanti.

      Andiamo a votare, e mandiamoli tutti a casa.

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    7. La conferma che siete alla frutta, ma al nocciolo, è data dalle risposte che date e dal ruolo dei vostri fedelissimi. Tirate fuori storie vecchie e squallide che già allora dimostrarono la piccolezza di chi le portò avanti. Inoltre, avete perso in aula giudiziaria e soprattutto, con la risposta del Maestro Toran, tornate a fare la figura che vi si addice. Vergognatevi e fate silenzio, anzi sparite. Fate così continuate la quarantena a vita dalla scherma.

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    8. Sottoscrivo. Solo una generazione di ignoranti, di adulatori, di ciechi, di persone in malafede, di piccoli-grandi arrivisti poteva schierarsi contro il maestro Toran che, da gran signore e da persona colta, ha lasciato che fosse l'AIMS che, i personaggi di cui sopra, hanno voluto.
      Forse il peggiore male venuto dal presidente Scarso è stato, a mio modo di vedere, il cambiamento dei costumi che la "politica" chiusa, rozza miope che dei "marescialli" ha prodotto. Ai valori dello sport si sono sostituiti quelli dell'interesse personale, al concetto di servizio si è sostituita la prepotenza del potere, all'ascolto della base la chiusura dell'arroganza, alla gestione democratica l'imposizione sorda della forza.
      Spero che l'episodio culminato con la sentenza del Consiglio di Stato svegli le coscienze, apra gli occhi e avvii un rinnovamento non più procrastinabile.

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  13. Dopo ogni guerra ci sono sempre quelli che saltano sul carro del vincitore.

    Questa è la storia che si ripete. È giusto tutto questo?

    Giudicate voi. Chi è senza peccato scagli la prima pietra.


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  14. Egr. Dr. Fumo, complimenti.
    Ancora una volta ha dispensato una magistrale lezione di diritto a tanti, tantissimi soggetti, più o meno noti, più o meno anonimi.

    Peccato che i veri diretti interessati continuino - more solito - a non capire o (meglio) non voler capire, visto che hanno dato una lettura "al contrario" della sentenza de qua, che Lei ha mirabilmente spiegato.

    Ciò che mi ha colpito maggiormente, al di là del Suo usus scribendi, semplice, asciutto, pulito, chiaro, sobrio, esauriente ed esaustivo, che però sembra essere incomprensibile e astruso ai vertici FIS, è stato l'aver notato con quanto garbo, eleganza e stile ha evidenziato il modus operandi dell'attuale dirigenza federale (nessun membro escluso) e come questa (sempre nessuno escluso) sia solita ricorrere, con fantasia tutta tipica della razza italica, ad improbabili invenzioni giuridiche, per celare la loro incompetenza e incapacità gestionale e, ciò che è peggio, la ferma volontà degli stessi di disattendere precise norme di legge ed inappellabili sentenze dello Stato, nel triste, squallido, vano, pericoloso, ma fortunatamente impossibile tentativo di piegarle alle loro esigenze.

    Sperando che, finalmente, costoro, in un anelito di resipiscenza, resisi conto dei macroscopici, numerosi e ricorrenti errori, impunemente (fino ad ora) commessi, si ravvedano e rassegnino le proprie dimissioni, lasciando liberi gli elettori di scegliere altri interpreti, mi è gradito porgerLe i miei più cordiali saluti, uniti ai sensi della mia stima.

    Gaspare Fardella

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  15. Continuo a non capire con quale faccia tosta i federalisti scrivono che la causa dei problemi dei tanti Tecnici abilitatisi nel periodo della forzata autonomia della FIS nel fare esami, sia colpa dell'Accademia.
    Vi faccio notare che l'Accademia ha indetto, gratis, anche il Qualification Day ma fu lo stesso presidente con un comunicato del 21 febbraio 2019, indirizzato ai tesserati e alle Società, che diceva al punto 3: Occorre comunque rilevare che la recente sentenza del TAR non attribuisce alcun titolo esclusivo al rilascio di diplomi magistrali. Nell’attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, la FIS riconoscerà esclusivamente i titoli rilasciati e ottenuti nel rispetto dell’iter previsto dal Sistema SNAQ. Ogni altra iniziativa promossa allo scopo di riconoscere titoli magistrali non espressamente prevista dal Sistema SNAQ (sistema fedelmente adottato dalla Federazione Italiana Scherma) non verrà riconosciuta dalla FIS. In merito alla singolare iniziativa pubblicizzata dalla Accademia Nazionale di Scherma e denominata “qualification day”, si fa presente che la partecipazione a tale iniziativa è irrilevante ai fini del riconoscimento di titoli rilasciati dalla FIS a partire dalla data del 10 marzo 2017.
    Adesso cari ragazzi, sapete e vi ricordate con chi dovete prendervela e a chi chiedere i danni delle scelte fatte o che vi hanno obbligato a fare?

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    1. Vi trovate, chiedete pure alla defunta AIMS cosa vi consigliò di fare.

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  16. Azzi, De Bartolomeo, Randazzo, Ancarani, Pastore,
    voi che siete in possesso di una LAUREA in Giurisprudenza,

    onorevole Vezzali e sindacalista Lauria,
    voi che avete scelto di rappresentare tutelare gli interessi dei cittadini,

    Magni,
    tu che, per mestiere, hai scelto di difendere i diritti fondamentali delle persone, ma non lo hai mai fatto nelle assemblee, specie l'ultima,

    dove eravate quando Scarso vi ha proposto questi obbrobri?
    In vacanza? Al mare? In montagna? Al lago?
    Avete avuto un calo di udito? Comprensione? Attenzione? O cos'altro?

    Vi rendete conto che non siete più credibili, né affidabili?
    Che, per tentare di recuperare un minimo di fiducia nell'elettorato, dovete prendere le distanze da Scarso e dimettervi?

    Che aspettate a farlo?

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    1. Cari Consiglieri e aggregati fedeli, vi faccio notare che le parole deliranti ed arroganti presenti del comunicato del presidente parlano di: La Federazione Italiana Scherma, con la tranquillità, la serenità" cioè tutti voi. Il presidente parla a nome della FIS e quindi del Coniglio Federale, del Segretario.
      Quando dice: "...si provvederà ad adeguare il regolamento SNAQ per la qualifica dei tecnici sportivi della Federazione Italiana Scherma e, successivamente, a fissare le modalità che consentano di confermare la validità dei titoli rilasciati ai tecnici sportivi fin dal marzo 2017." Parla come Federazione cioè con tutti voi.
      "...la Federazione assumerà quanto prima le necessarie deliberazioni per consentire agli interessati di concludere il percorso formativo..." anche qui parla a nome di tutti, quindi come ha annunciato Fumo, tutti ne risponderete anche voi esimi giuristi.
      Non è forse il caso di capire quando dire stop all'assoggettamento e prendere le distanze?
      Alcuni di voi sono ex atleti e capiscono bene che nel match la cosa più difficile e cambiare tattica e capire quando è perdente. ma se stai 10 a zero per l'altro, non si tratta di capire ma di prenderne atto.

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    2. Posso solo dire giustissimo, chissà se qualcuno se ne renderà mai conto di dove si sta facendo infilare dal suo amato presidente.

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    3. Se gli esami sono solo quelli ANS e lo SNAQ non ha valore (in realtà non ha senso visto che non serve per maestri ed istruttori che in Fis non si possono diplomare), invece di perdere tempo ad "adeguare, deliberare,etc.etc." perché non adottare il già valido (e certificato a dire dell'ANS) SIQMA? Pare sia in uso anche all'estero oltre ad essere conforme allo SNAQ CONI. Mi sono informato e funziona per tutti i tipi di esame di scherma.
      Magari si evitano altre cause e tutti saprebbero come regolarsi.
      In alternativa, se proprio si deve rifare lo SNAQ, vale la pena copiarlo bene ma ricordate di togliere lo stemma del proprietario.

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  17. Cari finti maestri e finti istruttori reduci dalle gite a Roma organizzate dalla FIS, perchè quelle che avete fatto non sono niente di più che gite.
    La Sentenza di primo grado (TAR) non ha annullato bensì dichiarate nulle (tradotto vuol dire mai esistite) le sessioni di esame indette dalla FIS e i relativi titoli rilasciati. La sentenza di secondo grado (CdS) ha confermato la sentenza di primo grado dando torto alla FIS su tutta la linea.
    Quindi, cari praticanti, non avete mai avuto un titolo, non è che lo avete perso ora.
    Quindi, sono nulle le affiliazioni delle società effettuate grazie a titoli nulli, sono nulli i voti in assemblea federale espressi da società di cui è nulla l'affiliazione, sono nulli i contratti di lavoro stipulati in base ad un titolo nullo e chi ha percepito compensi deve restituirli.
    Pensavate di poter conseguire una laurea presso un'associazione di dopolavoro? Ovviamente non è possibile perchè la laurea la rilascia un'università che è tale perchè lo dice la legge e non perchè se lo sono auto dichiarato.
    Infine, si, la FIS dovrebbe pagare i danni a coloro che ha tratto in inganno, forse frodato (la frode è un reato), ma ancor di più la attuale dirigenza che ha creato questo danno dovrebbe risarcire la FIS, ovvero tutti gli affiliati, dei danni cagionati, dei tanti, tantissimi euro spesi per contenziosi (che per la verità avevano un esito prevedibile), dei danni ai tesserati, ai tecnici, dei compensi corrisposti a CT che non potevano essere tali ecc. ecc.

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  18. Anonimo delle ore 20:46, il tuo intervento mi ha incuriosito, per cui mi

    sono andato a leggere lo Statuto dell'AIMS.

    Fallo anche tu e poi mi farai sapere, in concreto quali siano le

    manchevolezze dell'AIMS, in modo da aggregarmi alla protesta.

    Ti ringrazio e ti auguro buona giornata.


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  19. Anonimo delle 00:19, sono fortemente interessato a quanto da te detto.

    Potresti cortesemente farmi conoscere meglio qualche altro dettaglio?

    Ti ringrazio anticipatamente per la tua eventuale disponibilità.

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  20. Carissimo (tu comprendi che sto parlando con te) ricordati che quando si supera la misura il fuoco viene combattuto con il fuoco e di solito non risparmia superstiti.
    Cavaliere Kadosh

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  21. ma che bravo questo cf continua a vendere fumo e spendere soldi con spot di circostanza e fa finta di non accorgersi che quelli che fra noi vivono solo di sport fanno una vita di merda. COMPLIMENTI

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  22. A Giggggi nun te sei rotto a scrive sempre le stesse minchiate?
    Hai perso e statte zitto!

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  23. buongiorno,
    tutti richiamano ad un senso di benevolenza l'ANS verso chi si è "diplomato" in FIS. io ho, invece, sostenuto l'esame in ANS e ho conseguito solo quello fin dall'inizio di questa storia. Di me e dei colleghi che hanno scelto come me quella che si è rivelata la via della legalità (anch'io ho fatto una scommessa al 50% visto che non so leggere le leggi) chi si preoccupa? da allora io non sono stato ammesso ai corsi FIS perché non mi hanno valutato il titolo, non mi hanno iscritto in lista tecnica, eppure io il titolo lo ho, pagandolo il giusto.
    Chiedo a tutti se, da quel giorno, non avesse dovuto tutelarmi il rappresentante dei tecnici in consiglio federale; la mia associazione di categoria. L'ANS ha mantenuto la promessa nei miei confronti e ha fatto si che quel titolo mantenesse il suo valore ma ora chi farà rispettare la legge permettendomi di assumere il ruolo che mi spetta nella FIS?
    un Diplomato ANS (anche per sentenza CDS) LEGALE!

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  24. Ormai Scarso, Cannella e i consiglieri federali non ne indovinano più una

    Chi rappresenta (il presidente e i consiglieri federali) e gestisce (il segretario generale) la FIS, dall’ultima elezione del 2016 hanno la responsabilità di un contenzioso mai visto prima d’ora, causato dal dilagare della contesa, aspra e animosa, con l’Accademia.

    Il momento di crisi che stiamo vivendo, sul piano politico, su quello istituzionale e economico, vede in sofferenza tutti i tesserati, gli affiliati, ma anche il CONI e questo chiederebbe un necessario rispetto delle Istituzioni da parte di tutta la classe politica che governa la FIS, a partire dai singoli consiglieri federali.

    Ebbene, IN NOME DEL POPOLO ITALIANO, il Consiglio di Stato ha definitivamente stabilito che l’Accademia ha vinto, la FIS ha perso e quanto sentenziato è irrevocabile: LA SENTENZA È ESENTE DA QUALSIASI POSSIBILITÀ DI MODIFICAZIONE O DI ANNULLAMENTO. La sentenza è stata scritta con parole precise e appropriate, non equivocabili e soltanto un leguleio, un avvocato di mezza tacca, pedante e cavilloso, può distorcerne il significato.

    Il Consiglio di Stato, quale massimo Giudice amministrativo nella massima espressione dell’attività giurisdizionale, ha pronunciato la sentenza “in nome del popolo italiano”: questo significa che tutta la collettività dei cittadini è chiamata ad un controllo democratico sull’esercizio del potere giurisdizionale, affinché il verdetto sia accettato, rispettato ed eseguito.

    I destinatari immediati della sentenza sono le parti, vale a dire la FIS, il CONI e l’ANS e i loro difensori, nonché tutti i giudici amministrativi (il TAR) e gli avvocati, poiché la sentenza del Consiglio di Stato agisce come canale di efficacia persuasiva per analoghe decisioni future; questo vale, in particolare, proprio per le decisioni del Consiglio di Stato, che sono destinate ad essere pubblicate sulle riviste giuridiche ed eventualmente ad essere massimate ufficialmente, diventando così dei precedenti in grado di orientare la successiva giurisprudenza di legittimità e di merito.

    Invece di rispettare ed eseguire la decisione, la FIS pubblica un COMUNICATO FEDERALE CHE NON ACCETTA LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO E ANNUNCIA DI VOLERLA PALESEMENTE VIOLARE.

    È l’ennesimo segno di come presidente, consiglio e segretario generale continuino a prendere in giro gli italiani, abbiamo visto che ogni loro azione contro l’ANS fallisce, ad ogni iniziativa pubblica trova sempre una contestazione dei giudici, ogni loro intervento sulla questione e ogni loro azione o dichiarazione li qualificano come irrimediabilmente inadatti a governare.
    Spero che venga presto il giorno in cui se ne accorgeranno i tanti elettori che finora sono stati compiacenti. Anche il CONI dovrebbe riflettere se ancora gli convenga Scarso e la sua politica dei “pieni poteri”.

    UN TESERATO O ANCOR PRIMA UN CITTADINO INDIGNATO

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    1. Caro amico delle 10.12 solo su un punto non sono d'accordo con te: solo un idiota o un criminale possono distorcere la sentenza

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    2. Proprio per quello che hai bene espresso tu, insisto nel dire che costoro dovrebbero dimettersi tutti in blocco; in difetto, il CONI non potrà fare a meno di intervenire e DISPORRE il COMMISSARIAMENTO.

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  25. Cari amici l'esperienza insegna che quando ci si riesce ad attaccare alle mammelle di una mucca prolifica è difficilissimo che si voglia smettere di succhiare.
    Cavaliere Kadosh

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  26. Le vicende del Maestro Toran devono essere conosciute, soprattutto dai più giovani. Bene Rinaldi, che gli ha dato il giusto spazio affinché sia reso noto il comportamento grave e scorretto di chi ha usato contro di lui accuse infondate. Poi non è un caso che, alle spalle e tramite anonimi in questo blog, “Qualcuno” usi il medesimo riguardo verso altri avversari- Coll’esperienza, quel “Qualcuno” si è fatto più scaltro: ha scoperto che le accuse rese formalmente davanti a pubblici ufficiali possono concretizzare il reato di calunnia (art. 368 c.p.). Quindi meglio le maledicenze" dette alle spalle, in anonimo, perché è più difficile provare la diffamazione (art. 595 c.p.).
    Ccà nisciuno è fesso.

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    1. Ma tu sei troppo oscuro e incomprensibile.
      Prova spiegarti meglio, anche perché, a proposito della configurazione del reato di calunnia, per "le accuse rese formalmente davanti a pubblici ufficiali", la presenza di queste ultime figure non ha alcuna valenza, a meno che è stata fatta una legge ieri notte o tu hai un codice penale con qualche articolo in più.

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    2. Ccà nisciuno è fesso…. ma tu si propriu 'nu 'gnurantuni

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  27. All'epoca dei fatti,molti Annoi fa, si diceva che le famose dimissioni furono richieste. Ma a chi conviene parlare ancora di queste cose? Non se ne parlo' abbastanza?
    Parliamo di cose attuali che più interessano.


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  28. Non conoscevo la denuncia di Crisci a Toran, ma non ci fu la configurabilità del delitto di calunnia?

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  29. Sono sempre più allibito della faccia tosta di questa Federazione. Quattordici giorni dopo la chiusura totale dell'Italia da parte del Governo, circa un mese dopo l'inizio della vera emergenza, solo ora Scarso ci annuncia che ci terrà aggiornato e soprattutto che è vicino ai presidenti di Società.
    Dopo settimane che dal Blog chiediamo un segnale di vita e ironicamente qualcuno gli ha attribuito un finto verbale di Consiglio con il quale si evidenziava la sua assenza e lontananza dalla base. Esce un comunicato che ritengo offensivo oltre che tardivo.
    "..In conclusione, il Presidente federale, rivolge un ringraziamento ai dirigenti delle società "per l’impegno che ponete nella gestione dei vostri.Club e Vi informo che sarete aggiornati su ulteriori novità e ciò per testimoniare l’attenzione che il Consiglio federale riserva alla base, ed accrescere il forte senso di appartenenza che ci deve animare in questo particolare momento". L'attenzione del Consiglio riserva alla base: ma si offende l'intelligenza dei tesserati, è la prima volta che si parla di attenzione alla base dopo un ventennio di gestione, lo si fa dopo che il blog lo ha chiesto. Ma siate seri, ammettete che avete sbagliato e state correndo ai ripari, ma non diteci che lo avete sempre fatto. Avete cancellato l'Assemblea biennale, momento di confronto con la base. Non esistono riunioni con gli elettori, neppure per gli eletti di settore. Rifiutate ogni dibattito, leggasi Assemblea di Riccione. Non esistono confronti. E ci dite di essere vicini alla Base. Ma quale base quella della vostra piramide? Perchè cosa vuole il popolo della scherma non lo sapete.
    Spesso è meglio fa silenzio o un bagno di umiltà, ad esempio annullato alcuni provvedimenti presi a discapito della base e senza neppure il rispetto delle regole che è alla 'base' della gestione amministrativa e politica.

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    1. Siete vicini alla base e l'ascoltate, ma siete sicuri di non aver bisogno di cure. Sembra di ricevere quei me me ironici dai social. Caro Scarso tu hai una sola base, quella del piedistallo dove state tu e il Ct amico tuo.

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    2. Ma con tutti i soldi che prende l'Addetto Stampa, manco il vocabolario dei 'sinonimi e contrari' si compra. Copiare il blog e le idee che ne nascono, ci può stare, ma copiare le parole senza capirne e seguirne il senso. Veramente molto triste e di cattivo gusto.

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  30. A proposito di dimissioni, Magni, perché non dai l'esempio e torni a fare l'organista di matrimoni?
    Chissà, magari qualcuno poi ti segue e mettete su un bel complessino di 11/12 elementi.

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  31. Mentre l'Italia e il mondo intero sta combattendo, con scarsi risultati, col CoronaVirus, alcuni "Illustri" personaggi, se le danno di santa ragione con invettive di uno squallore più infimo.
    Lasciamo che la Giustizia faccia il suo corso e, allorquando ci saranno le nuove elezione, il suffragio vada a chi democraticamente lo consegue.
    Diamoci tutti una calmata e, dimostriamo soprattutto di possedere una buona dose di educazione.
    Questo sito è letto anche all'estero, ma vi rendete conto del danno che stiamo provocando?











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    1. Il qualunquismo ha già distrutto l'Italia, poi tu da Federalista convinto, non si sa per cosa o con cosa ti abbiano convinto, sai bene che stride la tua politica qualunquista con quella dittatoriale e totalitaria della tua federazione.
      Per la cronaca il tuo commento andrebbe fatto sul sito della FIS, ma quello non è democratico, of course, quindi non puoi commentare. Si perchè è il tuo presidente che fa politica e propaganda dicendo di essere vicino alla Base, dicendo che la sentenza non vale perchè loro cambieranno le regole e si rivolge ai tecnici. E' la tua federazione che è l'unica che non ci dice cosa avverrà dopo, che non coinvolge la base, realmente, nelle decisioni per il futuro. Amico hai sbagliato ad inviare, chi fa politica in questo momento è il tuo presidente che pubblica solo notizie a suo uso e consumo sul sito federale. Ti ricordo sempre che questo è un blog privato e non un sito istituzionale.

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    2. Il sistema democratico elettivo a cui ti riferisci al di là del fatto che è illecito vedi norme CONI, si basa su maestri ed atleti che votano settimane prima e che vengono opportunamente addestrati. Capisci perché in questa federazione il concetto di democrazia no sanno neppure dove abita?

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    3. Amico è il presidente FIS che pubblica, irregolari, Liste Tecniche per fare politica, non puoi permetterti di dire che in questo momento difficile è sbagliato continuare. Lui nel peggiore momento sanitario e sociale, oltre che economico, del Paese, l'unica cosa che ha saputo fare è pubblicare una Lista Tecnica irregolare, ma esclusivamente politica.

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    4. Appunto, la Lista Federale è politica e fa schifo che in un momento del genere, Scarso invece di darci segnali rassicuranti, faccia solo e sempre politica.

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  32. "Il suffraggio vAda a chi democraticamente lo consegue".
    O tu sei ingenuo, o totalmente fuori dal mondo, o infinitamente fantasioso, ovvero, come penso, sei in ASSOLUTA MALAFEDE e trai benefici, privilegi, prebende e mercedi varie dai tuoi signori e padroni.
    Ora cerca di smetterla di fare il filosofo e signorotto ben pensante, perché non attacca.
    Torna nella tua cuccia.

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  33. Signore della "Cuccia", io sono libero di fare quel che voglio e lo faccio senza offendere.
    Tu invece sei un dipendente "prezzolato" e ti muovi come i pupi Siciliani.
    Smettila di fare il bambino dispettoso.

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    1. Anonimo pseudo-filosofo e finto ben pensante, sei soltanto un ipocrita che fa quello che vuole, perché pagato dal suo padrone.
      Dici di non offendere nessuno ed invece offendi tutte le intelligenze libere, con i tuoi servili e finto buonisti discorsi da utile idiota o, se preferisci, da servo sciocco.
      Quindi, fai un piacere a te stesso, SMETTILA di fare questa morale da buffone, che ci fai più figura, perché ccà nisciuno è fesso, come ha detto un tuo collega, e ribadisco torna nella tua CUCCIA.

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  34. È bene che tutto il mondo sappia di questa dirigenza

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  35. Rinaldi , spero d’incontrarla presto... voglio dirle di persona cosa penso di lei. Le annuncio solo che non saranno elogi e complimenti.

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    1. Sempre disponibile e nei suoi riguardi sarò prodigo di belle parole, elogi e complimenti. Se vuole accelerare i tempi mi venga a trovare, potrei sempre offrirle un caffè: ma avrà mai il coraggio di farlo?

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    2. Simpatico notare come Rinaldi che ha anche la faccia nel suo profilo, sia oggetto di atteggiamenti volgari da chi manco ci mette il nome.
      Poi mi chiedo sempre, ma se non le interessa e non condivide cosa si dice nel blog di Rinaldi, perché vi ci accede? Masochismo o ipocrisia?

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    3. Anonimo delle ore 22,27, nel ringraziarti per la solidarietà, mi piace riportare un brevissimo passo di Dante Alighieri nella Divina Commedia: "Non raioniam di loro, ma guarda e passa."

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    4. Anonimo buffone del 21/3/20, ore 22:13, lanci il guanto di sfida e ti nascondi dietro un vile anonimato. Complimenti per il coraggio!!!

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    5. No, né masochismo, né ipocrisia.
      Solo bieco servilismo idiota o tremenda paura di perdere la pagnotta

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    6. Rinaldi la ringrazio per la dritta del grande Dante, ma purtroppo il viscido atteggiamento di chi parla solo per paura di perdere ciò che ha avuto regalato, è una cosa intollerabile. Ma ha ragione lei, giusto pubblicare questi commenti, si presentano per ciò che sono gli elettori di questo regime.

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    7. Potrei rappresentarvi un dito medio!

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  36. Rinaldi, finalmente si è manifestato lo squadrismo di regime, in concreto, sul blog. Lo scopo rimane quello fatto in tutti questi anni: intimidire e reprimere violentemente gli avversari politici, specialmente quelli più esposti. È il segnale della loro fine. Siamo vicini all'alba di una nuova era.

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  37. In uno sport "costoso"come la scherma,vi siete chiesti quante saranno le società falcidiate da questa sciagura sanitaria ,economica,sociale?

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  38. Anonimo delle 22.51,almeno sii coerente,perché non ti sottrai all'anonimato?

    Faresti certamente più bella figura.


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  39. Anonimo del 22/3/20, ore 11:46, mi sono messo al pari tuo e dell'anonimo del 21/3/20, ore 22:13 (che poi siete gli stessi).
    Abbi la compiacenza di tacere e di non fare predicozzi inutili, per supportare il tuo padrone.

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  40. incivile est, nisi tota sententia inspecta, de aliqua parte judicare

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    1. Non gli parlare latino ai federalisti, non ti capiscono, hanno già difficoltà con l'Italiano.... hai visto come hanno interpretato la sentenza? Al contrario!

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  41. Non ci sono dubbi che Scarso e consiglieri sono incollati davanti al blog. Il blog li condiziona nelle scelte federali: è la rivincita di Rinaldi. Lui è stato estromesso dalla stanza dei bottoni perché voleva influire nei processi decisionali, ma si ritrova ad avere più peso dietro una tastiera. Questo ci fa capire la pochezza di chi ci comanda in federazione.

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  42. Io non ho padroni. Per fortuna sono stato sempre un uomo libero.

    Tu invece, non me ne vorrai, sai di pochezza.

    Se tu e gli altri come te, siete il futuro, c'è di che preoccuparsi.

    Se sei almeno un po'intelligente, astieniti dal rispondere.

    Almeno quello.

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    1. Certo, per te e quelli come te, che sono attaccati alla poltrona e ai privilegi spiccioli che il padrone vi elargisce, "c'è di che preoccuparsi per il futuro".
      Ti ricambio l'invito a non rispondere, ma poiché non sei intelligente e nemmeno un po' furbo, so già che risponderai, non fosse altro per ingraziarti il "capo", che te lo ha comandato.

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  43. Risponderei una volta per tutte a quelli che parlano di futuro. Da quello che mi è dato sapere, coloro che hanno preso l'impegno per una nuova federazione, non sono necessariamente quelli che scrivono sul blog. Ho saputo inoltre, che di recente ci sono state delle videoconferenze molto seguite dai sostenitori di ItaliaScherma e vi assicuro che le novità sulla squadra che si sta componendo sono straordinarie. Sino ad oggi, dai nomi che mi hanno detto sono stati ufficializzati, solo persone di elevato standig, morale. Al povero Azzi (se sarà lui il possibile candidato) lo attende un lungo Calvario.

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  44. Ieri ho visto il Film » The Post ».

    "La stampa è al servizio di chi è governato, non di chi governa": così la Corte Suprema dichiarò nel verdetto in favore del New York Times e del Washington Post, che avevano pubblicato i dossier sull'inutile spargimento di sangue in Viet-Nam che, come dice un personaggio, "al 10% fu a favore dei vietnamiti del sud; al 20% per combattere i comunisti e al 70% perché gli Stati Uniti non potevano apparire sconfitti".

    "The Post" racconta un giornalismo con la schiena dritta, capace di arrivare ai ferri corti col potere in nome di ideali, come libertà, anche libertà di stampa, democrazia, coscienza del proprio dovere morale nello svolgimento della propria professione.

    Allora ho capito che l'informazione è al servizio di chi è governato e Rinaldi fa bene col blog a superare remore, pregiudizi, ostacoli.



    Parafrasando quella frase del film, sull'inutile spargimento di soldi pubblici e danni a tecnici e società nella guerra di Scarso e Crisci all'Accademia, come dice appunto un personaggio, "al 10% fu a favore di Crisci e di quella parte dell'AIMS; al 20% per combattere l'ANS e al 70% perché Scarso non poteva apparire sconfitto".

    Gli USA fuggirono dal Viet-Nam in modo scomposto: molti ricorderanno le immagini dei potenti di allora che si sgomitavano per entrare sull'ultimo elicottero in partenza dalla terrazza dell'ambasciata Stelle e strisce di Saigon.

    Non so perché ma sento che molto presto non saranno pochi coloro che abbandoneranno in fuga i piani di viale Tiziano a Roma.



    La verità viene sempre a galla con la libera informazione.

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    1. Io metterei l'accademia al 10%

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    2. eh, si. il restante 90% se lo giocano crisci e scarso

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  45. Oggi la FIS ha emesso un altro comunicato con il quale ribadisce il concetto che il Consiglio di Stato la avrebbe autorizzata ad organizzare gli esami. Chissà perché, allora, ha convalidato l'annullamento disposto dal TAR. La cosa più grave è che il comunicato sostiene che il CONI è pienamente in linea con la FIS e che per questo, appena cessata l'emergenza Corona virus, la federazione si farà i suoi esami per ... tecnico.
    E il CONI tace! Mi sembra sempre più un silenzio complice e grave.

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    1. Caro anonimo delle ore 17,00, che dire? Le sentenze, come già da me affermato, si rispettano e si eseguono. A parere di un componente degli organi di giustizia del CONI il primo comunicato della FIS sarebbe meritevole di un attento esame medico, di più, qualora la federazione intenda proseguire nel suo delirante proposito si configurerebbero diversi reati e, peraltro, perseguibili anche sportivamente. Facciano pure, ognuno è responsabile delle proprie azioni e delle relative responsabilità. Non credo di dover aggiungere altro.

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